{"id":39182,"date":"2022-07-20T09:29:35","date_gmt":"2022-07-20T07:29:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/?p=39182"},"modified":"2022-07-19T13:37:26","modified_gmt":"2022-07-19T11:37:26","slug":"cnr-le-regioni-centrali-tirreniche-un-hot-spot-per-i-tornado","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/ambiente\/cnr-le-regioni-centrali-tirreniche-un-hot-spot-per-i-tornado\/","title":{"rendered":"CNR &#8211; Le regioni centrali tirreniche un hot-spot per i tornado"},"content":{"rendered":"<p>CNR &#8211; Recenti studi hanno evidenziato come i\u00a0<strong>tornado nell\u2019area mediterranea<\/strong>, e in Italia in particolare, non siano degli eventi rari. Un lavoro condotto dall\u2019<strong>Istituto di scienze dell\u2019atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche\u00a0<\/strong>(Cnr-Isac), pubblicato su\u00a0<em>Atmospheric Research<\/em>, conferma l\u2019esistenza di specifiche aree maggiormente affette da tornado di forte intensit\u00e0. Una di queste \u00e8 rappresentata dalle regioni centrali che si affacciano sul\u00a0<strong>Tirreno\u00a0<\/strong>(Lazio in particolare); altre zone particolarmente colpite in Italia sono le\u00a0<strong>regioni sud-orientali\u00a0<\/strong>(Puglia-Calabria) e la\u00a0<strong>Pianura Padana<\/strong>, come messo in luce anche da precedenti lavori degli stessi autori.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-33066\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/tifore_tornado-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/tifore_tornado-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/tifore_tornado-768x509.jpg 768w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/tifore_tornado.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>\u201cL\u2019intensificazione di tali fenomeni, nel corso degli anni, \u00e8 condizionata anche dal cambiamento climatico in atto, essendo confermato che esistono delle forzanti specifiche, come la temperatura superficiale del mare, con un ruolo importante nello sviluppo di tali eventi\u201d, commenta <strong>Elenio Avolio\u00a0<\/strong>del Cnr-Isac. \u201cLe regioni centrali tirreniche Italiane possono essere definite come un hot-spot per i tornado nell\u2019area mediterranea. A tale riguardo, sono stati analizzati 32 anni di dati (1990-2021), isolando un numero considerevole di eventi tornadici ad elevata intensit\u00e0 (445 su tutta Italia). Le analisi statistiche sono state condotte analizzando sia misure (radiosondaggi) sia output da modelli a grande scala (re-analisi), al fine di individuare le condizioni atmosferiche dominanti associate ai tornado individuati. \u00c8 stato quindi possibile definire delle specifiche configurazioni atmosferiche prevalenti, potenzialmente favorevoli al loro sviluppo nell\u2019area in studio\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-32306\" src=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/mare1-300x126.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"126\" srcset=\"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/mare1-300x126.jpg 300w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/mare1-1024x429.jpg 1024w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/mare1-768x322.jpg 768w, https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/wp-content\/uploads\/2021\/06\/mare1.jpg 1170w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><br \/>\nPer quanto riguarda il Tirreno le condizioni atmosferiche medie sono caratterizzate da un&#8217;area di bassa pressione sull\u2019Italia nord-occidentale, sia in quota che in superficie, e da venti al suolo sud-occidentali in grado di trasportare aria pi\u00f9 calda della media verso le regioni colpite. L\u2019utilizzo di modelli meteorologici previsionali ad alta risoluzione, nel corso degli anni, ha consentito di raggiungere livelli importanti di conoscenza sulla dinamica di tali eventi, che per definizione sono altamente localizzati nel tempo e nello spazio e, quindi, particolarmente difficili da prevedere.<br \/>\nUn tornado verificatosi sul litorale laziale il 28 luglio 2019, tristemente noto per aver causato la morte di una persona, \u00e8 stato scelto come caso studio e analizzato in dettaglio mediante simulazioni numeriche ad alta risoluzione (modello ad area limitata WRF), al fine di comprendere al meglio le caratteristiche dinamiche e verificare la capacit\u00e0 predittiva di un simile fenomeno. \u201cI risultati hanno mostrato come sia possibile prevedere con successo valori elevati di specifici indicatori d\u2019instabilit\u00e0 atmosferica e di convezione profonda tipici dei tornado, nonch\u00e9 di simulare correttamente la struttura delle celle convettive responsabili della genesi di tali eventi\u201d, conclude il ricercatore. \u201cIl risultato pone l\u2019accento sull\u2019importanza di un sistema meteorologico integrato modellistico\/osservativo dedicato al monitoraggio e alla previsione operativa di tali fenomeni intensi\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CNR &#8211; Recenti studi hanno evidenziato come i\u00a0tornado nell\u2019area mediterranea, e in Italia in particolare, non siano degli eventi rari. 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