{"id":56570,"date":"2025-02-06T23:30:57","date_gmt":"2025-02-06T22:30:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/?p=56570"},"modified":"2025-02-06T23:30:57","modified_gmt":"2025-02-06T22:30:57","slug":"don-centofanti-vangelo-di-venerdi-7-febbraio-commento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/vaticano\/don-centofanti-vangelo-di-venerdi-7-febbraio-commento\/","title":{"rendered":"Don Centofanti &#8211;  Vangelo di venerd\u00ec 7 febbraio commento"},"content":{"rendered":"<p>Vangelo &#8211; Mc 6,14-29 Venerd\u00ec 7 febbraio 2025, IV settimana del Tempo ordinario, anno dispari<\/p>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">In quel tempo, il re Erode sent\u00ec parlare di Ges\u00f9, perch\u00e9 il suo nome era diventato famoso. Si diceva: \u00abGiovanni il Battista \u00e8 risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi\u00bb. Altri invece dicevano: \u00ab\u00c8 El\u00eca\u00bb. Altri ancora dicevano: \u00ab\u00c8 un profeta, come uno dei profeti\u00bb. Ma Erode, al sentirne parlare, diceva: \u00abQuel Giovanni che io ho fatto decapitare, \u00e8 risorto!\u00bb.<\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Proprio Erode, infatti, aveva mandato ad arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erod\u00ecade, moglie di suo fratello Filippo, perch\u00e9 l&#8217;aveva sposata. Giovanni infatti diceva a Erode: \u00abNon ti \u00e8 lecito tenere con te la moglie di tuo fratello\u00bb.<\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Per questo Erod\u00ecade lo odiava e voleva farlo uccidere, ma non poteva, perch\u00e9 Erode temeva Giovanni, sapendolo uomo giusto e santo, e vigilava su di lui; nell&#8217;ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.<\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Venne per\u00f2 il giorno propizio, quando Erode, per il suo compleanno, fece un banchetto per i pi\u00f9 alti funzionari della sua corte, gli ufficiali dell&#8217;esercito e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erod\u00ecade, danz\u00f2 e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla fanciulla: \u00abChiedimi quello che vuoi e io te lo dar\u00f2\u00bb. E le giur\u00f2 pi\u00f9 volte: \u00abQualsiasi cosa mi chiederai, te la dar\u00f2, fosse anche la met\u00e0 del mio regno\u00bb. Ella usc\u00ec e disse alla madre: \u00abChe cosa devo chiedere?\u00bb. Quella rispose: \u00abLa testa di Giovanni il Battista\u00bb. E subito, entrata di corsa dal re, fece la richiesta, dicendo: \u00abVoglio che tu mi dia adesso, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista\u00bb. Il re, fattosi molto triste, a motivo del giuramento e dei commensali non volle opporle un rifiuto.<\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">E subito il re mand\u00f2 una guardia e ordin\u00f2 che gli fosse portata la testa di Giovanni. La guardia and\u00f2, lo decapit\u00f2 in prigione e ne port\u00f2 la testa su un vassoio, la diede alla fanciulla e la fanciulla la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputo il fatto, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.<\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">***<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">La verit\u00e0 e il potere<\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Vi \u00e8 mai stata nelle societ\u00e0 la libert\u00e0 di espressione e di partecipazione? Purtroppo la ricerca del vero \u00e8 stata spesso fortemente condizionata dai detentori del potere. Forse vi sono stati periodi di maggiore libert\u00e0 ma se guardiamo con attenzione osserviamo che almeno in parte ci\u00f2 era dovuto all\u2019esistenza di blocchi di potere culturalmente diversi che si fronteggiavano nel mondo. Oggi nella societ\u00e0 delle comunicazioni la libert\u00e0 di partecipazione pu\u00f2 apparire un miraggio. Lasciare una vera libert\u00e0 di partecipazione pu\u00f2 apparire come un permettere a gruppi organizzati di diffondere a tappeto i propri codici di potere usati appunto come mezzi di dominio.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Tale situazione pu\u00f2 risultare accentuata dal prevalente razionalismo che con le sue logiche astratte rende ciascun orientamento capace di ascoltare solo s\u00e9 stesso e dunque in realt\u00e0 neanche, in profondit\u00e0, s\u00e9 stesso. Il riferimento invece alla coscienza spirituale e psicofisica, al cuore, che esiste e matura nella luce che la illumina pu\u00f2 costituire un forte stimolo alla libert\u00e0. Ma forse resta il problema che nella societ\u00e0 dove il potere \u00e8 per eccellenza la comunicazione non sia facile che chi ha i grandi mezzi di comunicazione in mano permetta tanta libert\u00e0.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Ma la cultura del cuore nella luce pu\u00f2 incidere molto nella concreta vita quotidiana tanto pi\u00f9 che tale cultura tende ad andare oltre le astrazioni verso il discernimento delle situazioni, dei rapporti, specifici.<\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Dunque si tratta di una cultura che orienta profondamente ai rapporti dal vivo, nei quali vi possono almeno in certi casi essere maggiori margini di libert\u00e0. Fin dove non si trovino i modi per conculcare tali margini. Modi di cui la storia fornisce vari esempi.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">\u00c8 allora meraviglioso osservare che in questo marasma di condizionamenti in vario modo la verit\u00e0 si \u00e8 fatta una certa strada. Le porte degli inferi non prevarranno: la presenza viva e nel profondo invincibile di Ges\u00f9 nella Chiesa ci dice che nonostante tutte le lotte Dio stesso conduce la storia della salvezza. E lo Spirito di Ges\u00f9 parla nel cuore delle persone. Consacrali nella verit\u00e0, cos\u00ec Ges\u00f9 prega il Padre per noi. Dal cielo e dalla terra, da Ges\u00f9, Dio e uomo, dallo Spirito e dall\u2019umanit\u00e0 della persona, si muovono le forze della libert\u00e0.<\/div>\n<div dir=\"auto\"><\/div>\n<div dir=\"auto\" data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Nota a margine: nella citata attuale situazione storica dove sempre pi\u00f9 diffusa \u00e8 la consapevolezza che il re \u00e8 nudo la seriet\u00e0 del potere viene a cedere il passo alla realt\u00e0 della farsa. Si potr\u00e0 invertire questa tendenza con la manipolazione delle generazioni nate nella societ\u00e0 dell\u2019informazione? Certo \u00e8 che la storia registra appunto il passaggio alla realt\u00e0 della farsa come quello che porta alla fine di un sistema. E cosa pu\u00f2 significare il non prevalebunt in una societ\u00e0 di persone sempre pi\u00f9 manipolate fin dalla nascita? Viene da pensare a Erode che sentendo parlare di Ges\u00f9 e le voci che, in qualche modo non a torto, parlavano di un Battista redivivo si chiedeva: Giovanni l\u2019ho fatto decapitare io, chi sar\u00e0 costui del quale sento dire tali cose?<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vangelo &#8211; Mc 6,14-29 Venerd\u00ec 7 febbraio 2025, IV settimana del Tempo ordinario, anno dispari In quel tempo, il re Erode sent\u00ec parlare di Ges\u00f9, perch\u00e9 il suo nome era diventato famoso. Si diceva: \u00abGiovanni il Battista \u00e8 risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi\u00bb. Altri invece dicevano: \u00ab\u00c8 El\u00eca\u00bb. 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