{"id":22717,"date":"2019-12-01T08:29:50","date_gmt":"2019-12-01T07:29:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/?p=22717"},"modified":"2019-11-29T21:00:48","modified_gmt":"2019-11-29T20:00:48","slug":"eventi-un-genovese-vince-la-coppa-del-mondo-del-panettone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/eventi\/eventi-un-genovese-vince-la-coppa-del-mondo-del-panettone\/","title":{"rendered":"Eventi &#8211; Un genovese vince la Coppa del mondo del panettone"},"content":{"rendered":"<p>Panettone &#8211; Si \u00e8 chiuso con oltre 4500 presenze il primo grande evento internazionale tutto dedicato al mondo del panettone, con premiazioni, tantissimi eventi collaterali distribuiti nei tre giorni e un pubblico appassionato e numeroso. Vince un italiano: il Primo premio della Coppa del Mondo del Panettone va all\u2019italiano Massimo Ferrante di Campomorone (GE); Secondo premio a Marzio Monaco di Losone (CH) e Terzo premio a Luca Poncini di Maggia (CH). A consegnare il Primo premio il Presidente di giuria Gabriel Paillasson.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una prima edizione che ha sorpreso tutti, dai pasticcieri al pubblico, che ha dato un forte segnale di interesse: un grande evento di tre giorni che ha emozionato, fatto stare con il fiato sospeso e appassionato, con tanto di lacrime. Oltre a Iginio Massari e Gabriel Paillasson, molti grandi maestri pasticcieri, come Paco Torreblanca, Pierpaolo Magni, Andrea Besuschio, Giambattista Montanari, Mario Romani, Jose Romero, Marco Molinari e altri ancora.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-3135\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/panettone-pandoro-300x167.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/panettone-pandoro-300x167.png 300w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/panettone-pandoro.png 301w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>La giuria internazionale composta da maestri pasticceri provenienti da Italia, Spagna e Svizzera ha avuto il suo bel da fare di fronte ai venti finalisti in gara a Lugano, per conquistare la Coppa del Mondo del Panettone. Parliamo di un evento di alta pasticceria che ha visto cimentarsi i migliori pasticceri e panificatori arrivati da ogni parte del mondo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Prima per\u00f2 di poter accedere alla finalissima di Lugano tenutasi lo scorso fine settimana, ideata e fortemente voluta dal pasticcere Giuseppe Piffaretti, i pasticceri e panificatori hanno dovuto affrontare e superare una selezione molto rigida.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lo scorso 13 luglio infatti, si \u00e8 tenuta a Pistoia la selezione italiana per poter partecipare alla Coppa del Mondo del Panettone. In gara tra i sette finalisti italiani selezionati per andare a Lugano figura il nome di Nicola Turdo, vincitore della selezione nazionale italiana. Nicola, titolare con suo fratello Maurizio del Panificio Picernese Ciarly ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, convincendo una giuria attenta, critica e scrupolosa di professionisti, riuscendo cos\u00ec ad accedere alla finalissima di Lugano e sfidandosi con svizzeri, portoghesi, francesi, giapponesi e australiani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ai partecipanti in gara \u00e8 stato chiesto di preparare un panettone tradizionale dalla forma alta e con Un taglio a croce su una cupola abbronzata e priva di glassa. La \u201ccompetizione\u201d \u00e8 nata per premiare il panettone artigianale, mettendo a confronto le diverse culture di chi lo produce partendo esclusivamente dal lievito madre, vero fattore identitario e caratteristico.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-3134\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/pandoro-panettone.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/p>\n<p>Il lievito naturale, dice Nicola, mi ha cambiato la vita, mi appassiona, mi ha fatto scoprire un mondo nuovo, visto che sono sempre alla ricerca di prodotti innovativi e salutari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il panettone dei fratelli Turdo \u00e8 riuscito a concorrere grazie ad una lievitazione perfetta, all\u2019eleganza delle forme, al preciso metodo d\u2019impasto e cottura, alla scelta degli ingredienti, alla finezza e all\u2019equilibrio gustativo, all\u2019originalit\u00e0 e al colore; questo per\u00f2 non \u00e8 bastato, nonostante, l\u2019alto livello qualitativo (cos\u00ec definito dalla giuria di esperti) del prodotto, a dare un risultato pi\u00f9 roseo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-6942\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/svizzera-festa-1-agosto-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/svizzera-festa-1-agosto-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2016\/08\/svizzera-festa-1-agosto.jpg 459w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>\u201cSiamo partiti alla volta di Lugano \u2013 ci spiega Nicola Turdo, unico partecipante lucano a concorrere \u2013 senza troppe pretese, con la consapevolezza di non avere nulla da perdere, ma solo tanto da guadagnare. Cos\u00ec \u00e8 stato, questa esperienza, la prima in assoluto a livello mondiale, mi ha emozionato, piacevolmente sorpreso, suscitato interesse, ci ha dato la possibilit\u00e0 di conoscere i grandi maestri del panorama della pasticceria internazionale, come lo spagnolo Paco Torreblanca (uno dei pi\u00f9 importanti ed innovativi pasticceri degli ultimi trent\u2019anni), Iginio Massari (conosciuto ed affermato pasticcere italiano), Gabriel Paillasson (lo chef pasticcere pi\u00f9 famoso in Francia e del mondo) e tantissimi altri grandi ed importanti nomi. In quei giorni, continua Nicola, si respirava un clima unico, c\u2019era un grande coinvolgimento tra colleghi del mondo della pasticceria provenienti da diverse nazioni, quindi ringrazio, anzi ringraziamo tutti i maestri, i colleghi finalisti e tutti coloro che hanno contribuito a rendere unica e determinate questa bellissima esperienza, arricchendo il nostro bagaglio culturale dolciario.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Abbiamo raggiunto comunque un importante traguardo che ci ha permesso di celebrare la storia e lavorazione del nostro panettone valicando i confini d\u2019origine ed imponendosi sulla scena mondiale. Alla prossima conquista\u201d. Grazie al Panificio Picernese Ciarly i riflettori sono stati e sono ancora una volta orgogliosamente accesi sulla nostra Lucania.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-17045\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/svizzera-300x155.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"155\" srcset=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/svizzera-300x155.jpg 300w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/svizzera-768x396.jpg 768w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2019\/01\/svizzera.jpg 890w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Spiega Giuseppe Piffaretti, patron della manifestazione \u00abIn questi tre giorni si \u00e8 creato un clima unico, con un grande coinvolgimento tra colleghi del mondo della pasticcieria, provenienti da diverse nazioni: \u00e8 questo il filo rosso della Coppa del Mondo del Panettone. Ringrazio tutti i maestri, i finalisti e tutti color che hanno contribuito a rendere unica questa edizione. Complimenti a tutti e in particolare ai vincitori, un segnale di forte della passione che ci accomuna\u00bb.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Grande emozione per il vincitore del Primo premio Massimo Ferrante di Campomorone, un piccolo paese nell\u2019hinterland genovese, proprio vicino al ponte Morandi: la rinascita parte anche da qui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ci sono inoltre altri premi assegnati: i premi per la miglior Presentazione al pubblico vanno a Katsuei Shiga e Bruno Buletti. Mentre per il concorso riservato ai giovani apprendisti della Scuola di Trevano, il primo premio va alla giovanissima Eleonora Nardi, che ritira il premio direttamente dal maestro Paillasson.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>la nascita del panettone \u00e8 legata a numerose leggende. La pi\u00f9 famosa narra che il panettone sarebbe nato alla corte di Ludovico il Moro, signore di Milano nel lontano XV secolo. Era la Vigilia di Natale quando, in occasione del banchetto, il cuoco ufficiale della famiglia Sforza bruci\u00f2 inavvertitamente un dolce. Per recuperare la situazione Toni, lo sguattero che lavorava in cucina, decise di utilizzare un panetto di lievito che aveva tenuto da parte per Natale. Lo lavor\u00f2 aggiungendo farina, uova, uvetta, canditi e zucchero, ottenendo un impasto particolarmente lievitato e soffice.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il dolce venne apprezzato cos\u00ec tanto che la famiglia Sforza decise di chiamarlo \u201cpan di Toni\u201d, da cui deriver\u00e0 nei secoli a venire il termine \u201cpanettone\u201d. Questa per\u00f2 non \u00e8 l\u2019unica leggenda legata a tale dolce natalizio, perch\u00e9 secondo altre storie ad inventarlo sarebbe stata suor Ughetta oppure Ughetto degli Atellani.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019unica certezza \u00e8 che il panettone \u00e8 nato nel medioevo ed \u00e8 legato alla tradizione, che vigeva all\u2019epoca, di preparare in occasione del Natale dei pani molto ricchi, che venivano serviti dal capofamiglia ai commensali.<\/p>\n<p>Per gli storici le prime prove documentali sull\u2019esistenza del panettone risalgono al 1606. In quel periodo infatti il Dizionario milanese-italiano parla del \u201cpanaton de danedaa\u201d. A quell\u2019epoca era molto basso e non lievitato, simile al pandolce di Genova. Nell\u2019Ottocento la ricetta venne perfezionata e il dolce prese il nome di \u201cpanatt\u00f3n o panatton de Natal\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-5929\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/svizzera-monti-300x126.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"126\" srcset=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/svizzera-monti-300x126.jpg 300w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2016\/06\/svizzera-monti.jpg 441w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>La forma attuale del panettone venne infine ideata negli anni Venti, quando Angelo Motta, prendendo ispirazione dal kulic, un dolce ortodosso che si mangia a Pasqua, decise di aggiungere nella ricetta anche il burro e di avvolgere il dolce nella carta paglia, rendendolo come lo vediamo oggi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Panettone &#8211; Si \u00e8 chiuso con oltre 4500 presenze il primo grande evento internazionale tutto dedicato al mondo del panettone, con premiazioni, tantissimi eventi collaterali distribuiti nei tre giorni e un pubblico appassionato e numeroso. 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