{"id":7752,"date":"2016-10-05T00:29:28","date_gmt":"2016-10-05T00:29:28","guid":{"rendered":"http:\/\/romanews.it\/magazine\/?p=7752"},"modified":"2017-09-21T01:01:10","modified_gmt":"2017-09-21T01:01:10","slug":"il-sistema-delle-ideologie-gender-trova-in-suor-teresa-un-rivestimento-teologico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/etica-e-societa\/il-sistema-delle-ideologie-gender-trova-in-suor-teresa-un-rivestimento-teologico\/","title":{"rendered":"Il sistema delle ideologie gender trova in Suor Teresa un rivestimento teologico"},"content":{"rendered":"<p>In questi giorni sta occupando abbondantemente una buona fetta della stampa (vedasi \u201cRepubblica\u201d), tra articoli e video, una suora. Bello, direte voi. Momento. Si chiama Suor Teresa Forcades, benedettina, del Monastero di Montserrat a Barcellona, laureata in medicina e in teologia fondamentale, saggista nel campo della medicina sociale, della teologia trinitaria e di quella femminista (fra i suoi libri pi\u00f9 noti, Los cr\u00edmenes de las grandes compa\u00f1ias farmaceuticas e La teologia feminista en la historia, editi in spagnolo, e La trinitat, avui, in catalano).<br \/>\nOggetto di tanta attenzione mediatica \u00e8 l\u2019uscita dell\u2019ultimo suo libro: \u201cSiamo Tutti Diversi! Per Una Teologia Queer\u201d, a cura di Cristina Guarnieri e Roberta Trucco per i tipi di Castelvecchi Editore.<br \/>\nL\u2019 abbiamo vista a \u201cTorino Spiritualit\u00e0\u201d proprio in questi giorni in dialogo (guarda un po\u2019) con Michela Murgia, nota scrittrice (1972), formatasi anch\u2019essa in ambito teologico. Michela Murgia \u00e8 tra le femministe che si sono schierate a favore delle unioni civili, delle adozioni gay e anche a favore dell\u2019utero in affitto purch\u00e9 sia fatto in libert\u00e0 e senza costrizioni derivanti da condizioni di povert\u00e0 e sfruttamento. La sua relazione si suddivide in quattro parti, il culto del serpente, il rapporto tra il serpente e la donna (qui si gioca sul genere, in spagnolo, l\u2019animale gode del genere femminile), un confronto tra l\u2019ermeneutica patriarcale e quella femminista di Genesi 3, un\u2019interpretazione femminista \u201cqueer\u201d del dialogo tra il serpente e la donna.<br \/>\nDa sempre, l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 affascinata dal serpente per il concetto di immortalit\u00e0 (la possibilit\u00e0 di cambiare pelle, l\u2019idea del rinascere da se stessi come simbolo di guarigione) e di sapienza. Platone, nel dialogo \u201cTimeo\u201d, descrive un animale che si morde la coda, convertito nel simbolo dell\u2019immortalit\u00e0, l\u2019uroboro, per Jung \u00e8 il simbolo della conoscenza di se stessi.<br \/>\nIn Cambogia, il serpente Naga ha un numero di teste variabile, se il numero \u00e8 pari \u00e8 di genere femminile, se dispari \u00e8 maschile perch\u00e9 l\u2019uno corrisponde al Cielo ed \u00e8 segno di perfezione, il pari corrisponde alla Terra.<br \/>\nA questo punto, Michela Murgia regge il computer a suor Teresa per la lettura di alcuni passi biblici.<br \/>\nNel libro dei Numeri (21,9), il Signore invita Mos\u00e8 a farsi un serpente e metterlo sul legno in modo che tutti coloro che lo guarderanno saranno curati. \u00c8 un\u2019immagine cristologica, l\u2019evangelista Giovanni la riprender\u00e0 per indicare come il Figlio dell\u2019uomo sar\u00e0 innalzato e tutti saranno attratti a lui. In 2 Re 18,4, il re Ezechia fece a pezzi il serpente di bronzo che aveva fatto Mos\u00e9.<br \/>\nLa teologa si chiede come mai se fino al IX-VIII secolo, gli Israeliti bruciavano incenso al culto del serpente, in Genesi 3 \u00abil serpente non \u00e8 pi\u00f9 venerato, non \u00e8 fonte di salvezza\u00bb, \u00e8 simbolo del male (del demonio, in Apocalisse). Il serpente simbolizzava la divinit\u00e0 femminile della fertilit\u00e0, in Genesi si trasforma in uno spirito maligno. La donna, debole, si fa ingannare da questo serpente, causa di introduzione del male nel mondo. \u00c8 Tertulliano (III sec.) che legge Eva come porta del peccato. In un\u2019autrice del Cinquecento, viceversa, suor Teresa ha trovato un collegamento tra la \u201cfelix culpa\u201d di cui si canta nell\u2019\u201dExultet\u201d la notte di Pasqua e la figura di Eva. Immagina un incontro tra Ges\u00f9 ed Eva dove Ges\u00f9 l\u2019abbraccia, con rispetto in quanto Eva \u00e8 la madre di tutti, e le dice \u201cQuello che hai fatto nel giardino dell\u2019Eden non \u00e8 cosa buona ma \u00e8 stato completamente cancellato\u201d. La lettura patriarcale del brano di Gen 3 \u201capplaude un sistema, una comprensione del mondo e di Dio autoritaria, arbitraria, gelosa in senso di esclusione\u201d. Nel suo testo \u201cLa teologia femminista nella storia\u201d (2015, ed. Nutrimenti), si legge come nei diversi periodi della storia sorgano continuamente donne che si pongono domande su questo testo, fino al secolo XX in cui molte teologhe l\u2019hanno letto in forma antipatriarcale. \u201cIl contesto socio politico del momento in cui si scriveva questo brano era un momento di consolidamento della monarchia\u201d, nel passaggio dalla confederazione di trib\u00f9 alla monarchia, da un sistema orizzontale di relazioni ad un sistema verticale consegnato all\u2019autorit\u00e0 del re. Ma Jahv\u00e9, Dio guerriero che propone la guerra santa, non \u00e8 il nome pi\u00f9 antico, \u201cel shaddai\u201d, l\u2019Onnipotente del salmo 90, pu\u00f2 essere tradotto con monte ma anche con petto, traduzione che renderebbe pi\u00f9 comprensibile la parola ebraica sulla montagna da cui stilla latte e miele. Suor Teresa rilegge Gen 2,15-16, \u201cil Signore Dio prese l\u2019uomo e lo pose nel giardino di Eden perch\u00e9 lo coltivasse e lo custodisse\u2026\u201dTu potrai mangiare di tutti gli alberi del giardino ma dell\u2019albero della conoscenza del bene del male non devi mangiare, perch\u00e9 nel giorno in cui tu ne mangerai, certamente dovrai morire\u201d. \u201cLa proibizione \u2013 dichiara &#8211; mostra il relazionarsi ad un Dio che dice no, col timore del castigo. In realt\u00e0, non siamo in un contesto manicheo di separazione tra bene e male, in mezzo al giardino c\u2019\u00e8 solo il bene, la misericordia, il perdono, il giudizio morale non \u00e8 al centro della vita\u201d.<br \/>\nCome diceva Chesterton, \u00e8 proprio vero che le eresie sono verit\u00e0 impazzite. Perch\u00e9 prendono un pezzetto di un tutto, lo analizzano fin nel capello e ne fanno una dottrina. Si dimenticano che il pezzettino per essere tale deve essere inserito nel tutto da cui esso viene estrapolato. Non sono solo (o tanto) le ardite interpretazioni teologiche dei testi biblici di Suor Teresa a lasciare pi\u00f9 di un dubbio circa l\u2019attendibilit\u00e0. Sono le ricadute sulla visione dell\u2019umano che essa ne trae da lasciare sbigottiti.<br \/>\nMa quali sono le posizioni della suora catalana in \u201cgrave contraddizione con l\u2019insegnamento della Chiesa?\u201d \u00c8 presto detto: femminista, giustifica l\u2019aborto, \u00e8 favorevole al matrimonio omosessuale, vorrebbe che tutte le donne potessero usufruire liberamente della pillola del giorno dopo. A proposito dell\u2019aborto ha dichiarato: \u201cSe Dio ha posto nelle mani della madre la vita del feto, noi non siamo nessuno per intervenire.\u201d<br \/>\nSuor Forcades, che \u00e8 stata anche Vicepresidente dell\u2019Associazione europea delle ricercatrici in teologia, ha dichiarato che la teologia \u201co \u00e8 liberazione o non \u00e8 teologia. O \u00e8 femminista \u2013 nel senso di una identit\u00e0 per uomini e per donne a immagine di Dio non incasellata in nessuno stereotipo \u2013 o non \u00e8 teologia\u201d. Da questo punto di vista abbastanza fumoso la suora fa discendere la considerazione che \u201cil matrimonio omosessuale non contraddice in nulla la teologia. Sono cosciente che l\u2019attuale Magistero non la pensa cos\u00ec, ma la teologia, come io la capisco nella sua profondit\u00e0, non \u00e8 in contraddizione\u201d.<br \/>\nRecentemente \u00e8 scesa anche in politica, vicina all\u2019estrema sinistra catalana, dicendo che questo suo impegno \u00e8 coerente con i principi di Papa Francesco rispetto all\u2019impegno verso i poveri. Auspica una netta separazione fra Chiesa e Stato e ha dichiarato che \u201cci rendiamo conto di quello che ha detto il Card. Martini prima di morire sul fatto che la Chiesa Cattolica ha un ritardo di 200 anni nelle sue strutture\u201d.<br \/>\nNel 2009 il Card. Rod\u00e8, allora prefetto della Congregazione vaticana dei religiosi, intervenne chiedendo alla Forcades di esprimere pubblicamente la sua adesione alla dottrina della Chiesa. La suora rispose con un articolo sulla rivista Foc Nou dicendo che rispettava il Magistero, ma aveva il diritto di esprimere opinioni contrarie ad esso. E poi? Da Roma ci si aspettava qualche intervento deciso e chiarificatore, ma, ad oggi, nulla. Mentre la benedettina continua a portare in giro per il mondo le sue \u201cgravi contraddizioni con l\u2019insegnamento della Chiesa\u201d.<br \/>\nQuesto suo nuovo libro non fa che rilanciare le sue tesi. La teoria queer \u00e8 una teoria critica sul sesso e sul genere emersa all\u2019inizio degli anni novanta. La teoria nacque in seno agli studi gay e lesbici, agli studi di genere e alla teoria femminista. Sulla scia delle tesi di Michel Foucault, Jacques Derrida e Julia Kristeva, la teoria queer mette in discussione la naturalit\u00e0 dell\u2019identit\u00e0 di genere, dell\u2019identit\u00e0 sessuale e degli atti sessuali di ciascun individuo, affermando invece che esse sono interamente o in parte costruite socialmente, e che quindi gli individui non possono essere realmente descritti usando termini generali come \u201ceterosessuale\u201d o \u201cdonna\u201d. La teoria queer sfida pertanto la pratica comune di dividere in compartimenti separati la descrizione di una persona perch\u00e9 \u201centri\u201d in una o pi\u00f9 particolari categorie definite. Laddove gli studi gay e lesbici analizzano in particolare il modo in cui un comportamento viene definito \u201cnaturale\u201d o \u201cinnaturale\u201d rispetto al comportamento eterosessuale, la teoria queer si sforza di comprendere qualsiasi attivit\u00e0 o identit\u00e0 sessuale che ricada entro le categorie di normativo e deviante. In particolare, la teoria queer rigetta la creazione di categorie ed entit\u00e0-gruppo artificiali e socialmente assegnate basate sulla divisione tra coloro che condividono un\u2019usanza, abitudine o stile di vita e coloro che non lo condividono.<br \/>\nInsomma, una teologa che propugna apertamente l\u2019ideologia gender. In una lunga intervista al \u201cCorriere della Sera\u201d\u201d di qualche mese si pu\u00f2 vedere in maniera chiara e netta quanti punti di contatto vi siano (\u201cTeresa, monaca: s\u00ec ai matrimoni gay. L\u2019aborto? Le donne possono decidere\u201d).<br \/>\nIl concetto di libert\u00e0: \u201cTutti noi, sia che crediamo in Dio sia che non crediamo, siamo fatti a immagine e somiglianza di Dio e Dio \u00e8 amore, \u00e8 libero amore. Noi siamo loving beings (esseri che amano e che sono amati), e quando uno ama \u00e8 libero. Quando invece ci comportiamo con violenza, con risentimento, senza fiducia, siamo pieni di emozioni negative, siamo bloccati nell\u2019amore, chiusi all\u2019amore, non siamo liberi\u201d. Tradotto: basta l\u2019amore e quando c\u2019\u00e8 amore allora tutto va bene, tutte le scelte possono e devono essere riconosciute. \u00c8 uno dei punti cardine dell\u2019ideologia gender, fondata sull\u2019autodeterminazione individuale.<br \/>\nL\u2019esempio perfetto di libert\u00e0? La Madonna. Vero. Ma sentite perch\u00e9: \u201cMaria \u00e8 una donna veramente libera. \u00c8 stata capace di guardare, di relazionarsi con Dio, da una posizione di parit\u00e0. Quando Dio le chiede se vuole avere un figlio da Lui, se vogliono un figlio insieme, la prima reazione di Maria \u00e8 di stupore. Come possiamo immaginare questa interazione tra Dio e un essere umano, una donna? Dio le dice. \u2018Io non sono Dio perch\u00e9 detto delle regole, perch\u00e9 ti dico cosa devi e cosa \u00e8 giusto fare, perch\u00e9 sono l\u2019adulto; ma semplicemente perch\u00e9 sono la vita stessa. Tu e io possiamo interagire solo se lo desideriamo, se lo desideri\u2019. Dio ci ha dato la dignit\u00e0 e la scelta\u201d. Maria \u00e8 libera perch\u00e9 si relazione con Dio da una posizione di parit\u00e0. Che \u00e8 come dire che Dio non esiste, non \u00e8 l\u2019Essere Supremo, il Creatore. E se Dio non esiste (oppure \u00e8 identico a ciascuno di noi perch\u00e9 \u00e8 vita come noi) \u00e8 evidente che l\u2019essere umano \u00e8 libero di realizzare ci\u00f2 che sente, ci\u00f2 che desidera. Altro caposaldo dell\u2019ideologia gender.<br \/>\nIl passaggio successivo dell\u2019intervista chiarisce ancora meglio il pensiero di Suor Teresa. A proposito di Maria Maddalena e Maria di Nazareth, dichiara: \u201cIo ti ho risposto su Maria di Nazareth attraverso la mia esperienza. Ma se tu mi chiedi come nella tradizione Maria Maddalena e Maria di Nazareth possano essere interpretate \u00e8 un\u2019altra storia. Forse tu non lo sai, io sono cresciuta in una famiglia atea. Ho letto per la prima volta il Vangelo a 15 anni: ne rimasi impressionata. La mia seconda lettura \u00e8 stata Ges\u00f9 Cristo il liberatore di Leonardo Boff. Nessun racconto di Dio quando ero una bambina. Andavo in Chiesa solo per battesimi e comunioni. Dalle mie letture posso dirti che la tradizione vuole Maria come una donna sottomessa ma nel vangelo Maria \u00e8 descritta come una giovane donna che sa cosa vuole, che prende decisioni che la riguardano, che dice s\u00ec a Dio. Leonardo Boff, nel suo libro, dipinge Maria come una donna capace di essere la compagna di Dio. Maria vuole essere incinta di Dio. \u00c8 straordinario il suo desiderio. Sappiamo che una donna pu\u00f2 rimanere incinta di un uomo che non ama, ma spiritualmente non si pu\u00f2. Non si pu\u00f2 stuprare una donna spiritualmente; fisicamente si, ma non spiritualmente. Dio non s\u2019impone a lei con la forza, Dio chiede a Maria e Maria dice s\u00ec e rimane incinta perch\u00e9 si amano. Per me \u00e8 molto bello perch\u00e9 \u00e8 quello che Dio vuole con ognuno di noi: rendere spiritualmente incinta o incinto ognuno di noi per portare Dio nel mondo. Io credo che il Dio (lui o lei) cristiano non si vuole imporre, \u00e8 un Dio che esiste nello spazio e nel tempo se noi gli diamo la vita come Maria\u201d.<br \/>\nMa allora l\u2019uomo, il maschio, pu\u00f2 dare la vita? \u2013 domanda la giornalista. Risposta: \u201cS\u00ec, certo, perch\u00e9 noi siamo queer e diamo la vita. Tutti gli immaginari femminili possono applicarsi anche agli uomini, e viceversa, perch\u00e9, come diciamo nella Chiesa, Maria \u00e8 un modello per tutti, non solo per le donne. Maria \u00e8 la perfezione dell\u2019umanit\u00e0, e Ges\u00f9 anche: entrambi per gli uomini e per le donne. Ges\u00f9 \u00e8 fonte di ispirazione per tutti e cos\u00ec Maria. Ges\u00f9 \u00e8 Dio e Maria non \u00e8 Dio ma \u00e8 ci\u00f2 che l\u2019umanit\u00e0 pu\u00f2 essere quando \u00e8 piena di Dio e dunque \u00e8 come Dio. Non c\u2019\u00e8 una gerarchia. Dio dice: \u201cIo non vi chiamo miei servi ma miei amici\u201d. Io credo che questo sia una liberazione: non abbiamo un Dio che sta sopra e che opprime. Dio ha tutto il potere, ma non lo usa per opprimere, bens\u00ec per incoraggiare. Ci salva pi\u00f9 e pi\u00f9 volte dalla nostra paura di meritarci la morte\u201d. Sei favorevole al matrimonio Gay? \u2013 prosegue. \u201cSi, perch\u00e9 le identit\u00e0 sessuali non vanno considerate come scatole chiuse che Dio vuole complementari le une con le altre e che devono restare per sempre cos\u00ec, fissate in ruoli definiti e separati. Vivo nel mondo e vedo persone dello stesso sesso che si amano e mi chiedono: \u2018Perch\u00e9 dovrebbe essere sbagliato?\u2019. Sembrano felici, si amano davvero. Perch\u00e9 dunque non dovrebbero essere benedetti? Perch\u00e9 non dentro alla Chiesa? Perch\u00e9 non dobbiamo esultare di fronte all\u2019amore qualunque forma assuma? Certo, se c\u2019\u00e8 rabbia e risentimento, se si agisce con violenza nella coppia non va bene, ma questo pu\u00f2 succedere in qualsiasi coppia, che sia etero o omosessuale. Il punto centrale \u00e8 come due persone stanno insieme. Certo, da coppie etero possono nascere bambini e da coppie omosessuali no; ma non credo che questo sia l\u2019aspetto fondamentale del matrimonio. Io amo molto i bambini (ne volevo nove) e credo siano importantissimi; ma il punto centrale della vita di coppia per me \u00e8 un altro. Il segreto del matrimonio \u00e8 essere due che provano a essere uno e poi tornano ad essere due. \u00c8 come Dio nella Trinit\u00e0: siamo uno ma siamo anche separati. Questo si pu\u00f2 esperire anche in una vita comunitaria, in modi molto differenti. Nella coppia si raggiunge la massima intimit\u00e0 tra due persone; non \u00e8 facile, ma \u00e8 una forma di cammino a due. Si cresce in questo cammino e si mostra agli altri come l\u2019amore possa trasformare la realt\u00e0 e quali miriadi di relazioni siano possibili tra esseri umani. Tutto questo \u00e8 molto affascinante\u201d.<br \/>\nIn un\u2019altra intervista (a \u201cRepubblica\u201d \u2013 \u201cSuor Teresa Forcades: \u201cLa Teologia \u00e8 libera, o non \u00e8 teologia)\u201d dichiara: \u201cSe si \u00e8 contro le unioni civili perch\u00e9 queste permettono l\u2019unione tra persone dello stesso sesso, mi sembra che questo sia in fondo solo paura delle differenze. Il valore fondamentale del matrimonio \u00e8 che rappresenta un impegno per sempre. Credo che sia importante sottolineare questo in una societ\u00e0 che tende alla superficialit\u00e0 e alla strumentalizzazione delle persone: sto con te perch\u00e9 mi servi, o mi sei utile, o mi dai piacere, o mi diverti o quello che sia. Sono contro questo atteggiamento chiaramente e l\u2019unione civile pu\u00f2 essere seria come una religiosa, dipende dal grado di impegno che ci si mette\u201d.<br \/>\nTutto il sistema delle ideologie gender trova in Suor Teresa un rivestimento teologico. E questo \u00e8 davvero preoccupante. Perch\u00e9 qui vi troviamo un \u201csalto di qualit\u00e0\u201d: \u00e8 Dio che vuole che sia cos\u00ec. Non ci bastano vescovi che propongono corsi gender per gli insegnanti come a Molfetta, non ci bastano sacerdoti che \u201csposano\u201d coppie gay\u201d, non ci bastano preti che ci ostacolano ogni qual volta tentiamo di promuovere il Magistero della Chiesa e i cosiddetti valori non negoziabili (tra l\u2019altro cambiamola questa locuzione perch\u00e9 secondo me riduttiva). Ci mancavano solo teologi imbevuti di femminismo e di Teologia della Liberazione a giustificare le teorie gender.<\/p>\n<p>ARTICOLO TRATTO DALLA VERSIONE PER ABBONATI, SOSTIENI LA CROCE ABBONANDOTI QUI www.lacrocequotidiano.it\/abbonarsi-ora<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questi giorni sta occupando abbondantemente una buona fetta della stampa (vedasi \u201cRepubblica\u201d), tra articoli e video, una suora. Bello, direte voi. Momento. 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