{"id":20651,"date":"2019-07-29T17:51:25","date_gmt":"2019-07-29T15:51:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/?p=20651"},"modified":"2019-07-29T17:51:25","modified_gmt":"2019-07-29T15:51:25","slug":"carabiniere-ucciso-se-non-spari-sei-morto-lira-degli-agenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/polizia\/carabiniere-ucciso-se-non-spari-sei-morto-lira-degli-agenti\/","title":{"rendered":"Carabiniere ucciso? Se non spari sei morto &#8211; L&#8217;ira degli agenti"},"content":{"rendered":"<h1 class=\"entry-title\">Agenti &#8211; &#8220;Carabiniere ucciso? Se non spari sei morto. Se lo fai, ti processano&#8221;. L&#8217;ira degli agenti dopo la morte del carabiniere a Roma.<\/h1>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20653\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/celerini-2.jpg\" alt=\"\" width=\"279\" height=\"181\" \/><\/p>\n<p>Agenti &#8211; Questo \u00e8 un articolo testimonianza dei colleghi di Insider-Il Giornale. Vi riportiamo parole &#8216;forti&#8217; che non vogliamo cadano nel nulla. Parole che sono una richiesta, un forte richiamo a quella minima ma &#8216;rumorosa&#8217; parte di esseri umani che non hanno rispetto per i tutori dell&#8217;ordine e la loro professionalit\u00e0!<\/p>\n<p>&#8220;Bisognerebbe osservalo da quella prospettiva, il mondo&#8221;. Da dentro il casco di un celerino, vestendo la divisa di un poliziotto o di un\u00a0<strong>carabiniere<\/strong>. &#8220;\u00c9 tutto diverso, nessuno pu\u00f2 capirlo davvero&#8221;. Non lo comprendono i politici, i violenti, quelli che &#8220;All Cops Are Bastard&#8221;. Forse neppure il cittadino comune.<\/p>\n<p>&#8220;Vorrei che un giorno insieme a noi venissero il ministro Toninelli, Conte o un magistrato. Vorrei che quel casco lo indossassero Grillo e Saviano&#8221;. Sfido chiunque a stare sei ore fermo, con lo scudo in mano, a prendersi insulti, sassate, martellate. Oppure a girare su una gazzella e intervenire in piena notte a Roma, col rischio di trovarsi un\u00a0coltello serramanico piantato nel cuore.<\/p>\n<p>Molte lacrime sono state versate per la morte di<strong>\u00a0Mario Rega Cerciello<\/strong>, il militare ucciso da due studenti americani. Parole di elogio, &#8220;il nostro eroe&#8221;, un servitore dello Stato. Tutto vero. Tutto sacro. Eppure neanche 24 ore dopo i No Tav\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ilgiornale.it\/news\/cronache\/marcia-no-tav-contesta-i-5s-non-ci-prendete-pi-giro-1732546.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">prendevano di nuovo di mira &#8220;quelle merde&#8221; dei poliziotti<\/a>\u00a0schierati a difesa del cantiere dell\u2019Alta Velocit\u00e0. I soliti insulti, la solita ricerca dello scontro.<\/p>\n<p>Questi due eventi sembrano cos\u00ec lontani nel tempo e nello spazio. E invece raccontano la stessa storia: un italico schizofrenismo che glorifica le<strong>\u00a0forze dell\u2019ordine<\/strong>\u00a0solo una volta dentro la bara avvolta dal Tricolore, ma le abbandona tutti giorni, lasciandoli senza tutele, con stipendi da fame e spesso alla merc\u00e9 dei violenti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-20652\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2019\/07\/celerini.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/p>\n<p>In Val di Susa\u00a0<strong>Andrea Cecchini<\/strong>\u00a0c\u2019\u00e8 stato in un maledetto 3 luglio del 2011. Era un celerino. \u00c8 un celerino, oggi presidente nazionale nazionale del sindacato<em>\u00a0Italia Celere<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Da quel giorno sono passati otto lunghi anni, ma poco sembra essere cambiato. Le forze dell\u2019ordine continuano a subire e a morire.<\/strong><br \/>\nOggi in realt\u00e0 \u00e8 ancora peggio. In queste ore qualcuno sta addirittura dubitando delle azioni del carabiniere di Roma, dicendo che l\u2019attentatore avrebbe soltanto reagito a chiss\u00e0 cosa.<\/p>\n<p><strong>Andiamo con ordine. Cosa successe quel 3 luglio del 2011?<\/strong><br \/>\nCi lanciarono addosso bombe carta, petardi, pietre. Di tutto. Erano armati pure di molotov: fu terrorismo a tutti gli affetti.<\/p>\n<p><strong>Reagiste solo dopo sette ore.<\/strong><br \/>\nPer evitare la nostra morte decidemmo di entrare all\u2019interno del loro schieramento. Fu un massacro, con 80 feriti solo nella polizia. Ottanta, capito? E qualcuno s\u2019\u00e8 pure lamentato, sostenendo fossimo stati noi i violenti.<\/p>\n<p><strong>L\u2019assurdo per\u00f2 arriva dopo.<\/strong><br \/>\nA distanza di tre anni, lo Stato ci manda a testimoniare a Torino nell\u2019aula bunker e ci chiede di viaggiare a spese nostre. Capisce?<\/p>\n<p><strong>Qualcuno vi avr\u00e0 accompagnato. Non dico un ministro, ma almeno un funzionario.<\/strong><br \/>\nMacch\u00e9, ci hanno abbandonato. Eravamo soli. Pensi che per noi non \u00e8 prevista nemmeno la tutela legale dell&#8217;Avvocatura dello Stato.<\/p>\n<p><strong>Lei sub\u00ec lesioni guaribili in 90 giorni.<\/strong><br \/>\nTre mesi di convalescenza, di cui venti giorni in ospedale e gli altri a casa senza poter lavorare. Per colpa di delinquenti assatanati.<\/p>\n<p><strong>Poi il calvario delle cure mediche.<\/strong><br \/>\nNon mi \u00e8 stato pagato nulla. Ho riportato una lesione al timpano, una lesione al ginocchio e alla spalla. Tutti gli accertamenti post infortunio li ho fatti a spese mie. Io, come tutti i poliziotti d&#8217;Italia.<\/p>\n<p><strong>Storia vecchia, dir\u00e0 qualcuno.<\/strong><br \/>\nNon \u00e8 cos\u00ec. Il mio \u00e8 solo un esempio, vale ieri come oggi. Finisce sempre cos\u00ec: il poliziotto o il carabiniere ha solo due strade davanti: se reagisce, andr\u00e0 a processo; se non lo fa, lo spediscono in ospedale. Oppure all\u2019obitorio.<\/p>\n<p><strong>Un agente pu\u00f2 difendersi?<\/strong><br \/>\nNon ci mettono nelle condizioni.<\/p>\n<p><strong>Si spieghi meglio.<\/strong><br \/>\nGli ordini sono sempre quelli di aspettare e farsi piovere addosso di tutto e di pi\u00f9. Subire e fare i pagliacci. Lo stesso vale per chi sta in strada, visto che non pu\u00f2 estrarre la pistola se non in casi particolari. E abbiamo visto come va a finire.<\/p>\n<p><strong>Mi faccia un esempio.<\/strong><br \/>\nSe due notti fa il carabiniere ucciso a Roma avesse sparato prima di ricevere le coltellate, ora sarebbe vivo. Ma sotto processo. In pochi secondi dobbiamo decidere se finire in ospedale o in tribunale. E a volte succede che nell\u2019indecisione si finisca ammazzati.<\/p>\n<p><strong>Qualcuno su Facebook esulta per la morte di Mario Rega Cerciello.\u00a0<\/strong><br \/>\n\u00c8 assurdo. Noi siamo padri di famiglia, mariti. Abbiamo figli a casa. Fuori da questa divisa abbiamo una vita e i problemi di tutti quanti. Siamo uomini.<\/p>\n<p><strong>Cosa si prova a stare col casco in testa?<\/strong><br \/>\nSi vive un forte desiderio di legalit\u00e0. E questo, purtroppo, ci porta a provare anche impotenza.<\/p>\n<p><strong>Parola forte.<\/strong><br \/>\nSappiamo che in servizio in qualsiasi modo ci muoviamo, finiamo comunque dalla parte del torto. Se durante il servizio qualcosa va storto, iniziano le indagini, 10 anni di processi, soldi spesi in avvocati e magari perdiamo pure il lavoro.<\/p>\n<p><strong>Cosa potrebbe fare lo Stato?<\/strong><br \/>\nServono protocolli chiari, leciti, legali e tassativi per gli interventi in fase attiva. E magari assicurare i delinquenti alla giustizia.<\/p>\n<p><strong>A liberare quelli ci pensa la magistratura.<\/strong><br \/>\n\u00c8 meglio se non parlo. Ma \u00e8 sotto gli occhi di tutti che in prima fila nelle manifestazioni violente ci siano sempre pluri-pregiudicati che inneggiano al terrorismo, ancora liberi.<\/p>\n<p><strong>In Italia c\u2019\u00e8 poco rispetto per chi veste una divisa?<\/strong><br \/>\nAssolutamente s\u00ec.<\/p>\n<p><strong>E perch\u00e9 siamo arrivati a tanto?<\/strong><br \/>\nL\u2019opinione pubblica \u00e8 stata deviata da alcune fazioni politiche della sinistra. E cos\u00ec prendiamo schiaffi sia a livello fisico che sul piano mediatico.<\/p>\n<p><strong>Lei sembra incazzato.<\/strong><br \/>\nSono molto arrabbiato con la politica. Il casco su cui sputano \u00e8 lo stesso che va a L\u2019Aquila a salvare i terremotati sotto le macerie e che arresta i delinquenti. Quando fermiamo un terrorista ci dicono bravi, poi per\u00f2 se diamo il via a una carica per difenderci dai violenti ci chiamano &#8220;assassini&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Cosa vorreste?<\/strong><br \/>\nCertezza della pena, strumenti efficienti e protocolli chiari. Le faccio un esempio: abbiamo chiesto che la fuga diventi aggravante del reato, l\u2019ho pure fatto presente in audizione in commissione parlamentare. Ma loro hanno votato &#8220;no&#8221; e l&#8217;altra notte \u00e8 morto un carabiniere.<\/p>\n<p><strong>Cosa significa?<\/strong><br \/>\nSignifica che alla politica delle forze dell\u2019ordine non frega niente. Pensano a noi solo quando possiamo diventare il cuscinetto sociale delle loro incapacit\u00e0.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Agenti &#8211; &#8220;Carabiniere ucciso? Se non spari sei morto. Se lo fai, ti processano&#8221;. L&#8217;ira degli agenti dopo la morte del carabiniere a Roma. 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