NIGERIA- Liberati il Vescovo ausiliare di Owerri e il suo autista

76

Monsignor Chikwe  – Nigeria – Il Vescovo ausiliare rapito di Owerri Achdiocese, Monsignor Chikwe e il suo autista, Ndubuisi Robert, hanno riconquistato la libertà, ieri sera, 1° gennaio.
Mons. Chikwe, Vescovo ausiliare di Owerri nello Stato di Imo era stato rapito insieme all’autista la sera del 27 dicembre.
Confermando il loro rilascio, il portavoce del comando della polizia di Stato, Orlando Ikeokwu, ha detto che il Vescovo e il suo autista sono stati rilasciati illesi e senza alcun riscatto pagato, grazie a un’operazione di Polizia dello Stato di Imo.
L’autista è stato tuttavia portato d’urgenza in ospedale per le cure rese necessarie dalle ferite di arma da taglio.
L’Arcivescovo di Owerri, Monsignor Antony J. Obinna, ha confermato in un comunicato la liberazione dell’Ausiliare, rendendo grazie a Dio per la sua liberazione. “Ho visitato il Vescovo Chikwe, nella sua residenza verso le 22.45, appariva debole per la traumatica esperienza” riporta Mos. Obinna, confermando che l’autista è stato trasportato in ospedale per una profonda ferita di arma da taglio inferta dai rapitori.
L’Arcivescovo di Owerri conclude ringraziando le forze di polizia per gli sforzi profusi per ottenere la liberazione di Mons. Chikwe e del suo autista, e Papa Francesco e tutti i Vescovi, sacerdoti, religiosi/e, laici che hanno pregato per la felice conclusione del sequestro.
Il 30 dicembre le donne della Christian Women Organization (CWO) avevano organizzato a Owerri una marcia di protesta per chiedere la liberazione dei due uomini. (L.M.)
“Il sequestro è avvenuto molto vicino alla casa del Vescovo, mentre questi stava tornando da una messa in una parrocchia” ha spigato don Alumuku. “Inoltre vi sono segni di violenza, perché dentro la macchina sono stati ritrovati dei colpi esplosi ma non ci sono tracce di sangue. Ancora più strano è il fatto che l’auto del Vescovo sia stata riportata indietro. Inoltre i rapitori hanno fatto ritrovare i suoi paramenti sacri dentro la macchina”. “Finora non hanno comunicato con nessuno per avanzare richieste di riscatto”
“Il 99 per cento dei rapimenti a scopi di estorsione sono commessi da pastori Fulani ma è veramente inusuale che abbiano avuto il coraggio di effettuare un rapimento in una città come quella di Oweri, nel sud-est della Nigeria, a maggioranza cristiana” commenta don Alumuku. “L’unico precedente è accaduto ad Abuja un mese fa, quando don Matthew Dajo, è stato aggredito e rapito da uomini armati domenica 22 novembre nel suo domicilio nella parrocchia di Sant’Antonio, a Yangoji, ad Abuja




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *