Volley – World League: la Nazionale Maschile è a Teheran

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La Nazionale Maschile è arrivata ieri sera nella capitale iraniana intorno alle ore 24.30 (orario italiano) dopo un volo diretto partito dall’aeroporto di Fiumicino e durato circa 4 ore 30 minuti. Il programma odierno, 29 giugno, prevede una mattina di riposo e successivamente una seduta di pesi e palla nel pomeriggio.

Gli Azzurri tornano quindi nell’Azadi Sports Complex a due anni di distanza dall’esordio in World League in terra asiatica: nel Centro Olimpico di Teheran gli uomini di Blengini sono chiamati a tre prove di carattere contro Argentina, Iran e Serbia per continuare a inseguire l’obiettivo della Final Six in programma a Cracovia dal 13 al 17 luglio.

Al momento la classifica è molto corta con diverse squadre in grado di conquistare un posto tra le migliori cinque, alle quali si aggiungerà la Polonia già qualificata in quanto Paese Organizzatore.

Come noto l’ambiente qui in Asia è molto caldo, con un pubblico che di certo non farà mancare il proprio supporto a una squadra che ha sì conquistato due sole vittorie nella manifestazione fino ad ora contro Argentina e Bulgaria, ma che in casa rappresenta sempre un avversario molto temibile.

Nel match d’esordio in programma venerdì invece Birarelli e compagni se vedranno con la giovane Argentina di Julio Velasco, squadra dotata di talento e indubbie capacità tecniche. La tre giorni di gare si concluderà con il match contro la Serbia di Nikola Grbic, squadra apparsa molto in forma che in questo momento occupa la prima posizione in classifica. I balcanici, non avendo centrato la qualificazione ai Giochi Olimpici, puntano tutto sulla World League, manifestazione che non hanno mai vinto.

Pool G1 (Nancy, Francia)

1/7: Brasile-Polonia, Francia-Belgio

2/7: Brasile-Belgio, Francia-Polonia

3/7: Belgio-Polonia, Francia-Brasile

Pool H1 (Dallas, Stati Uniti)

1/7: Australia-Russia, Usa-Bulgaria

2/7: Bulgaria-Russia, Usa-Australia

3/7: Usa-Russia, Bulgaria-Australia

Pool I1 (Teheran, Iran)

1/7: Italia-Argentina (ore 15.30); Iran-Serbia

2/7: Serbia-Argentina, Iran-Italia (ore 18.30)

3/7: Italia-Serbia (ore 15.30); Iran-Argentina

*orari di gioco italiani

Classifica Gruppo 1: Serbia 6v (18 p.), Brasile 5v (15 p.), Stati Uniti 5v (14p.), Francia 4v (14 p.), Italia 4v (12 p.), Belgio 3v (9 p.), Russia 3v (9 p.), Argentina 2v (6 p.), Polonia 2v (6p.), Iran 2v (5p.), Bulgaria 0v (0p.), Australia 0v (0p.)

L’Italia si accinge dunque a giocare un ultimo e decisivo week end di gare con l’obiettivo di conquistare la 22esima partecipazione alle Finali di World League, un obiettivo alla portata degli Azzurri, ma che non sarà semplice dato l’elevato tasso tecnico della manifestazione e una classifica che vede molte squadre ancora in grado di conquistare il pass per la F6.

Delle difficoltà che l’Italia si appresta ad affrontare è conscio Luca Vettori che analizza il percorso avuto fino ad ora dalla sua squadra: “Siamo partiti nel primo week end con una serie di incognite come la ricerca del ritmo partita, la preparazione non ottimale e la ricerca del nostro miglior gioco, quindi in questa ottica ci sta aver perso contro una squadra come la Francia, reduce, tra l’altro, dal torneo preolimpico. La settimana scorsa a Roma, invece, a mio avviso avremmo potuto fare qualcosa di più. Credo che abbiamo pagato qualcosa in termini di emozione contro gli Stati Uniti. Eravamo consci dell’importanza di quella gara, ma non siamo stati in grado di gestirla come avremmo voluto e potuto. Loro hanno fatto molto bene, noi meno. Questo aspetto ci deve far riflettere e far capire su cosa insistere per continuare il nostro processo di crescita e maturazione.”

“Quello che possiamo imparare da queste 6 partite giocate – continua Vettori – è che in battuta possiamo fare davvero male, ma anche che non dobbiamo essere dipendenti da questo fondamentale; se la palla entra bene, ma se le cose non vanno come vorremmo dobbiamo puntare sulla fase muro-difesa”.

L’opposto azzurro volge poi uno sguardo alle tre gare in programma da venerdì a domenica: “Ci attendono ora tre gare decisive, tutte molto importanti nelle quali non possiamo commettere passi falsi. Dobbiamo fare bene e collezionare il maggior numero di vittorie perché la situazione è ancora molto incerta. Sarà una tre giorni intensa contro avversarie forti e di alto livello. Sulla carta la Serbia è sicuramente la squadra più difficile, ma non dobbiamo dimenticare che Argentina e Iran sono squadre che storicamente ci hanno sempre messo in difficoltà quindi sarà importante affrontarle con la massima attenzione.”

Vettori conclude ricordando l’ambiente non semplice dell’Azadi Sports Complex: “Due anni fa fu parecchio difficile giocare qui, perdemmo entrambe le gare all’interno di una vera e propria bolgia grazie a un pubblico decisamente appassionato. Fortunatamente la formula quest’anno è un po’ diversa e giocheremo due partite su tre contro avversari nelle nostre stesse condizioni.”




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