Volley – Oggi per Romanews intervistiamo Silvia Romanin palleggiatrice in forza alla Nuvoli Altafratte Padova per la stagione 2025 2026 agli ordini di coach Sinibaldi Silvia è una giocatrice atipica nel suo ruolo in quanto vanta un’altezza di 192 centimetri.
Romanin classe 2003 è nativa della provincia di Treviso più precisamente nel comune di Godega di Sant’ Urbano.
I primi passi nel mondo della pallavolo Silvia li ha mossi con la maglia dell’ Energym Bremas dove ha disputato i campionati under 13 under 14 e under 16
Nella stagione 2017/2018 si è trasferita all’ Union Volley Jesolo
Poi passa a Sassuolo Dove gioca in under 16 vincendo una medaglia d’argento a livello nazionale Chi ha partecipato ai campionati under 18 serie C e serie B2.
Nella stagione 2020/2021 viene ingaggiata dall’academy Volley Piacenza dove si divide tra serie C e under 18
Nella stagione 2021 2022 approda in serie B1 con la maglia della Conad Alsenese
Nella stagione 2022-2023 gioca in serie B1 indossando la casacca della Rimont protetti Genova contribuendo a mantenere la categoria nel girone A nella stagione 2023 2024 esordisce nella seconda categoria nazionale la serie A2 con la formazione calabrese del Volley Soverato affiancando Giulia Orlandi nel reparto palleggiatrici
La stagione scorsa 2024 2025 diventa una leonessa bresciana trasferendosi alla corte di coach Solforati alla banca valsabbina Millenium Brescia come vice di Chiara Scacchetti.
L’intervista di Marco Boldini
Domande:
1) Cosa ti aspetti dalla stagione che sta per iniziare quali sono i tuoi obiettivi personali e quelli della squadra per la stagione 2025 2026?
2) nel reparto palleggiatrici del roster di Padova c’è Martina Stocco come vivrai queste dualismo durante la stagione?
3) qual è la ragione principale per cui hai deciso di accettare la proposta di Padova per la stagione 2025 2026?
4) raccontami Cosa vuol dire essere una leonessa cosa che tu hai provato nella stagione 2024 2025?
5) hai sempre indossato la maglia numero 2 C’è un motivo particolare per questa scelta oppure è una scelta casuale?
6) raccontami la stagione dell’esordio in serie A2 con la maglia di Soverato che emozione è stata per te giocare per la prima volta in una categoria così importante?
7) che ruolo ha avuto e ha la tua famiglia nella tua carriera agonistica?
8) raccontami la stagione che hai vissuto a Genova in serie B1 dove hai contributo a mantenere la categoria?
9) al Sassuolo hai vinto una medaglia d’argento con l’under 16 cosa ti ricordi di quel periodo?
10) la scorsa stagione a Brescia entravi spesso in battuta definisci con poche parole questo tuo fondamentale?
11) essendo alta 192 centimetri un allenatore ti può sfruttare anche a muro quanto ti piace murare l’avversario?
Risposte:
1 Da questa stagione mi aspetto di crescere molto, lavorare tanto e raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società
2 non ce nessun dualismo con Martina, anzi mi aiuta molto e io cerco di apprendere quanto piu posso da lei visto che sono venuta qui soprattutto per lavorare e crescere
3 ho accettato la proposta di Padova perché fin dal primo contatto mi hanno fatto una bella impressione. Un’ambiente familiare e unito, si lavora molto ed era quello che cercavo, anche la vicinanza a casa ha giocato un ruolo importante
4 essere stata a Brescia è stato un onore, mi sono trovata bene con società e compagne. È stata una stagione in cui abbiamo cercato di raggiungere gli obiettivi prefissati ma per un pelo non ci siamo riuscite. Ho avuto spazio e giocare al palageorge con i fantastici amici delle leonesse sempre pronti a fare il tifo è stato veramente bello e magico.
5 il numero 2 è stata una scelta casuale perché ho sempre indossato 1, siccome non era piu disponibile negli ultimi anni mi sono trovata bene con il 2 e ho deciso di mantenerlo
6 l’esordio a soverato è stata un emozione fantastica, è successo alla prima partita di campionato a Pescara e tremavo dall’emozione perché è stato inaspettato ed è successo tutto velocemente. Ho avuto la fortuna di avere delle compagne fantastiche che mi hanno sempre aiutato sia dentro che fuori dal campo
7 la mia famiglia ha un ruolo fondamentale nella mia carriera. Mi hanno sempre seguito e supportato in qualsiasi parte dell’Italia fossi. Mi hanno sempre permesso di fare le mie scelte anche se sbagliate e mi sono sempre accanto.
Sono molto fortunata ad avere dei genitori cosi presenti.
10 vero entravo spesso in battuta, all’inizio non era molto sicura su questo fondamentale però con il passare dei mesi e degli allenamenti ho acquisito piu sicurezza ed ero anche piu tranquilla quando entravo per battere.
11 diciamo che il muro non è il mio fondamentale migliore. Sto già lavorando per migliorarlo e cercare di sfruttare la mia altezza ed essere efficace in campo.