{"id":39179,"date":"2022-07-20T08:29:25","date_gmt":"2022-07-20T06:29:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/?p=39179"},"modified":"2022-07-19T13:32:41","modified_gmt":"2022-07-19T11:32:41","slug":"ingv-acqua-liquida-nei-calanchi-di-marte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/spazio\/ingv-acqua-liquida-nei-calanchi-di-marte\/","title":{"rendered":"INGV &#8211; Acqua liquida nei calanchi di Marte"},"content":{"rendered":"<p>INGV &#8211; <strong>\u00a0<\/strong>I calanchi presenti su\u00a0<strong>Marte<\/strong>, noti come &#8220;gullies&#8221;, potrebbero essere originati dall\u2019azione di acqua allo stato liquido. \u00c8 questa l\u2019ipotesi dello studio\u00a0<strong>&#8220;Geomorphologic observations and physical hypothesis on Martian gullies&#8221;\u00a0<\/strong>frutto dell\u2019intuizione di un ricercatore dell\u2019<strong>Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia\u00a0<\/strong>(INGV) e pubblicato sulla rivista\u00a0<strong>\u201cItalian Journal of Geosciences\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-4044\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/marte-e-sonda.png\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"180\" \/><br \/>\nSulla Terra i calanchi sono dei profondi solchi nel terreno prodotti per lo pi\u00f9 dallo scorrimento delle acque su rocce argillose, con scarsa copertura vegetale e, quindi, poco protetti dal ruscellamento. Si presentano lungo il fianco di un monte o di una collina rappresentando percorsi delle acque stretti e affilati. Sempre sulla Terra i calanchi si trovano prevalentemente esposti al mezzogiorno (a sud nel nostro emisfero) perch\u00e9 il fenomeno erosivo sull\u2019argilla \u00e8 condizionato dall\u2019esposizione al Sole. Al contrario su Marte i \u201cgullies\u201d sono rivolti prevalentemente verso i poli, come se avessero bisogno di mantenersi a bassa temperatura, analogamente ai ghiacciai terrestri. Questo paradosso pu\u00f2 avere una spiegazione fisica.<br \/>\n\u201cI calanchi marziani, scoperti nel 2000 grazie alla sonda spaziale Mars Global Surveyor sulle scarpate di alcune regioni del pianeta rosso\u201d, spiega\u00a0<strong>Adriano Nardi<\/strong>, ricercatore dell\u2019INGV e autore dello studio, \u201cpotrebbero essere interessati da fenomeni di sorgivit\u00e0 stagionale influenzata dalla variabilit\u00e0 delle condizioni meteorologiche esterne; le sorgenti d\u2019acqua, si attiverebbero solo in presenza di determinate condizioni ambientali, di pressione e di temperatura. Al fine di indagare questo fenomeno abbiamo proposto un nuovo modello fisico denominato Weather-Springing Water (WSW)\u201d.<br \/>\nLa possibilit\u00e0 che i gullies si fossero prodotti a seguito di liquefazione di ghiaccio presente nel sottosuolo (cd. permafrost) sembrava impossibile date le condizioni climatiche presenti sul pianeta rosso. Tuttavia, nell&#8217;arco dell\u2019ultimo ventennio, sono state osservate diverse mutazioni nella loro morfologia, cos\u00ec come la comparsa di nuove strutture morfologiche.<br \/>\n\u201cLe osservazioni geomorfologiche delle immagini e le simulazioni numeriche delle condizioni atmosferiche&#8221;, prosegue il ricercatore, \u201channo indicato che la pressione e la temperatura presenti nel sottosuolo potrebbero favorire la fusione del permafrost e in questo modo il fenomeno di affioramento avverrebbe dove la falda acquifera incontra una scarpata, ma solo quando all\u2019esterno si verificano condizioni atmosferiche particolari\u201d.<br \/>\nConsiderata l&#8217;elevata instabilit\u00e0 dell\u2019acqua su Marte, una volta affiorata in superficie essa tender\u00e0 a scomparire rapidamente. Con il modello fisico ideato dai ricercatori INGV \u00e8 risultato tuttavia che l\u2019acqua, prima di evaporare, avrebbe il tempo necessario per attraversare ed erodere questi canali per l\u2019intera lunghezza delle morfologie osservate.<br \/>\n\u201cLe simulazioni effettuate hanno mostrato che il fenomeno di sorgivit\u00e0 si manifesta solo sporadicamente\u201d, conclude Adriano Nardi. \u201cSi tratta di un evento meteorologico-geologico, in grado di determinare le particolari caratteristiche morfologiche e geografiche dei gullies marziani, altrimenti difficili da spiegare. La ricerca continua, anche nell&#8217;ottica di identificare potenziali sorgenti d&#8217;acqua da utilizzare nello scenario di una futura colonizzazione del pianeta\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-39180\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Marte-guilles-300x175.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"175\" srcset=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Marte-guilles-300x175.jpg 300w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Marte-guilles-768x447.jpg 768w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Marte-guilles-240x140.jpg 240w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Marte-guilles.jpg 912w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INGV &#8211; \u00a0I calanchi presenti su\u00a0Marte, noti come &#8220;gullies&#8221;, potrebbero essere originati dall\u2019azione di acqua allo stato liquido. \u00c8 questa l\u2019ipotesi dello studio\u00a0&#8220;Geomorphologic observations and physical hypothesis on Martian gullies&#8221;\u00a0frutto dell\u2019intuizione di un ricercatore dell\u2019Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia\u00a0(INGV) e pubblicato sulla rivista\u00a0\u201cItalian Journal of Geosciences\u201d. Sulla Terra i calanchi sono dei profondi solchi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":24646,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[110,17,13634],"tags":[2327,18113,18114,581,2934,3811,5428,15150],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39179"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=39179"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39179\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":39181,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/39179\/revisions\/39181"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/24646"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=39179"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=39179"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=39179"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}