{"id":26259,"date":"2020-06-29T16:37:57","date_gmt":"2020-06-29T14:37:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/?p=26259"},"modified":"2020-06-29T16:37:57","modified_gmt":"2020-06-29T14:37:57","slug":"papa-francesco-nella-festa-dei-santi-pietro-e-paolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/vaticano\/papa-francesco-nella-festa-dei-santi-pietro-e-paolo\/","title":{"rendered":"Papa Francesco nella festa dei santi Pietro e Paolo"},"content":{"rendered":"<p>Papa &#8211;\u00a0In occasione della festa dei due apostoli di Roma, i santi Pietro e Paolo, Papa Francesco celebra la Messa in San Pietro. Nell&#8217;omelia ricorda che tutti i credenti sono chiamati da Cristo a lasciarsi provocare dal Vangelo e a diventare attori di profezia. Quella di cui c&#8217;\u00e8 bisogno, osserva, non \u00e8 fatta di parole ma di servizio. Chiede poi che si preghi per i governanti invece di insultarli.<\/p>\n<p>Unit\u00e0 e profezia: sono le due parole che\u00a0<a href=\"http:\/\/www.vatican.va\/content\/francesco\/it\/events\/event.dir.html\/content\/vaticanevents\/it\/2020\/6\/29\/pietroepaolo.html\" target=\"_blank\" rel=\"external noopener\">Papa Francesco pone al centro della sua omelia<\/a>, con numerose aggiunte a braccio, nella Messa le cui Letture hanno ricordato i due apostoli celebrati oggi dalla Chiesa. Subito sottolinea la diversit\u00e0 tra Pietro e Paolo, il primo un semplice pescatore, l\u2019altro un colto fariseo. E fra loro, osserva, non mancarono le discussioni animate tuttavia \u201c si sentivano fratelli, come in una famiglia unita, dove spesso si discute ma sempre ci si ama\u201d. \u201cEgli non ci ha comandato di piacerci, ma di amarci. \u00c8 Lui che ci unisce, senza uniformarci, ci unisce nelle differenze\u201d.\u00a0Ma da dove nasce questa unit\u00e0. Il Papa dice che la prima Lettura ce lo svela: mentre sulla Chiesa infuriava la persecuzione, ci dice che la comunit\u00e0 pregava. Questo assicurava l\u2019unit\u00e0 perch\u00e9 permetteva allo Spirito Santo di intervenire e di \u201caccorciare le distanze\u201d:\u00a0<i>La comunit\u00e0 sembra decapitata, ciascuno teme per la propria vita. Eppure in questo momento tragico nessuno si d\u00e0 alla fuga, nessuno pensa a salvarsi la pelle, nessuno abbandona gli altri, ma tutti pregano insieme. Dalla preghiera attingono coraggio, dalla preghiera viene un\u2019unit\u00e0 pi\u00f9 forte di qualsiasi minaccia.<\/i><\/p>\n<p>E c\u2019\u00e8 un altro elemento importante: in quella prima comunit\u00e0 \u201cnessuno si lamenta del male (&#8230;) nessuno insulta Erode. E noi siamo tanto abituati a insultare i responsabili&#8230; \u201d. Tempo sprecato e inutile per i cristiani, fa notare Francesco, quello passato a lamentarsi di quello che non va e prosegue:\u00a0<i>Le lamentele non cambiano nulla.\u00a0Ricordiamoci che le lamentele \u00e8 la seconda porta chiusa allo Spirito Santo, come vi ho detto il giorno di Pentecoste: la prima \u00e8 il narcisismo, la seconda lo scoraggiamento, la terza, il pessimismo. Il narcisismo ti porta allo specchio, a guardarti continuamente; lo scoraggiamento, alle lamentele. Il pessimismo, al buio, all\u2019oscuro. Questi tre atteggiamenti chiudono la porta allo Spirito Santo<\/i><b><i>.<\/i><\/b><i><b>\u00a0<\/b>Quei cristiani non incolpavano, ma pregavano. In quella comunit\u00e0 nessuno diceva: \u201cSe Pietro fosse stato pi\u00f9 cauto, non saremmo in questa situazione\u201d. Nessuno. Pietro umanamente, aveva motivi di essere criticato, ma nessuno lo criticava. Non sparlavano di lui, ma pregavano per lui. Non parlavano alle spalle, ma parlavano a Dio. E noi oggi possiamo chiederci: \u201cCustodiamo la nostra unit\u00e0 con la preghiera, la nostra unit\u00e0 nella Chiesa? Preghiamo gli uni per gli altri?\u201d\u00a0<\/i><\/p>\n<p><i>Chiediamo la grazia di saper pregare gli uni per gli altri. San Paolo esortava i cristiani a pregare per tutti e prima di tutto per chi governa. \u201cMa questo governante \u00e8\u2026\u201d, e i qualificativi sono tanti; io non li dir\u00f2, perch\u00e9 questo non \u00e8 il momento n\u00e9 il posto per dire i qualificativi che si sentono contro i governanti. Che li giudichi Dio, ma preghiamo per i governanti! Preghiamo: hanno bisogno della preghiera. \u00c8 un compito che il Signore ci affida. Lo facciamo? Oppure parliamo, insultiamo, e basta?&#8221;.<\/i><\/p>\n<p>Papa Francesco si domanda \u201cche cosa accadrebbe se si pregasse di pi\u00f9 e si mormorasse di meno\u201d. Anche oggi, come per Pietro quando si trovava in carcere, \u201ctante porte che separano si aprirebbero, tante catene che paralizzano cadrebbero\u201d. E il Papa invita a chiedere al Signore la grazia di saperlo fare e precisa:<\/p>\n<p><i>Dio si attende che quando preghiamo ci ricordiamo anche di chi non la pensa come noi, di chi ci ha chiuso la porta in faccia, di chi fatichiamo a perdonare. Solo la preghiera scioglie le catene, solo la preghiera spiana la via all\u2019unit\u00e0.<\/i><\/p>\n<p>Riguardo all&#8217;unit\u00e0, il Papa ricorda che nella festa dei santi Pietro e Paolo si benedicono i palli simbolo dell\u2019unit\u00e0 tra le i fedeli e il loro Pastore e poi si vive una particolare vicinanza al Patriarcato ecumenico di Costantinopoli. &#8211; Pietro e Andrea erano infatti fratelli &#8211; con cui \u00e8 in atto un cammino comune verso la piena unit\u00e0 voluta dal Signore. &#8220;Oggi, dice il Papa, loro non sono riusciti a venire per i viaggi a motivo del coronavirus, ma quando io sono sceso a venerare le spoglie di Pietro, sentivo nel cuore accanto a me il mio amato fratello Bartolomeo. Loro sono qui, con noi&#8221;.<\/p>\n<p>La seconda parola di oggi \u00e8 profezia. Il Papa fa notare che Ges\u00f9 ha provocato i due Apostoli chiedendo a loro una scelta personale di adesione a lui. A Pietro: \u201cTu, chi dici che io sia?\u201d. In quanto a Paolo, il Signore \u201clo ha scosso dentro: pi\u00f9 che farlo cadere a terra sulla via di Damasco, ha fatto cadere la sua presunzione di uomo religioso e per bene.\u201d Il Papa dice ancora:<\/p>\n<p><i>La profezia nasce quando ci si lascia provocare da Dio: non quando si gestisce la propria tranquillit\u00e0 e si tiene tutto sotto controllo.Non nasce dai miei pensieri, non nasce dal mio cuore chiuso. Nasce se noi ci lasciamo provocare da Dio. Quando il Vangelo ribalta le certezze, scaturisce la profezia. Solo chi si apre alle sorprese di Dio diventa profeta.<\/i><\/p>\n<p>Francesco guarda all\u2019oggi e afferma che anche in questi tempi c\u2019\u00e8 bisogno di profezia e \u201cnon di parolai\u201d, c\u2019\u00e8 bisogno di testimoniare \u201cche il Vangelo \u00e8 possibile\u201d.<\/p>\n<p><i>Non servono manifestazioni miracolose, ma vite che manifestano il miracolo dell\u2019amore di Dio. Non potenza, ma coerenza. Non parole, ma preghiera. Non proclami, ma servizio. Tu vuoi una Chiesa profetica? Comincia a servire, stai zitto. Non teoria, ma testimonianza. Non abbiamo bisogno di essere ricchi, ma di amare i poveri; non di guadagnare per noi, ma di spenderci per gli altri; non del consenso del mondo, quello \u00e8 stare bene con tutti: da noi si dice:&#8221;stare bene con Dio e con il diavolo&#8221;&#8230; stare bene con tutti. Non questo non \u00e8 profezia. Ma abbiamo bisogno della gioia per il mondo che verr\u00e0; non di progetti pastorali, questi progetti che sembrano avere la propria efficinza, come se fosero dei sacramenti, progetti pastorali efficienti: no, ma abbiamo bisogno di pastori che offrono la vita: di innamorati di Dio.<\/i><\/p>\n<p>Cos\u00ec sono stati Pietro e Paolo che hanno annunciato Ges\u00f9 fino a dare la vita. E\u2019 questa la profezia che cambia la storia. E Papa Francesco ricorda che tutti i fedeli sono chiamati a diventare \u201cpietre vive con cui costruire una Chiesa e un\u2019umanit\u00e0 rinnovate\u201d e conclude:<\/p>\n<p><i>C\u2019\u00e8 sempre chi distrugge l\u2019unit\u00e0 e chi spegne la profezia, ma il Signore crede in noi e chiede a te: \u201cTu, tu, tu, vuoi essere costruttore di unit\u00e0? Vuoi essere profeta del mio cielo sulla terra?\u201d. Fratelli e sorelle lasciamoci provocare da Ges\u00f9 e troviamo il coraggio di dirgli: \u201cS\u00ec, lo voglio!\u201d.<\/i><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-26261\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/santi-pitro-e-paolo-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"169\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/santi-pitro-e-paolo-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2020\/06\/santi-pitro-e-paolo.jpg 568w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/p>\n<h2><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Papa &#8211;\u00a0In occasione della festa dei due apostoli di Roma, i santi Pietro e Paolo, Papa Francesco celebra la Messa in San Pietro. 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