VOLLEY – A TU PER TU CON ERIKA ESPOSITO

214

Volley – Oggi per Romanews intervistiamo Erika Esposito, schiacciatrice classe 2006 in forza alla Nuvolì Altafratte Padova per la seconda stagione consecutiva.

Erika è un talento cristallino nativa della provincia di Milano, più precisamente Magenta e vanta un’altezza di 185 centimetri.
La sua carriera inizia a Sedriano, dove è cresciuta, per poi passare nel Volleyrò Casal de’ Pazzi, squadra laziale con un ottimo settore giovanile di cui ha fatto anche il capitano nella formazione under 16.
Nell’agosto del 2025 si è laureata campionessa del mondo con la nazionale under 21 ai mondiali che si sono svolti in Indonesia, si è diplomata al liceo scientifico e si è iscritta alla facoltà di Scienze Statistiche ed Economiche alla Bicocca dì Milano.
L’intervista di Marco Boldini
1) Sei passata dal settore giovanile del Volleyrò Casal de’ Pazzi alla serie A2 in pochi anni, come è stato questo salto nel mondo della serie A?
Arrivavo da una squadra che comunque mi aveva fornito tutti gli strumenti per fare questo salto, mi ha dato un metodo e un’impostazione che mi hanno permesso di entrare nella serie a senza trovarmi troppo in difficoltà.
Certamente alcune ce ne sono state, il cambiamento non é mai semplice, però é stato anche un momento di crescita personale importante.
2) Siete in seconda posizione nel girone B, cosa ti aspetti da questa stagione? Quali sono gli obiettivi della Nuvolì per l’annata 2025/2026?
Non ci siamo date l’obiettivo di arrivare in A1 o essere al primo posto in classifica. I nostri obiettivi stagionali sono di fare bene e giocarsela in pool promozione; il fatto di essere seconde attualmente é un plus che ci stimola a migliore continuamente e dare il massimo.
3) Che emozione è stata per te vincere il mondiale con la maglia della nazionale italiana under 21 in Indonesia?
Vincere un mondiale é un qualcosa che ti rimane dentro, è un’esperienza unica e irripetibile.
Avendo fatto parte per anni della nazionale giovanile, è stata la ciliegina sulla torta che gratifica per tutto il lavoro e i sacrifici fatti per arrivare lì.
4) Come riesci a conciliare gli esami universitari in Bicocca con l’attività agonistica?
Ho già dato alcuni esami, però non è facile allenarsi, studiare e trovare tempo per sé.
Non ho ancora una strategia precisa, però sta andando bene e sono contenta.
5) Su quale aspetto tecnico nello specifico stai lavorando di più per cercare di migliorare?
Essendo perfezionista, vorrei migliorare un po in tutto. Sento di dover imparare ancora tante cose in ogni fondamentale.
6) Hai già ricoperto il ruolo di capitano dell’under 16, quanto conta per te avere un leader in campo?
In ogni sport di squadra avere qualcuno così é fondamentale. Ho avuto in squadra Marianna Maggipinto, che è un leader fantastico, da seguire e imitare, anche se ognuno poi nel suo deve dare il suo apporto. Se ci fosse solo una persona non andrebbe.
7) Come reagisci quando una partita non va come previsto? Hai un modo per rialzarti e ritrovare le energie?
Sicuramente non é un momento facile, provo a staccare la spina e svagarmi un po’, per poi rientrare in palestra lucida e pronta a lavorare su ciò che non è andato.
Poi ci sono certamente anche momenti in cui è più facile lasciar passare e momenti in cui pesa di più.
8) Fuori dal campo cosa ti piace fare? Hai hobby che ti aiutano a bilanciare la vita sportiva?
Oltre a leggere e passeggiare, nell’ultimo periodo mi sto cimentando nella cucina.
Mi piace, mi rilassa, é un modo per staccare e non pensare troppo.
9) Qual è la prima persona a cui pensi dopo una grande vittoria?
I miei genitori, correre subito ad abbracciarli.
10) C’è un sogno che ancora non hai raccontato a nessuno, ma che ti tieni nel cuore come obiettivo segreto?
Non lo dirò, rimarrà un segreto. Vedremo se si realizzerà😉



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *