Volley – Oggi per Romanews intervistiamo Martina Stocco palleggiatrice in forza alla Nuvoli Altafratte Padova per la stagione 2026 2027.
Quella che sta per iniziare sarà la terza stagione per Martina con la maglia di Padova
Nel panorama della pallavolo femminile italiana ci sono giocatrici che costruiscono il proprio percorso attraverso i riflettori immediati e altre che crescono stagione dopo stagione trasformando il lavoro quotidiano in esperienza Martina Stocco appartiene a questa seconda categoria.
Nata a Cittadella in provincia di Padova il 27 gennaio 2000 Martina Stocco si avvicina a pallavolo fin da giovanissima in un ambiente familiare dove questo sport era già presente sia il padre che lo zio praticavano pallavolo questo ha contribuito ad alimentare la sua passione.
Il primo vero capitolo della sua crescita sportiva nasce nel settore giovanile del Bruel Bassano una realtà che negli anni ha formato diversi talenti del volley Veneto tra il 2014 e il 2017 Martina sviluppa le basi tecniche del ruolo e contemporaneamente vive le prime esperienze con la prima squadra in serie B1.
La stagione 2017-2018 rappresenta il primo grande cambiamento della sua carriera Martina approda all’ Ipag Sorelle Ramonda Montecchio in serie A2 a Montecchio resta per due stagioni consecutive vivendo il primo contatto stabile con il volley di alto livello.
Nel 2019 arriva il trasferimento alla CDA talmassons Qui Stocco continua il proprio percorso di crescita in un ambiente competitivo che le consente di accumulare minuti le responsabilità.
L’anno successivo sceglie una nuova esperienza con
l’ Hermaea Olbia Sempre in serie A2 il passaggio in Sardegna rappresenta un ulteriore passo nella costruzione della propria identità sportiva una Maggiore consapevolezza del proprio ruolo.
Nel 2021 arriva il momento più importante della sua carriera fino ad oggi il debutto in serie A1 con la maglia della Delta Despar Trentino pur partendo con un ruolo di vice regista della squadra utilizzo quell’esperienza per migliorare la lettura tattica e la velocità di esecuzione.
Terminata la prima esperienza in serie A1 Martina sceglie di continuare il proprio percorso con il progetto Trentino Volley, nelle stagioni successive in serie A2 diventa parte integrante di una squadra costruita per tornare ai vertici e contribuisce al raggiungimento della promozione in serie A1 nella stagione 2022 e 2023.
Dopo il ciclo con il Trentino Volley Martina decide di affrontare una nuova esperienza alla Nuvoli Altafratte Padova Ritorna in un contesto vicino alla propria terra di origine cosa rappresenta una nuova occasione per mettere al servizio della squadra il bagaglio di esperienza accumulato negli anni tra la serie A2 e serie A1
Nella stagione appena conclusa Martina con la squadra giallo blu è arrivata a gara 3 della finale playoff per la promozione in serie A1 poi persa contro Brescia lo scorso 27 Aprile.

L’intervista di Marco Boldini
Domande!
1) cosa ti ha spinto ad accettare il progetto di Altafratte per la stagione 2026/2027 quali obiettivi personali ti sei posta?
2) cosa pensi del mercato fatto fino a qui a Padova per la stagione 2026/2027?
3) a tuo parere cos’è mancato alla tua squadra per vincere gara 3 della finale play-off della scorsa stagione contro Brescia?
4) hai un ottimo attacco dai nove metri sei forte a muro quale preferisci e per quale motivo?
5) raccontami l’esperienza in serie A1 con la maglia di Trento come hai vissuto l’esordio?
6) hai giocato anche a Olbia in Sardegna quindi trasferte sempre in aereo a tuo avviso quali sono i pregi e difetti di questa esperienza?
7) qual è il momento più emozionante che hai vissuto in campo finora nella la tua carriera?
8) quale competenza da palleggiatrice hai dovuto sviluppare più velocemente rispetto alle altre?
9) hai una routine personale prima delle partite per entrare nella giusta concentrazione?
10) quale risultato raggiunto nella tua carriera ti rende più orgogliosa fino a questo momento?
11) qual è il palazzetto in cui ti è piaciuto di più giocare e perché?
12) come costruisci il rapporto con le nuove compagnie di squadra a inizio stagione?
Risposte!
1)Ammetto che per me è stata una scelta molto facile che è venuta dal cuore quella di rimanere a Fratte.
Prima di tutto per il metodo di lavoro che so che sarà ottimo come nei due anni precedenti con un allenatore come Marco Sinibaldi
Poi il fatto che sia stata confermata quasi tutta la squadra titolare mi dà la sicurezza di potermi esprimere al meglio e di avere una grande tranquillità dentro e fuori dal campo
Agli obiettivi personali ci ho pensato e no, però credo di voler dimostrare che posso essere un palleggiatore di livello per questa categoria e di riconfermarmi bene come l’anno appena trascorso
2) Alla fine il mercato è stato finito abbastanza presto molte giocatrici le conosco già tra cui Mason e Angelina quindi sono tranquilla sul fatto che si amalgameranno perfettamente al gruppo già presente
Ho giocato già con entrambe e ci vado molto d’accordo quindi saranno una novità nel mondo di Fratte ma non una novità per me all’interno del campo
3)Dopo due mesi ancora forse non so realmente cosa ci sia mancato in gara 3, un po di amaro in bocca ancora mi è rimasto perché avevamo dimostrato di meritarcelo questo salto di categoria.
Ma comunque mi terrò nel cuore per sempre le emozioni che ho vissuto in tutte e tre le gare
4)Forse nell’ultimo anno preferisco e mi dà più soddisfazione murare perché il mio servizio credo sia da sempre una mia arma vincente.
Invece il muro anche se sono alta non era un mio grande fondamentale, con Marco ci ho lavorato molto e vedere i miglioramenti ripaga gli sforzi
5)A Trento ho avuto la fortuna di partecipare a due campionati di A1 il primo anno quando è arrivata la chiamata non ci potevo credere.
Giocare nei più grandi palazzetti e contro grandi giocatrici è il sogno di tutte le giocatrici
Poi l’esordio l’ho fatto a Bergamo nella prima gara di campionato, a ripensarci sarà davvero un ricordo che mi porterò sempre nel cuore.
Ovviamente poi quando sono dovuta entrare la prima volta un po di ansia c’era Haahha
6)Allora l’anno che ho giocato ad Olbia a mio avviso è stato molto diverso rispetto ai passati e ai successivi, perché ho giocato lì nella stagione post Covid quindi 2020/21 ancora non si sapeva come gestire la situazione quindi molto spesso abbiamo fatto anche trasferte di più giorni rimanendo nella penisola e giocando ogni 2-3 giorni
Ripaga sicuramente il paesaggio in Sardegna, anche perché io ho passato quasi tutte le mie estati d’infanzia lì e per me è stato un po’ come tornare a casa.
E per le trasferte in aereo alla fine io non ci trovo punti negativi perché a volte è molto meglio la comodità di un volo di un’ora che 16 di pullman 😬
7)Credo che siano state le finali appena vissute, perché sono quelle in cui mi sentivo davvero responsabile della mia squadra e le ho vissute veramente con serenità, felicità
8)Credo che il non perdere mai la concentrazione e la testa sia uno step fondamentale per un palleggiatore, perché deve avere sempre il controllo di tutta la propria squadra sapendo e capendo in ogni momento a chi dare la palla e chi sta performando di più …
9)Prima delle partite non ho una gran routine, l’unica cosa sicuramente è lo stesso pranzo ogni domenica,ma per il resto niente di particolare
10)Allora raggiungere l’A1 sicuramente è stato un passo che mi ricorderò a vita
E sarò ripetitiva ma anche essere arrivata in finale quest’anno con un meraviglioso gruppo
11)Sarà una risposta scontata ma al Palaverde sicuramente. C’era una bellissima atmosfera, ricordo ancora di aver avuto la possibilità di giocare tutto il terzo set e di essermi davvero divertita
12)Penso che il buon rapporto che costruisco con le mie compagne avvenga davvero naturalmente. Penso di aver un buon carattere (a volte anche troppo buono) quindi vivendosi tutti i giorni il rapporto si costruisce da sé
Quest’anno come ho detto sarà ancora più semplice perché conosco già quasi tutte.