{"id":59710,"date":"2026-10-26T22:20:20","date_gmt":"2026-10-26T21:20:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/?p=59710"},"modified":"2026-10-26T22:20:20","modified_gmt":"2026-10-26T21:20:20","slug":"enea-e-nucleare-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/ambiente\/enea-e-nucleare-in-italia\/","title":{"rendered":"ENEA E NUCLEARE IN ITALIA"},"content":{"rendered":"<p>Enea &#8211; Sistemi e soluzioni innovative per i <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">reattori modulari<\/strong> <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">SMR<\/strong> e <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">AMR<\/strong> e per la <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">macchina a fusione italiana DTT<\/strong>, ma anche attivit\u00e0 di<strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\"> medicina nucleare<\/strong>,<strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">formazione<\/strong> e nuovo piano nazionale di <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">divulgazione<\/strong>. Sono alcuni dei risultati del primo anno del Programma di Ricerca Nucleare (PRN) 2025-2028, il piano di sostegno alla ricerca e all\u2019innovazione nel settore nucleare finanziato dal Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e attuato da <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">ENEA<\/strong>, con il <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">CNR<\/strong>come co-realizzatore e la collaborazione del Consorzio <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">RFX<\/strong>. I risultati sono stati presentati oggi a Roma nel corso di un evento che ha visto gli interventi, tra gli altri, del Ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, dei Presidenti dell\u2019ENEA Francesca Mariotti e del CNR Andrea Lenzi (da remoto), del Direttore del Dipartimento Scienze Fisiche e Tecnologie della Materia del CNR Stefano Fabris e la partecipazione di rappresentanti di istituzioni, centri di ricerca e imprese della filiera nazionale.<\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">In sintesi, le attivit\u00e0 del PRN hanno coinvolto impianti, laboratori e reattori di ricerca dei Centri ENEA di Bologna, Brasimone (Bologna), Frascati e Casaccia (Roma), del CNR e del Consorzio RFX, oltre al progetto DTT a Frascati e la macchina sperimentale RFX Mode2. Sono state sviluppate anche nuove iniziative di informazione e formazione e studi avanzati sulla generazione di idrogeno e calore per l\u2019industria.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">\u201cInvestire nella ricerca nucleare significa rafforzare le competenze del Paese, sostenere l\u2019innovazione e costruire nuove opportunit\u00e0 per il sistema industriale italiano\u201d, ha dichiarato<strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\"> Gilberto Pichetto Fratin, Ministro dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica<\/strong>. \u201c\u00c8 anche una scelta strategica per la sicurezza energetica: sviluppare conoscenze, tecnologie e capacit\u00e0 nazionali significa ampliare le opzioni a disposizione dell\u2019Italia, rafforzare la propria autonomia e contribuire a un sistema energetico pi\u00f9 solido, resiliente e competitivo. Il programma di ricerca nucleare valorizza il ruolo della ricerca nella decarbonizzazione, con un approccio pragmatico e tecnologicamente neutrale\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">\u201cIl primo anno del PRN ci consegna risultati concreti che hanno consentito di consolidare il sistema delle collaborazioni nazionali, rafforzare la partecipazione italiana ai grandi programmi europei e promuovere nuove iniziative di trasferimento tecnologico\u201d, ha detto<strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\"> Francesca Mariotti, Presidente ENEA<\/strong>. \u201cIn uno scenario internazionale caratterizzato da profonde trasformazioni la questione energetica \u00e8 tornata centrale. ENEA, forte di oltre sessant\u2019anni di competenze, \u00e8 pronta a mettere al servizio del Paese il suo patrimonio infrastrutturale e professionale per favorire la nascita di nuove filiere tecnologiche e accompagnare l\u2019evoluzione del settore energetico verso soluzioni sempre pi\u00f9 sicure e sostenibili\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Intervenuto da remoto, il <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Presidente del CNR Andrea Lenzi<\/strong> ha ricordato la proficua collaborazione in corso tra le due istituzioni, collaborazione che si estende anche al Programma di Ricerca Nucleare (PRN) 2025-2028: \u201cAvere energia sicura, pulita e su larga scala \u00e8 assolutamente necessario per il nostro Paese\u201d, ha affermato Lenzi. \u201cGli esiti di questa riunione saranno pertanto molto utili a tutte le istituzioni coinvolte per poter proseguire su un Programma che vede la comunit\u00e0 CNR particolarmente impegnata. Mi preme inoltre sottolineare che il progetto prevede anche borse di dottorato, di particolare importanza per fare formazione alle nuove risorse che si dovranno occupare di questo tema in futuro\u201d.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Pi\u00f9 nello specifico, nel settore della <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">fissione avanzata<\/strong>, sono stati conclusi studi di fattibilit\u00e0 e progetti per nuove infrastrutture sperimentali a supporto dello sviluppo degli SMR (Small Modular Reactor) e degli AMR (Advanced Modular Reactor \u2013 reattori di IV Generazione raffreddati a piombo), ponendo le basi tecnico-amministrative per l\u2019avvio delle future procedure di gara e dei contratti industriali. Inoltre, le attivit\u00e0 hanno consentito di valorizzare infrastrutture strategiche come il reattore di ricerca RSV TAPIRO e gli impianti sperimentali destinati a supportare lo sviluppo delle tecnologie nucleari di nuova generazione. Per quanto riguarda la <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">fusione nucleare<\/strong>, sono stati progettati nuovi sistemi per l\u2019accumulo di energia per la macchina italiana DTT (Divertor Tokamak Test), avviati nuovi studi sul sistema tecnologico tra i pi\u00f9 complessi nei reattori a fusione, il<em data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\"> breeding blanket<\/em>, ma anche componenti avanzati per i sistemi di riscaldamento. Sono inoltre state predisposte le documentazioni tecniche e amministrative per l\u2019ammodernamento della macchina sperimentale RFX-Mod2 e delle relative infrastrutture di controllo.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Al fine di diffondere una corretta<strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">informazione<\/strong> sul nucleare, \u00e8 in fase di avvio un piano nazionale di divulgazione, con incontri per cittadini, scuole, universit\u00e0 e associazioni e sono in corso di definizione attivit\u00e0 di comunicazione su decarbonizzazione, fissione avanzata e fusione. Sul fronte della <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">formazione<\/strong> sono stati definiti programmi per studenti, laureati e giovani ricercatori, sono stati cofinanziati percorsi di dottorato presso universit\u00e0 italiane e organizzate le prime <em data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">summer school<\/em>. Per quanto riguarda i progressi nelle attivit\u00e0 sulle <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">applicazioni non energetiche<\/strong> delle tecnologie nucleari, sono stati completati studi sul potenziale del reattore di ricerca TRIGA RC-1 per il supporto alla filiera nazionale dei radiofarmaci per la terapia e la diagnostica, sul potenziamento della facility CALLIOPE per la qualifica di materiali e componenti per i settori aerospazio ed elettronica e sulla produzione di idrogeno da reattori AMR.<\/span><\/p>\n<p style=\"font-weight: 400;\"><span data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">\u201cDagli SMR agli AMR, dal <em data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">breeding blanket<\/em>agli impianti per i radioisotopi e gli studi sull&#8217;idrogeno, abbiamo posto le basi per coinvolgere la filiera industriale italiana e rafforzare capacit\u00e0 produttive in settori ad alto contenuto tecnologico\u201d, ha dichiarato <strong data-removefontsize=\"true\" data-originalcomputedfontsize=\"16\">Alessandro Dodaro, Direttore del Dipartimento Nucleare dell\u2019ENEA e responsabile scientifico del PRN<\/strong>. \u201cNei prossimi anni proseguiremo con nuove infrastrutture per lo studio dei reattori modulari avanzati, impianti per la qualifica di componenti e materiali per fissione e fusione e sistemi per la produzione di radioisotopi. Parallelamente promuoveremo nuovi percorsi di alta formazione e mobilit\u00e0, fornendo alle imprese italiane occasioni concrete di collaborazione e di crescita, anche oltre il settore energetico per generare ricadute nei campi salute, aerospazio e generazione di idrogeno\u201d.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Enea &#8211; Sistemi e soluzioni innovative per i reattori modulari SMR e AMR e per la macchina a fusione italiana DTT, ma anche attivit\u00e0 di medicina nucleare,formazione e nuovo piano nazionale di divulgazione. 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