Volley supervision. – A tu per tu con Giulia Bozzoli

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Volley – Oggi per Romanews intervistiamo Giulia Bozzoli, schiacciatrice classe 2004 in forza alla Nuvoli Altafratte Padova; per la stagione 2025-2026 sarà a disposizione di coach Marco Sinibaldi. Giulia è un’attaccante molto duttile che vanta un’altezza di 188 centimetri ed è nativa della provincia di Modena. Muove i suoi primi passi nel mondo del volley con la Scuola di pallavolo Anderlini, con la quale ha disputato under 11, under 12 e under 13, poi ha vinto il titolo regionale Emiliano con l’under 14 e ha partecipato al campionato nazionale under 14 con la maglia della Liu -Jo Academy Modena; vince un altro titolo regionale con l’Academy-Sassuolo ed è anche vice campionessa d’Italia.

Nella stagione interrotta dalla pandemia è tornata in Anderlini per disputare la serie c e under 16, poi sempre con la scuola modenese disputa l’under 17, diventa vice campionessa regionale e partecipa ai campionati nazionali. Con l’under 18 vince il titolo regionale e partecipa al campionato nazionale e ottiene il terzo posto in serie B2. Nella sua carriera può dire anche di aver partecipato a tre settimane di allenamento con le campionesse di tutto dell’Imoco Conegliano.
Nella stagione 2022-2023 si accasa alla Emilbronzo 2000 Montale quando, come compagna di squadra, aveva il talento cristallino di Aneta Zojzi; nella stagione 2023-2024 ed in quella 2024-2025 ha indossato la maglia del Volley Modena, allenata da coach Federico di Toma. Nella stagione appena conclusa ha conquistato la promozione in serie A2 battendo la Fantini Folcieri Ostiano in finale play-off (nella partita di andata il risultato è stato 3:2, mentre nella partita di ritorno 1:3).
L’intervista di Marco Boldini.
Domande:
1) Cosa ti aspetti da questa stagione in serie A2 con la maglia di Padova? Hai già avuto modo di parlare con coach Sinibaldi?
2) Perché hai deciso di accettare la proposta di Padova per la stagione 2025-2026 ?
3) A tuo parere, nella stagione appena conclusa  qual è stato il fattore determinante che ha permesso a Modena di arrivare a vincere in finale play-off ?
4) Raccontami l’esperienza della stagione 2022-2023 con la maglia di Montale.?
5) Cosa significa giocare in un settore giovanile importante come quello di Anderlini?
6) Questa stagione a Padova sarà la tua prima fuori dall’Emilia Romagna. Quale pensi che siano le difficoltà di affrontare la lontananza da casa?
7) Come ti sei innamorata di questo sport bellissimo? Raccontami com’è iniziata la tua passione per la pallavolo.
8) Dicci qualcosa sulla tua routine nel game day.
9) Ribaltiamo la domanda numero 8. Cosa ti piace fare nel post gara?
10) Hai un sogno a lungo termine che riguarda la tua carriera sportiva? Ci puoi dire quale?
Risposte:
1. Si, ho avuto modo di parlare con il coach Sinibaldi ed è uno dei motivi della mia scelta. Mi aspetto di vivere una stagione di crescita in un ambiente serio e stimolante con uno staff molto competente e ragazze esperte e forti che spero mi aiuteranno.Io cercherò di farmi trovare pronta sempre e spero di poter dare il mio contributo alla squadra
2. Mi è piaciuto il loro progetto, la professionalità e la competenza della società e dell’allenatore. Mi è sembrato subito un ambiente familiare dove si sta bene. Ho voglia di mettermi in gioco e ho ritenuto che fosse arrivato il momento giusto per me di fare questa scelta e di farla qui a Padova
3. Forse la convinzione di “potercela fare” supportata anche da un gruppo unito dallo stesso obiettivo,  dal fatto di aver superato delle difficoltà insieme e aver lottato fino alla fine. Per me modenese doc è stato molto bello riportare la serie A a Modena dove ha giocato anche mia mamna
4. La stagione con Montale è stata per me molto coinvolgente perché erano finiti i giovanili ed ero entrata nel “mondo dei grandi”. È stato un anno non facile a livello di risultati ma il gruppo era molto unito e le ragazze più esperte mi hanno aiutato a crescere.  Ho avuto anche delle occasioni di scendere in campo e poter aiutare  la squadra e credo di essere diventata più determinata e grintosa.
5. Poter giocare all’Anderlini è una grandissima fortuna per l’ambiente in cui si vive,la società  e lo staff che ne fanno parte, le possibilità di crescita che si hanno attraverso tante esperienze e progetti. Significa crescere come atleta e come persona, con la giusta mentalità sportiva,  lo spirito di sacrificio e di squadra, imparare a rispettare i valori etici, lavorare insieme per degli obiettivi comuni.
6. Sicuramente vivere fuori casa è un gran cambiamento per me, sentirò la mancanza della quotidianità con i miei genitori che comunque so mi supporteranno, mio fratello, i miei nonni, gli amici e il ragazzo. Anche se ho sempre aiutato in casa mi troverò a dover preparare pranzo e cena, a lavare e pulire anche se le prime settimane di collegiale con le mie nuove compagne di squadra sono state veramente piacevoli e stiamo già entrando in sintonia. Uno dei problemi più grossi è l’università dove ho l’obbligo di frequenza e di svolgere tirocini ed essere studente-atleta non è semplicissimo. Cerchero’ di affrontare tutto con serenità e determinazione. ‎
7. I miei genitori si sono conosciuti sui campi di pallavolo e hanno continuato a giocare anche dopo la mia nascita e io sono cresciuta facendo lo spazzolino alle loro partite, raccogliendo palloni e mettendoli nel carrello e da qui è nata la mia passione per questo splendido sport.Poi ovviamente ho sempre sognato guardando i cartoni di Mila e Mimi’. Ho avuto anche la fortuna di aver fatto parte di gruppi bellissimi di atlete-amiche e di aver avuto grandi allenatori come Bigarelli, Maioli e Di Toma che hanno aumentato la mia passione ‎
8. La mia routine comincia la sera precedente alla partita: chiedo scusa alla mia nuova nutrizionista ma mangiare “giappo” con mia mamma la sera prima mi portava fortuna e le “cabale” sono importanti per un’atleta. La mattina faccio sempre la stessa colazione (pancake  con crema di pistacchio e frutta fresca) sempre nello stesso bar e adesso ne devo trovare subito uno nuovo! Studio un pò, mi riposo mezz’ora e poi comincia il rituale di preparazione con gli stessi elastici per capelli e gli orecchini con il mio numero di maglia.
9. Nel post gara mi piace andare fuori a cena con la squadra se possibile o con le amiche e andare a fare un giro in centro che è il luogo di ritrovo di tanti atleti dopo le partite.
10. Si sa che i sogni perché si avverino non vanno rivelati quindi dico solo che la promozione in A2 l’ho fatta e che visto che bisogna aspirare sempre a fare meglio…e non aggiungo più niente! Ho indossato anche la maglia della Nazionale per 2 stage e ovviamente non mi dispiacerebbe poterla indossare ancora. Per ora comunque il mio sogno è Padova, la mia squadra, poter crescere e dare il massimo e vivere un anno ricco di soddisfazioni.



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