VOLLEY – A TU PER TU CON MARIAELENA ALUIGI

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Volley – Oggi, per Romanews, intervistiamo Mariaelena Aluigi, palleggiatrice classe 2001 in forza al Volley 2001 Garlasco, formazione lombarda che, per la stagione 2026/2027, disputerà il campionato di Serie A3.

Aluigi è nativa di Fano, in provincia di Pesaro Urbino, e vanta un’altezza di 175 centimetri.
Il percorso di Mariaelena nel volley senior inizia nella stagione 2017/2018, quando veste la maglia del Volley Pesaro in Serie C. L’anno successivo si trasferisce all’Anderlini Volley Modena, disputando il campionato di Serie B2. Già nel 2017 emerge un particolare significativo: in un’amichevole tra Volley Pesaro e Olimpia Teodora Ravenna, Mariaelena si trovò per la prima volta dall’altra parte della rete rispetto alla sorella Chiara Aluigi. Un episodio che testimonia quanto il volley fosse già profondamente presente nella sua formazione sportiva.
Nella stagione 2019/2020 arriva il salto in Serie B1 con la Virtus Orsogna. È un passaggio significativo, perché porta Aluigia confrontarsi con un livello di pallavolo più competitivo proprio nel periodo in cui si avvicina alla piena maturità sportiva.
L’esperienza in B1 rappresenta quindi il trampolino verso il professionismo e prepara il successivo approdo nella pallavolo di vertice. L’arrivo a San Giovanni avviene quando Mariaelena non ha ancora compiuto 19 anni. In breve tempo entra a far parte di un gruppo che diventerà particolarmente importante per la sua crescita, sia dal punto di vista tecnico sia umano.
Nel maggio 2022, la società annuncia ufficialmente la sua riconferma per la terza stagione consecutiva. Il club sottolinea il contributo dato alla squadra e la sua disponibilità a farsi trovare pronta quando chiamata in causa.
La stagione 2021/2022 rappresenta inoltre un passaggio importante nella sua esperienza ad alto livello: Aluigi è inserita stabilmente nel roster della squadra di San Giovanni in Marignano, nel campionato di Serie A2. Il rapporto con San Giovanni diventa talmente forte che, al momento dell’addio nel 2023, Aluigi definisce la società e l’ambiente come un luogo particolarmente importante per lei.
Dopo tre stagioni, Mariaelena decide di trasferirsi per trovare maggiore minutaggio in campo.
La stagione 2023/2024 è particolarmente interessante, perché Aluigi compare sia nel percorso del Giusto Spirito Rubiera sia in quello dell’Università di Bologna.
Con Bologna vive anche una delle esperienze internazionali più significative della sua carriera. Nel 2024 partecipa agli European Universities Games (EUSA) di Miskolc, in Ungheria, con la squadra dell’Università di Bologna.
Questa esperienza aggiunge quindi una dimensione internazionale al suo percorso, seppure nell’ambito della pallavolo universitaria. Successivamente, Aluigi entra nel progetto della Tirabassi & Vezzali Campagnola, formazione emiliana che punta a costruire una squadra competitiva.
Nel 2024 viene presentata come uno dei nuovi acquisti provenienti dalla Rubierese. La società punta sulla sua esperienza maturata anche in Serie A2 e sulla sua capacità di guidare il gioco dalla posizione di palleggiatrice.
Il 12 ottobre 2024, nella trasferta contro Ripalta Cremasca, Aluigi subisce un grave infortunio al ginocchio dopo un contrasto a rete. L’infortunio le impedisce di fatto di disputare il resto della stagione: quella partita rimarrà l’unica gara giocata nell’annata. Dopo l’operazione, inizia infatti un lungo percorso di riabilitazione, durato circa otto mesi.
Nonostante l’assenza prolungata, Campagnola decide di confermarla per la stagione successiva. Una scelta che rappresenta anche un riconoscimento della professionalità e della determinazione dimostrate dalla palleggiatrice durante il recupero. Il ritorno in campo coincide con una stagione molto importante per Campagnola.
Aluigi torna a essere parte del gruppo che conquista una storica promozione. Nel resoconto della stagione, il suo nome compare tra le tredici protagoniste della squadra che raggiunge il miglior risultato nella storia di Campagnola, centrando la promozione in Serie A3.
L’intervista di Marco Boldini
1) Dopo tre stagioni in Serie A2 a San Giovanni in Marignano e il percorso vissuto a Campagnola, cosa rappresenta per te l’arrivo a Garlasco in questa fase della carriera?
L’arrivo a Garlasco ha per me un sapore tutto nuovo: nuova città, nuovo campionato, nuove compagne, nuovo staff. Arrivo con una grande determinazione nell’affrontare nel migliore dei modi questa nuova categoria di Serie A3. È un campionato impegnativo e ogni partita sarà una battaglia.
2) Garlasco si prepara ad affrontare una nuova stagione: quali sono state le prime impressioni sul gruppo e che tipo di squadra pensi possa diventare?
Il gruppo in palestra spinge tantissimo. Cè voglia di fare, di migliorare e di dimostrare. Vedo quindi sicuramente una squadra che non si tirerà indietro e che affronterà a viso aperto un campionato che comunque si presuppone impegnativo.
3) Qual è stata la cosa che ti ha convinto maggiormente del progetto di questa stagione?
Conoscevo già da avversaria le ragazze che sono state confermate e l’allenatore e sapevo quindi che si sarebbe potuto fare qualcosa di molto buono.
4) Quanto conosci già le tue nuove compagne e quanto pensi che sarà importante costruire, fin dai primi allenamenti, un rapporto di fiducia dentro e fuori dal campo?
Quest’anno per la prima volta nella mia carriera è la prima volta che arrivo in una squadra in cui non conoscevo nessuno personalmente. Però le impressioni sono super positive, abbiamo subito creato un bel gruppo e un bel clima che sono ovviamente fondamentali per il buon lavoro in palestra e per il campionato.
5) Quanto può incidere il fattore campo durante una stagione lunga? Che tipo di rapporto vorresti creare con il pubblico e quanto pensi che il sostegno dei tifosi possa diventare un’arma in più nelle partite più equilibrate?
Il fattore campo è fondamentale e Garlasco è un bel fortino. Sicuramente spero che tante persone ci vengano a tifare per riuscire a sentirci in casa al massimo
6) Nel corso della tua carriera hai cambiato diverse squadre: quale esperienza ti ha fatto crescere maggiormente, non solo come giocatrice, ma anche come persona?
Ogni stagione mi ha lasciato qualcosa di importante, che sia un’amica, una finale o una lezione.
7) Tua sorella Chiara ha giocato a pallavolo anche lei. Che rapporto avete? Ti sei mai fatta consigliare qualcosa in ambito sportivo?
Si, Chiara è stata la mia musa ispiratrice fin da bambina. Il mio sogno da piccola era giocare insieme a lei. È un esempio per me e insieme a mio babbo è una persona su cui faccio tanto affidamento anche quando devo prendere delle scelte sportive.
8) A San Giovanni hai passato tre stagioni. Cosa significa per te aver giocato in Serie A2 con la maglia dell’Omag-MT, società riminese come te?
Giocare a San Giovanni è stato un onore e mi ha dato tanto. mi ha fatto sentire a casa come non mai. Fano è a 30 minuti da San Giovanni e quindi avevo anche tanti parenti e amici che venivano a vedere quasi tutte le partite, cosa più difficile quando si è più lontani da casa.
9) L’esperienza con il CUS Bologna ti ha permesso di conoscere una realtà pallavolistica diversa da quelle vissute precedentemente. Cosa ti ha lasciato sotto l’aspetto umano e tecnico?
È stata un’esperienza che non dimenticherò mai. Oltre alla pallavolo eventi di questo genere portano anche amicizia e divertimento per questo sono grata di aver fatto parte del progetto
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