{"id":59127,"date":"2026-04-30T20:35:45","date_gmt":"2026-04-30T18:35:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/?p=59127"},"modified":"2026-04-30T20:35:45","modified_gmt":"2026-04-30T18:35:45","slug":"enea-oltre-un-terzo-delle-palle-di-mare-contiene-plastica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/ambiente\/enea-oltre-un-terzo-delle-palle-di-mare-contiene-plastica\/","title":{"rendered":"ENEA, oltre un terzo delle \u2018palle di mare\u2019 contiene plastica"},"content":{"rendered":"<p>Enea &#8211; Le sfere di Posidonia oceanica, molto comuni sulle spiagge del Mediterraneo, rivelano l\u2019inquinamento da microplastiche nei mari: oltre una sfera su tre \u00e8 contaminata da plastica, di cui quasi la met\u00e0 \u00e8 di dimensioni inferiori a 5 millimetri, con netta prevalenza di fibre sintetiche in prossimit\u00e0 degli impianti di depurazione, a dimostrazione delle pressioni antropiche sulla costa. \u00c8 quanto emerge da uno studio condotto dall\u2019ENEA lungo 13 siti della costa laziale e pubblicato sulla <a href=\"https:\/\/www.mdpi.com\/2076-3298\/13\/2\/71\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">rivista internazionale\u00a0Environments\u00a0(MDPI)<\/a><a title=\"vai alla nota\" href=\"https:\/\/www.media.enea.it\/comunicati-e-news\/archivio-anni\/anno-2026\/ambiente-oltre-un-terzo-delle-palle-di-mare-contiene-plastica.html#nota1\"><sup>[1]<\/sup><\/a>che ha analizzato struttura e contenuto di 1300 di queste sfere, le Aegagropile, comunemente note come \u201cpalle di mare\u201d.<\/p>\n<p>I risultati mostrano che il 34,9% delle sfere contiene frammenti plastici, per un totale di 1415 particelle identificate, con una media di 3,1 elementi per sfera. Dal punto di vista dimensionale, il 48,7% dei materiali rinvenuti \u00e8 costituito da microplastiche (inferiori a 5 millimetri), seguite da mesoplastiche (29,6%) e macroplastiche (21,9%).<\/p>\n<p>L\u2019analisi morfologica evidenzia una netta prevalenza di filamenti e fibre sintetiche, mentre tra i polimeri pi\u00f9 diffusi figurano nylon e polietilene tereftalato (PET), quest\u2019ultimo ampiamente utilizzato per il confezionamento di alimenti e bevande, seguiti da polietilene e polipropilene.<\/p>\n<p>Le analisi spettroscopiche hanno inoltre rilevato segni evidenti di degradazione chimica, indicando che la maggior parte delle microplastiche deriva dalla frammentazione di materiali pi\u00f9 grandi, a conferma della loro origine secondaria.<\/p>\n<p>Tra i dati pi\u00f9 significativi emerge anche la forte correlazione tra la presenza di microfibre nelle sfere e la vicinanza agli impianti di trattamento delle acque reflue: questi sistemi di depurazione trattengono infatti solo in parte le microfibre sintetiche rilasciate durante il lavaggio domestico dei tessuti, raggiungendo il mare dove si depositano sui fondali.<\/p>\n<p>\u201cLe aegagropile si formano naturalmente quando i residui fibrosi della Posidonia vengono modellati dalle correnti sul fondale e durante questo processo intrappolano i detriti e le plastiche presenti nel sedimento\u201d, spiega Patrizia Menegoni del Laboratorio ENEA di Biodiversit\u00e0 ed ecosistemi. \u201cIn pratica \u2013 aggiunge &#8211; funzionano come trappole naturali che, senza ricorrere a tecniche complesse o campionamenti invasivi, sono in grado di concentrare le plastiche presenti sul fondale, restituendoci un segnale chiaro dello stato di contaminazione dell\u2019ecosistema costiero\u201d.<\/p>\n<p>Dal punto di vista della metodologia osservata, il protocollo di monitoraggio comprende la raccolta manuale sulle spiagge, l\u2019apertura delle sfere, l\u2019osservazione microscopica e l\u2019identificazione dei polimeri con tecniche standardizzate.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019aspetto innovativo \u00e8 la trasferibilit\u00e0 del metodo che pu\u00f2 essere replicato con facilit\u00e0 da laboratori ambientali e agenzie territoriali. Costi contenuti, procedure standard e possibilit\u00e0 di applicazione su larga scala rendono il monitoraggio facilmente accessibile e comparabile nel tempo e nello spazio\u201d, sottolinea Loris Pietrelli, del Consiglio Scientifico di Legambiente, gi\u00e0 ricercatore ENEA e coautore dello studio.<\/p>\n<p>\u201cIn un Mediterraneo considerato tra i bacini pi\u00f9 esposti all\u2019inquinamento plastico, le praterie di <em>Posidonia oceanica<\/em>, gi\u00e0 fondamentali per ossigenazione, stabilizzazione dei sedimenti e sequestro del carbonio, si rivelano in questo modo anche preziose alleate nella sorveglianza ambientale, trasformandosi in indicatori naturali e a basso costo, capaci di rivelare quanto la plastica sia ormai entrata stabilmente nei cicli ecologici dei nostri mari\u201d, conclude Menegoni.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Enea &#8211; Le sfere di Posidonia oceanica, molto comuni sulle spiagge del Mediterraneo, rivelano l\u2019inquinamento da microplastiche nei mari: oltre una sfera su tre \u00e8 contaminata da plastica, di cui quasi la met\u00e0 \u00e8 di dimensioni inferiori a 5 millimetri, con netta prevalenza di fibre sintetiche in prossimit\u00e0 degli impianti di depurazione, a dimostrazione delle [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":25728,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[110,7035],"tags":[1872,3351,2816,2549],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59127"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=59127"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59127\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59128,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/59127\/revisions\/59128"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=59127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=59127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=59127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}