Vangelo – Mc 6,7-13 Giovedì 6 febbraio 2025, San Paolo Miki, presbitero, e compagni, martiri

VATICANO
Don Centofanti – Vangelo di giovedì 6 febbraio e commento
By RaffaeleFeb 05, 2025, 23:44 pm0
In quel tempo, Gesù chiamò a sé i Dodici e prese a mandarli a due a due e dava loro potere sugli spiriti impuri. E ordinò loro di non prendere per il viaggio nient’altro che un bastone: né pane, né sacca, né denaro nella cintura; ma di calzare sandali e di non portare due tuniche.
E diceva loro: «Dovunque entriate in una casa, rimanetevi finché non sarete partiti di lì. Se in qualche luogo non vi accogliessero e non vi ascoltassero, andatevene e scuotete la polvere sotto i vostri piedi come testimonianza per loro».
Ed essi, partiti, proclamarono che la gente si convertisse, scacciavano molti demòni, ungevano con olio molti infermi e li guarivano.
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Gesù chiama a sé i discepoli, gradualmente anche lì invia a due a due, e comincia a dare loro il potere della grazia in tale mandato. La prima cosa è il cammino di crescita personale e comunitario con Gesù, poi il mandato nella grazia, inizialmente a due a due. Un altro dono in cui maturare gradualmente non è fare chissà che cosa ma che il primo punto di cui sopra, la comunione con Gesù, tendenzialmente spoglia di ogni altro attaccamento e appoggio, orientando a vivere ogni cosa in lui. Solo in lui ogni cosa è sempre più buona, viva, feconda. È un cammino dunque di crescente fiducia, pace, perché libera dal bisogno agitato di avere tutto sotto controllo. Con Dio non ci manca nulla perché tutto ciò che ci serve ci viene dato da lui.
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