{"id":27594,"date":"2020-10-07T07:29:02","date_gmt":"2020-10-07T05:29:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/?p=27594"},"modified":"2020-10-06T15:38:12","modified_gmt":"2020-10-06T13:38:12","slug":"movienerd-roubaix-una-lumiere-il-polizesco-di-arnauld-desplechin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/movienerd\/movienerd-roubaix-una-lumiere-il-polizesco-di-arnauld-desplechin\/","title":{"rendered":"Movienerd -Roubaix, una lumiere il polizesco di Arnauld Desplechin"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Roubaix, une lumi\u00e8re&#8221;, nelle sale dallo scorso 1 Ottobre, \u00e8 un film polizesco di Arnaud Desplechin con\u00a0 Roschdy ZEM, L\u00e9a SEYDOUX, Sara FORESTIER ed Antoine REINARTZ .<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27597\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/arnauld-e-cast-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/arnauld-e-cast-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/arnauld-e-cast.jpg 512w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>Roubaix, la notte di Natale. Il commissario Daoud (Roschdy Zem) \u00e8 di pattuglia per le strade della citt\u00e0 dove \u00e8 cresciuto. Al suo fianco c&#8217;\u00e8 Louis Coterell, agente giovane e inesperto appena uscito dall&#8217;accademia di polizia.<\/p>\n<p>Daoud e Louis sono chiamati ad indagare sull&#8217;omicidio di una vecchia donna: le indiziate del delitto sono Claude (L\u00e9a Seydoux) e Marie (Sara Forestier), le due giovani vicine dell&#8217;anziana.<\/p>\n<p>Dallo sconvolgente documentario di Mosco Boucault per France 3, Desplechin realizza un thriller sociale teso, febbrile e spirituale, animato dall\u2019intensit\u00e0 teatrale dei suoi attori. Un noir che trascende elegantemente le strutture di genere per scandagliare gli abissi dell&#8217;essere umano e la miseria del mondo di oggi. &#8220;Per la prima e unica volta nella mia vita \u2013 spiega il regista \u2013 ho solidarizzato con due criminali: ho voluto riconsiderare le parole crude delle vittime e delle colpevoli come la pi\u00f9 pura delle poesie&#8221;.<\/p>\n<p>Il regista Arnauld Desplechin parlando del suo film ci racconta: &#8220;Cinefilo gi\u00e0 da bambino, rifiutavo la societ\u00e0 gi\u00e0 dal cortile della scuola. Ma credo che grazie al cinema ho saputo accettare il mondo\u201d. Qui riporto in modo molto imperfetto la voce di Daney, sentita alla radio. Per molto tempo, questa frase \u00e8 stata il mio vade-mecum.<br \/>\nTutti i miei film, o quasi, sono stati film romantici. Troppo! Ma \u00e8 questo \u201ctroppo\u201d che desideravo.<br \/>\nOggi ho voluto un film che si attenga alla realt\u00e0, in ogni parte. Che riprenda un materiale grezzo che, con l&#8217;arte dell&#8217;attore, possa accendersi.<br \/>\nCome indica il prologo della sceneggiatura: non ho voluto lasciare nulla all&#8217;immaginazione, inventare nulla, ma ho voluto rielaborare delle immagini viste in televisione dieci anni fa e che da allora mi hanno perseguitato.<br \/>\nPerch\u00e9 non ho mai potuto dimenticare queste immagini? Perch\u00e9 solitamente, riesco a identificarmi solo con le vittime. Non mi piacciono troppo i carnefici. E per la prima e unica volta nella mia vita, in due criminali ho scoperto due sorelle.<br \/>\nHo voluto considerare le crude parole delle vittime e dei colpevoli come la pi\u00f9 pura poesia che esista. L\u2019ho considerato come un materiale sacro, cio\u00e8: un testo che non finiremo mai d\u2019interpretare.<br \/>\nCome spettatore, ho le vertigini di fronte alla colpevolezza e all&#8217; ingenuit\u00e0 di queste due assassine.<br \/>\nMentre trascrivevo e mettevo insieme questo materiale pensavo sempre a Delitto e castigo. I tormenti di Raskolnikov sono gli stessi di queste diseredate. S\u00ec, Piet\u00e0 pi\u00f9 di quanto si possa dire, \u00e8 al centro dell&#8217;amore.<br \/>\nDa regista cerco come filmare e dirigere &#8211; come gli attori interpreteranno tali ruoli. Credo che la posizione della macchina da presa e la performance dell\u2019attore possano mostrare i peggiori tormenti dell\u2019anima.<br \/>\nQuesto \u00e8 il potere dell&#8217;incarnazione proprio del cinema.<br \/>\nPenso che la finzione si arricchisca ad essere un possibile specchio della realt\u00e0.<br \/>\nCi\u00f2 che senza dubbio mi ha colpito di pi\u00f9 mentre scoprivo le immagini all&#8217;origine del mio film, sono questi volti di donne. Colpevoli e vittime. L\u2019anziana Lucette, la giovane donna violentata, l\u2019amica che l\u2019accompagna, la giovane scappata di casa e infine le due assassine, che mi conducono in un vortice di terrore\u2026<br \/>\nCos\u00ec, attraverso la vita di questa stazione di polizia di Roubaix, abbiamo un ritratto, inevitabilmente incompleto, della condizione femminile di oggi.<br \/>\nUn solo film \u00e8 stata la mia guida cinematografica: Il ladro di Hitchcock. Una notizia restituita alla sua brutalit\u00e0, alla sua nudit\u00e0 e al suo enigma. L&#8217;enigma della verit\u00e0.<br \/>\nSappiamo come Hitchcock abbia spinto la sua ossessione per il realismo fino al punto di filmare negli stessi luoghi degli eventi e usando i testimoni nei loro propri ruoli.<br \/>\nQui non oso prendere la stessa strada del maestro. Il mio percorso \u00e8 il seguente: confido, quando verr\u00e0 il momento, di sapere come dirigere queste parole e come filmare gli attori che le faranno proprie, prima di restituircele. Si, rendere omaggio alla trivialit\u00e0 di queste parole o al loro mistero. Cio\u00e8, tramite il genio proprio del cinema, far brillare la grandezza della finzione in una terreno devastato di vite distrutte. \u00c8 un progetto umile. E la sua ambizione mi travolge. \u00c8 questa ambizione che voglio abbracciare.<br \/>\nAl centro del film c&#8217;\u00e8 la questione dell&#8217;inumano. Chi \u00e8 umano, chi non lo \u00e8 pi\u00f9?<br \/>\nAttraverso lo sguardo dell\u2019ispettore Daoud, tutto si mostra profondamente umano. La sofferenza come il crimine.<br \/>\nPer Daoud, il compito della legge \u00e8 di rendere umano ci\u00f2 che all\u2019inizio ci ha gettato nel terrore. Daoud chiede a Claude se suo figlio sia in casa. S\u00ec, risponde. Va bene, conclude Daoud. Perch\u00e9 crede nella legge, nel progresso, nel perdono. Forse la famiglia salver\u00e0 questo bambino. \u00c8 questa folle scommessa della legge che Daoud sostiene.<br \/>\nIl crimine non \u00e8 mostrato. Ma le due assassine ripetono la scena, intorno a un\u2019assenza. Offrono la loro testimonianza a Daoud e, cos\u00ec, ritornano tra l\u2019umanit\u00e0.<br \/>\nSeguendo Daoud voglio dare un volto a queste due donne e riconoscermi in esse senza giudicarle. Per questo ci sono i giudici e io non lo sono &#8230; Questo \u00e8 il tuffo vertiginoso che ho affrontato durante tutta la scrittura.<br \/>\nHo riservato alla finzione la descrizione dei poliziotti. Mi serviva ritrarli pi\u00f9 nel dettaglio.<br \/>\nDue poliziotti molto diversi che simpatizzano. Louis, giovane impacciato cattolico, senza grazia. \u00c8 sempre in errore. E Daoud, senza famiglia n\u00e9 religione, che con uno sguardo pu\u00f2 riconoscere la menzogna dalla verit\u00e0.<br \/>\nPerch\u00e9 nulla \u00e8 estraneo a Daoud.0000000000<br \/>\nStraniero nella sua citt\u00e0, denigrato dalla sua famiglia, sa come identificarsi con tutti quelli che incontra. Condivide la loro umanit\u00e0. Come potrebbe non comprenderli?<br \/>\nSe ho dovuto qui utilizzare la finzione, non ho voluto comunque appesantirla con il romanticismo. Mi sembra che oggi il romanticismo sia ovunque alla televisione.<br \/>\nVolevo che questi poliziotti fossero pi\u00f9 iconici che romantici. Mi \u00e8 sembrato che questo status di icone, il loro silenzio, contenesse pi\u00f9 verit\u00e0 che digressioni.<br \/>\nCosa fa andare avanti Bourvil in I senza nome? Una dichiarazione del suo superiore: tutti gli uomini sono colpevoli.<br \/>\nCosa fa andare avanti Fran\u00e7ois Perrier in Frank Costello faccia d\u2019angelo? La presenza pura dell&#8217;attore, la sua attenzione ai gesti.<br \/>\n\u00c8 a questo laconismo e a questa attenzione che ho voluto dedicarmi. Daoud \u00e8 un occhio, \u00e8 un orecchio. Vede il mondo e lo accetta. Proprio come Serge Daney mi ha insegnato&#8221;.<\/p>\n<p>Roubaix non \u00e8 solo il luogo di nascita del protagonista, ma anche del regista, che dimostra nel corso di tutta la pellicola un sincero attaccamento a questa citt\u00e0, tra le pi\u00f9 povere e ad alto tasso di disoccupazione e criminalit\u00e0 della Francia. Stiamo parlando di Roubaix, una di quelle citt\u00e0 di provincia nebbiose e inafferrabili che puntellano quella regione di confine tra Francia e Belgio che tanto piaceva a Georges Simenon.<\/p>\n<p>La materialit\u00e0 delle immagini non si ferma a un puro realismo illustrativo, ma \u00e8 capace di entrare nelle viscere, negli sguardi, nelle anime dei personaggi, tanto che il film assume quasi \u2013 come avviene in tutti i grandi polar \u2013 una dimensione metafisica, fatta di destini ineluttabili e della voglia di non perdere quel poco che si possiede.<\/p>\n<p>Particolarmente interessante il commissario Daoud, poliziotto di grande umanit\u00e0, interpretato magistralmente da Roschdy Zem, che rimarr\u00e0 uno dei protagonisti memorabili della filmografia di Desplechin, Anche gli altri attori, tra cui L\u00e9a Seydoux danno un valido contributo, ma Zem \u00e8 decisamente il pi\u00f9 efficace, grazie a una recitazione incisiva e intensa.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-27596\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/arnauld-no-e-cast-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/arnauld-no-e-cast-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/arnauld-no-e-cast-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/arnauld-no-e-cast-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2020\/10\/arnauld-no-e-cast.jpg 950w\" sizes=\"(max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Roubaix, une lumi\u00e8re&#8221;, nelle sale dallo scorso 1 Ottobre, \u00e8 un film polizesco di Arnaud Desplechin con\u00a0 Roschdy ZEM, L\u00e9a SEYDOUX, Sara FORESTIER ed Antoine REINARTZ . 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