VOLLEY SUPERVISION: A TU PER TU CON VALERIA BATTISTA

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Volley – Oggi per Romanews intervistiamo Valeria Battista, schiacciatrice della Eurotek Laica Uyba Busto Arsizio per la stagione 2025-2026. Valeria vanta un’altezza di 179 centimetri ed è nativa della provincia di Milano.

Classe 2001, Valeria muove i primi passi nella stagione 2014-2015 a Bergamo, con cui partecipa al campionato di serie B1; la stagione successiva con lo stesso club partecipa al campionato di serie B2, dove milita anche nella stagione 2016-2017 ottenendo qualche convocazione in prima squadra in serie A1 e nella stagione 2017-2018 è promossa definitivamente in prima squadra.
Per il campionato 2018-2019 entra a far parte della formazione federale del Club Italia sempre in A1, mentre in quello seguente si accasa a Montecchio Maggiore in serie A2 per due annate. Nella stagione 2021-2022 viene ingaggiata dalla Uyba facendo ritorno in serie A1 e dopo due stagioni con la formazione bustocca si trasferisce per il campionato 2023-2024 all’Akademia Sant’Anna Messina in serie A2. Prosegue la carriera nella serie cadetta trasferendosi nella stagione 2024-2025 a Macerata; con la squadra arancionero ottiene la promozione in serie A1 chiudendo la stagione con oltre 300 punti all’attivo.
Nel 2017 viene convocata dalla nazionale italiana under 18, con cui vince la medaglia d’argento ai campionati europei e quella d’oro al festival olimpico della gioventù europea e al campionato mondiale nel 2018 con la nazionale under 19 si aggiudica la medaglia d’oro al campionato europeo di categoria, dove viene premiata come miglior giocatrice del torneo. L’anno seguente con la nazionale under 20 conquista la medaglia d’argento nel campionato mondiale e ottiene le prime convocazioni in nazionale maggiore.
L’intervista di Marco Boldini.
1)Cosa ti aspetti da questa stagione alla Uyba? Cosa è cambiato dopo il grave infortunio occorso a Jenny?
Mi aspetto di togliermi tante soddisfazioni, sia a livello personale che di squadra.
Dopo un momento di blackout abbiamo comunque dimostrato di essere competitive in campionato.
L’obiettivo a breve termine é arrivare ai quarti di finale per la Coppa Italia e poi si vedrà con il prosieguo della stagione.
Con l’infortunio di Jenny c’è stato un piccolo momento di shock, perché oltre ad essere capitano è un elemento fondamentale dal punto di vista pallavolistico per la squadra. Però ci siamo adeguate in fretta e con Dana si è formato un nuovo assetto che funziona.
Ci vorrà tempo (per Jenny), ma la aspettiamo presto in palestra.
2) Qual è il motivo principale per cui hai deciso di tornare a Busto Arsizio, dopo la prima esperienza con la maglia delle farfalle nella stagione 2021-2022?
Negli anni passati mi sono trovata bene, ho voluto tornare anche per trovare un po’ più spazio. Poi mi é piaciuto l’entusiasmo attorno al progetto, mi é sembrato il più adatto per la mia carriera.
3) Cosa significa iniziare la carriera nel Volley Bergamo, un settore giovanile così importante a livello nazionale?
Ha influito tanto sulla mia vita, ai tempi il settore giovanile era molto importante e aveva ottenuto grandi risultati. Questo serve tanto a formare le ragazze, gli allenatori sono molto bravi, seguono molto la tecnica.
Sono stata fortunata a crescere in un settore giovanile così importante.
4) Quanto è stata importante la tua esperienza al Club Italia per la tua crescita come atleta?
Anche questa un’esperienza molto importante. É un contesto completamente diverso, lì vivi solo per la pallavolo e la tua vita gira in funzione di quello, dalla mattina con l’alimentazione, la scuola, gli allenamenti.
Forma sia a livello sportivo che caratteriale, ti fa capire che stai facendo una cosa importante.
5) Quanto hanno influito i titoli vinti con le nazionali giovanili sulla tua mentalità competitiva?
Sicuramente sono state grandissime soddisfazioni. Forse ciò che mia ha aiutato di più mentalmente è stato confrontarmi con campi da gioco più importanti, con un pubblico più presente ed sempre sotto pressione.
Mi ha aiutato a gestire meglio la pressione ed il pubblico.
6) Raccontami il percorso della scorsa stagione concluso con la promozione con Macerata.
È stato tutto molto lineare, il gruppo si è trovato bene da subito, tutte con molta voglia di lavorare ed arrivare alla promozione. Abbiamo seguito tutte la stessa strada e vedere raggiungere l’obiettivo é stata una soddisfazione immensa.
7) Che tipo di approccio mentale usi per avvicinarti a una gara importante?
Non ho metodi particolari, cerco sempre di prepararmi sullo studio gara e sulle avversarie, ma cerco sempre di stare molto tranquilla e distrarmi, senza rimuginare su ciò che sta per accadere.
8) La Uyba è composta da atlete di varie nazioni (Egitto, Giappone, Messico), come gestite la comunicazione all’interno della squadra durante una partita?
È una gran fortuna a dire il vero. Semplicemente parliamo in inglese, ci divertiamo e scherziamo; non ci sono barriere comunicative troppo importanti.
9) Questa varietà di nazioni all’interno del gruppo cosa ti ha permesso di imparare di positivo dalle varie culture?
È sempre molto interessante vedere come ogni ragazza reagisce a qualche situazione. Io in particolare apprezzo tantissimo la mentalità di Seki, super lavorativa. A volte resto meravigliata perché fa cose che io non ho mai fatto, tipo presentarsi in palestra un’ora prima per fare esercizi. È molto ammirevole e poi ha sempre il sorriso sul volto e ti fa venire voglia di stare con lei in palestra.
10) Qual è la cosa che ti dà più soddisfazione quando scendi in campo?
Semplicemente stare con le mie compagne, che diventano un po’ come sorelle perché ci vediamo ogni giorno tutto il giorno.
Il finalizzare le ore di allenamento nella partita è la soddisfazione migliore, ogni punto va festeggiato come se fosse la ricompensa per tutte le ore che stiamo in palestra.
11) Quanto conta la preparazione fisica e l’aspetto mentale in un campionato così intenso, dove si gioca ogni tre giorni?
L’aspetto mentale é importantissimo, ognuna deve trovare la propria routine, ciò che la fa stare bene. Io sono assolutamente favorevole ai percorsi di mental coaching.



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