{"id":20158,"date":"2019-06-18T18:45:01","date_gmt":"2019-06-18T16:45:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/?p=20158"},"modified":"2019-06-18T18:45:01","modified_gmt":"2019-06-18T16:45:01","slug":"decreto-sicurezza-la-protezione-della-sovranita-sul-mare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/guardia-costiera\/decreto-sicurezza-la-protezione-della-sovranita-sul-mare\/","title":{"rendered":"Decreto Sicurezza &#8211; La protezione della sovranit\u00e0 sul mare"},"content":{"rendered":"<p>Decreto Sicurezza &#8211; Con il Decreto Sicurezza Bis (D.L. 53-2019) la protezione della nostra sovranit\u00e0 sulle acque territoriali fa un significativo ed ulteriore passo avanti rispetto alle premesse gi\u00e0 poste con il Decreto Napolitano (D.Lgs. 286-1998).<\/p>\n<p>Il Ministero dell\u2019Interno potr\u00e0 ora emanare, di concerto con Trasporti e Difesa, provvedimenti per \u201climitare o vietare l\u2019ingresso, il transito o la sosta di navi [private] nel mare territoriale\u2026 per motivi di ordine e sicurezza pubblica ovvero quando si concretizzano le condizioni di cui all\u2019articolo 19, comma 2, lettera g), limitatamente alle violazioni delle leggi di immigrazione vigenti, della Convenzione delle Nazioni Unite sul Diritto del Mare (CNUDM\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-125293 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/sea-watch-catania6-360x245.jpg\" alt=\"sea-watch-catania6\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>In sostanza, il Viminale dispone ora di un adeguato strumento giuridico per conseguire il risultato cui miravano precedenti\u00a0<a href=\"http:\/\/www.interno.gov.it\/sites\/default\/files\/direttiva_15_maggio_2019.pdf\">Direttive come la n. N. 14100\/141(8) del 15 maggio 2019,\u00a0\u00a0<\/a>volte ad impedire l\u2019accesso nelle acque territoriali italiane a navi mercantili responsabili di attivit\u00e0 di soccorso (SAR) in zone di competenza di altri Stati. In questo modo si dar\u00e0 forza giuridica a quelle misure di interdizione sinora emanate a livello operativo dalla Guardia di Finanza (quale responsabile per conto dell\u2019Interno dell\u2019ordine e della sicurezza pubblica sul mare)<\/p>\n<p>L\u2019emanazione di concerto con Trasporti e Difesa dei singoli provvedimenti di divieto di accesso (come gi\u00e0 avvenuto lo scorso 16 giugno nei confronti della \u201cSea Watch 3\u201d) ne garantisce anche l\u2019osservanza da parte del Corpo delle Capitanerie di porto-Guardia costiera e della Marina militare quali componenti navali del dispositivo di controllo dell\u2019immigrazione previsto dalla Legge FiniBossi (L. 189-2002) e dal discendente Decreto dell\u2019Interno 19 giugno 2003.<\/p>\n<p>Tutto bene dunque? Apparentemente si, se si ricordano tutte le discussioni che da tempo accompagnano la questione dei \u201cporti chiusi\u201d alle navi Ong che abbiano agito nella zona Sar (ricerca e Soccorso) libica in violazione delle competenze di Tripoli riconosciute\u00a0<a href=\"https:\/\/www.consilium.europa.eu\/media\/35947\/28-euco-final-conclusions-it.pdf\">nel giugno 2018 sia dal Consiglio europeo<\/a>\u00a0sia\u00a0<a href=\"https:\/\/www.adnkronos.com\/fatti\/cronaca\/2018\/06\/23\/allarme-lifeline-scorte-finite_ix4zCP1ehfipAOV5HRUUEK.html\">dall\u2019Autorit\u00e0 Sar italiana.<br \/>\n<\/a><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-125295 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Repubblica--360x245.jpg\" alt=\"Repubblica\" width=\"338\" height=\"230\" \/>Il problema \u00e8 un altro. Il DL 53-2019 \u00e8 stato emanato nell\u2019intento di rafforzare i poteri dell\u2019Interno relativamente alle violazioni dei principi del transito inoffensivo riconducibili ad una vasta gamma di materie appartenenti al genus dell\u2019ordine e della sicurezza pubblica ed in particolare all\u2019immigrazione irregolare.<\/p>\n<p>Quando si va a leggere l\u2019art. 19 della Cnudm ci si rende conto che tali materie sono specificatamente indicate e comprendono, oltre alle minacce alla sicurezza nazionale, anche operazioni navali pregiudizievoli per la Difesa nazionale, nonch\u00e8 attivit\u00e0 di pesca, ricerca scientifica o rilievi non autorizzati, interferenza con sistemi di comunicazione.<\/p>\n<p>Si pensi al fatto che i nostri vicini Sloveni e Croati sono sempre pronti ad inviarci note di protesta per asserite violazioni al transito inoffensivo (per aver navigato in modo \u201cnon continuo e rapido\u201d) commesse da nostre Unit\u00e0 navali. Per non parlare del reiterato uso della forza da parte libica nei confronti dei nostri pescatori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-125296 alignleft\" src=\"https:\/\/www.analisidifesa.it\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/Immigrati_Gdf-360x245.jpg\" alt=\"Immigrati_Gdf\" width=\"338\" height=\"230\" \/><\/p>\n<p>Mentre accade che noi, pur disponendo di un efficiente sistema di sorveglianza costiera, non siamo altrettanto incisivi nel sanzionare, con idonei provvedimenti o con note diplomatiche di protesta, le violazioni al transito inoffensivo nelle nostre acque territoriali.<\/p>\n<p>Se poi navi-spia \u2013 come avveniva un tempo \u2013 violassero la nostra sovranit\u00e0 per attivit\u00e0 di intelligence, oppure navi di ricerca offshore operassero, per dire, nel Golfo di Taranto o in Adriatico, non avremmo probabilmente oggi strumenti per reagire con immediatezza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Decreto Sicurezza &#8211; Con il Decreto Sicurezza Bis (D.L. 53-2019) la protezione della nostra sovranit\u00e0 sulle acque territoriali fa un significativo ed ulteriore passo avanti rispetto alle premesse gi\u00e0 poste con il Decreto Napolitano (D.Lgs. 286-1998). 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