VOLLEY – Oggi per Romanews intervistiamo Francesca Pinetti, schiacciatrice in forza alla Pallavolo Peschiera in serie B1 per la stagione 2025-2026. Francesca è una giocatrice classe 2000, vanta un’altezza di 180 centimetri ed è nativa della provincia di Bergamo, più precisamente Covo.
La carriera di Francesca inizia nelle giovanili del Volley 2.0 Crema: nella stagione 2014-2015 ha giocato in serie D, mentre dal 2015 al 2019 ha partecipato al campionato di serie C. La giocatrice bergamasca si è distinta in diversi tornei giovanili conquistando, nel 2018, il terzo posto al campionato regionale con l’under 18. Nella stagione 2019-2020 ha dimostrato il proprio valore in serie B2 con la maglia della Enercom Fimi Crema, prima di approdare, nel 2020, alla
CVS-RA.MA. Ostiano Volley, dove rimane per due stagioni disputando il campionato di serie B1. Pinetti nelle ultime due stagioni può contare anche due esperienze in serie A2, con la Banca Valsabbina Millenium Brescia, società con cui ha esordito nella serie cadetta nella stagione 2023-2024 e la Trasporti Bressan Offanengo, allenata da coach Giorgio Bolzoni.
L’intervista di Marco Boldini
1) Cosa ti aspetti da questa stagione a Peschiera? Cosa puoi portare a livello di esperienza in questa squadra, viste le tue ultime due stagioni in serie A2?
Dalla B1 alla A2 cambia molto la tattica, si studiano di più i giocatori, si cerca di anticiparli.
Poi per quanto riguarda gli attacchi in A2 sono più difficili, perché difesa e muro sono più sviluppati.
Spero di trasmettere tutto questo alle ragazze ed essere di aiuto.
2) Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta di Peschiera per la stagione del 2025-2026?
Io e la società ci siamo messi in contatto qualche stagione prima, conoscevo l’ambiente e il presidente. Sapevo che era un ambiente serio, ma anche molto familiare e quando ho ricevuto la proposta mi hanno convinta.
3) Raccontami una partita che ritieni importante della scorsa stagione.
Ci sono state molte partite emozionanti, come il ritorno a Trento che, però, abbiamo perso al tie break. Ho portato il mio contributo in un set che non stava andando particolarmente bene; un’altra è quella a Mondovì in cui ho giocato tutta la partita, il che non era mai capitato durante l’anno. Per me è stato molto emozionante giocare dall’inizio alla fine, abbiamo vinto 3-0.
4) Hai vestito la maglia della Millenium Brescia, stagione del tuo esordio in serie A2. Raccontami le emozioni di quell’esordio.
È stato il mio primo anno in A2, ma purtroppo ho avuto tre infortuni consecutivi che mi hanno impedito di godermelo appieno. Ho esordito abbastanza tardi in campionato, in un match contro Lecco, ma è stata comunque un’emozione.
All’inizio sono entrata con molta agitazione, ma una volta che prendi ritmo non ci pensi più.
5) A proposito di Brescia, sappiamo tutti il calore dei tifosi bresciani, i famosi Amici delle leonesse. Mi puoi raccontare un aneddoto che ti ricordi di loro prima dopo o durante una partita?
È un tifo davvero difficile da trovare ed eguagliare; un gruppo di ragazzi molto caloroso.
La cosa che mi è rimasta impressa è che fanno tifo dal primo all’ultimo minuto della partita, sia che la squadra stia vincendo, sia che stia perdendo e sempre con rispetto anche verso l’avversario.
6) Con quale giocatrice ha legato di più durante la tua carriera fino a questo momento? Perché proprio lei?
Ho passato tanti anni a Crema; ho giocato con le stesse ragazze per tanto tempo ed ho legato molto con loro, abbiamo avuto l’opportunità di conoscerci nel tempo ed anche ora è il gruppo di amiche con cui vado in vacanza.
Magari durante l’anno è un po’ brutto, perché è difficile trovarsi, però d’estate riusciamo a trovarci ed uscire di più.
7) Che ruolo ha la famiglia nella tua carriera?
Fin da piccola, i miei genitori mi hanno sempre sostenuta. Papà è sempre stato uno sportivo e ci teneva che mi appassionassi ad uno sport; lui aveva provato a farmi fare corsa, ma non era il mio sport. Quando ho iniziato pallavolo mi sono innamorata e anche se i miei genitori non si erano mai interfacciati prima con questo sport, se ne sono innamorati seguendomi nelle partite.
8) Cosa ricordi di positivo nel tuo periodo di Crema?
Come già accennato prima, indubbiamente il gruppo, non solo le ragazze ma anche la società. Ho passato lì 6 anni e si è instaurato un rapporto familiare; con l’allenatore avevo un rapporto quasi padre-figlia. Ciò che ha influito ulteriormente è stato che il gruppo di ragazze è cambiato poco negli anni ed ho legato tantissimo. Eravamo un gruppo molto unito.
8) Raccontami le due stagioni vissute con la maglia di Ostiano.
È stato un bel capitolo della mia vita, i primi due anni fuori casa e in B1. Nel complesso mi sono trovata molto bene, anche lì la società era familiare, con l’allenatore Federico Bonini ho stretto una grande amicizia ed ho legato molto anche a livello di gruppo, con le ragazze. Certo all’inizio era tutto nuovo, non sapevo se la categoria facesse per me, se potessi esserne all’altezza; squadra e società mi hanno molto aiutata da questo punto di vista.
9) Hai già programmi futuri per quando finirai la carriera pallavolistica?
Sto per conseguire la laurea magistrale, ma già adesso vorrei cercare di trovare un lavoro in linea con ciò che ho studiato. Una volta terminata la carriera (spero più tardi possibile), mi vorrei focalizzare su quello.
10) Come gestisci l’alimentazione durante la stagione?
Niente di troppo particolare, non ho fatto ricorso a specialisti però, vicino a partite ed allenamenti, cerco di alimentarmi in maniera più sana e regolata possibile. Lo sgarro settimanale c’è ma ovviamente lontano da partite ed allenamenti.