{"id":7860,"date":"2016-10-12T08:29:09","date_gmt":"2016-10-12T06:29:09","guid":{"rendered":"http:\/\/romanews.it\/magazine\/?p=7860"},"modified":"2016-10-12T08:29:09","modified_gmt":"2016-10-12T06:29:09","slug":"la-vita-difficile-dei-bambini-nel-mondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/cronaca\/la-vita-difficile-dei-bambini-nel-mondo\/","title":{"rendered":"La vita difficile dei bambini nel mondo"},"content":{"rendered":"<p>La vita dei bambini e minacciata dall\u2019egoismo degli adulti in molte parti del mondo, particolarmente in Africa ed Asia, ma anche gli Stati Uniti non brillano certo per attenzione nei confronti dei pi\u00f9 piccoli. Ma andiamo con ordine: il Niger \u00e8 il posto che ha la non invidiabile posizione di essere il posto peggiore al mondo dove essere bimba o ragazza, mentre il primato del posto pi\u00f9 accogliente spetta ad un paese europeo, la Svezia.  L&#8217;Italia? Una \u2018appena sufficiente\u2019 decima posizione, davanti a Spagna e Germania.<br \/>\nE&#8217; quanto emerge dal rapporto &#8220;Every Last Girl: Free to live, free to learn, free from harm&#8221;, lanciato da Save the Children in occasione della Giornata internazionale delle bambine e delle ragazze. Ogni 7 secondi, inoltre, oltre un milione di ragazze diventano madri prima di compiere i 15 anni, mentre 70.000 giovani tra i 15 e i 19 anni perdono la vita ogni anno per cause legate alla gravidanza e al partoed inoltre ogni sette secondi una bambina di meno di 15 anni \u00e8 stata costretta a sposarsi.<br \/>\nGi\u00e0, quello delle spose banbine \u00e8 un fenomeno che fa rabbrividire: ragazzine che vanno in spose, molto spesso con uomini molto pi\u00f9 grandi, a causa della povert\u00e0 e di norme e pratiche sociali discriminatorie. Oggi pi\u00f9 di 700 milioni di donne si sono sposate prima dei 18 anni e ogni anno 15 milioni di ragazzine vanno a nozze ancora minorenni, con conseguenze drammatiche sulla loro salute, educazione, sicurezza per non parlare poi di quella dei loro incolpevoli figli.<br \/>\nI dati del rapporto di Save the Children contiene la graduatoria dei Paesi al mondo dove le bambine e le ragazze hanno maggiori opportunit\u00e0 di crescita e di sviluppo, basata su cinque parametri: matrimoni precoci, numero di bambini per madri adolescenti, mortalit\u00e0 materna, completamento della scuola  secondaria di primo grado e numero di donne in Parlamento. Secondo il rapporto, il Niger \u00e8 il posto peggiore al mondo dove essere una bambina, la Svezia il migliore, seguita da altri due Paesi scandinavi, Finlandia e Norvegia. L&#8217;Italia si piazza in decima posizione, davanti a Spagna e Germania. Gli Stati Uniti  ( i democratici USA!) non vanno invece oltre la 32esima posizione, in virt\u00f9 di tassi di mortalit\u00e0 materna e numero di bambini nati da madri adolescenti pi\u00f9 alti di quelli di altri Paesi ad alto reddito.<br \/>\nL&#8217;India, invece, \u00e8 il Paese con il pi\u00f9 alto numero di spose bambine, con il 47% delle ragazze, pi\u00f9 di 24,5 milioni, sposate prima di aver compiuto i 18 anni.<br \/>\nDa sottolineare anche che nel mondo 30 milioni di bambine rischiano di subire mutilazioni genitali femminili nel prossimo decennio e oltre un terzo delle giovani donne nei Paesi in via di sviluppo \u00e8 fuori sia dal circuito scolastico che da quello del lavoro formale.<br \/>\nAnche le stime Unicef lo confermano: globalmente (Cina esclusa) 70 milioni di donne tra i 20 e i 24 anni &#8211; circa una su tre &#8211; si sono sposate prima dei 18 anni: di queste, 23 milioni si sono sposate addirittura prima di aver compiuto 15 anni. A livello globale, quasi 400 milioni di donne di et\u00e0 compresa tra 20 e 49 anni (oltre il 40%, del totale) si sono sposate in minore et\u00e0.<br \/>\n\u201cLa Giornata Internazionale delle Bambine e delle Ragazze \u00e8 stata creata per evidenziare la necessit\u00e0 di mettere al centro dell&#8217;agenda dello sviluppo i diritti delle ragazze\u201d, ha dichiarato Anju Malhotra, responsabile della sezione Genere e Diritti all&#8217;UNICEF. \u201cLe Nazioni Unite e i suoi partner stanno lavorando congiuntamente per mostrare gli incredibili progressi fatti e per evidenziare le sfide in corso.\u201d<br \/>\nL\u2019Unicef  in collaborazione con i governi, la societ\u00e0 civile e le altre Agenzie dell&#8217;ONU &#8211; sta gettando le basi per porre fine ai matrimoni precoci a livello globale. Nel 2011, 34 uffici UNICEF sul campo hanno attivato progetti per affrontare il matrimonio precoce attraverso riforme legislative e cambiamenti sociali ed economici.<br \/>\nL&#8217;Unicef ha infatti favorito l&#8217;approvazione del Child Marriage Prohibition Act del 2006, e da allora ha sostenuto lo sviluppo e l&#8217;attuazione di una strategia nazionale sui matrimoni precoci che mira a coordinare i programmi e le politiche per affrontare sia le cause che le conseguenze di questo fenomeno. Lavorando con i singoli Stati della federazione indiana sono stati allestiti Piani di azione nazionali e ha favorito la creazione di &#8220;club&#8221; di ragazze che sono stati formati sul tema dei diritti dell&#8217;infanzia e su come stimolare le comunit\u00e0 locali ad avviare un dialogo sulla fine dei matrimoni precoci.<br \/>\nLe esperienze maturate in Paesi diversi come Bangladesh, Burkina Faso, Gibuti, Etiopia, India, Niger, Senegal e Somalia dimostrano come la combinazione di misure legali e il sostegno alle comunit\u00e0, la possibilit\u00e0 di fornire valide alternative &#8211; in particolare la scolarizzazione &#8211; e di discutere apertamente del problema nelle comunit\u00e0, produce risultati positivi.<br \/>\nL&#8217;istruzione \u00e8 una delle strategie pi\u00f9 efficaci per proteggere le bambine dai matrimoni precoci. Quando le ragazze possono continuare a studiare, pu\u00f2 verificarsi facilmente anche un cambiamento nei comportamenti che migliora le loro opportunit\u00e0 all&#8217;interno della comunit\u00e0.<br \/>\n L&#8217;incidenza del fenomeno delle &#8220;spose bambine&#8221; \u00e8 diminuita nel corso degli ultimi 30 anni, ma i matrimoni precoci restano diffusi in diverse regioni del mondo, in particolare nelle zone rurali e tra i ceti pi\u00f9 poveri.<br \/>\nAlcune spose bambine sono i soggetti pi\u00f9 emarginati e vulnerabili della societ\u00e0. Le giovani spose sono spesso costrette a una vita di totale isolamento: allontanate troppo presto dalla famiglia di origine, escluse dall&#8217;istruzione, deprivate anche della possibilit\u00e0 di poter andare a scuola e di avere relazioni con i coetanei e con il resto della comunit\u00e0.<br \/>\nInoltre i matrimoni precoci mettono le ragazze a rischio di gravidanze precoci e indesiderate, con conseguenze che possono portare anche alla morte.<br \/>\nTra le ragazze di et\u00e0 compresa tra 15 e 19 anni, i decessi legati alla gravidanza e al parto rappresentano una quota importante della mortalit\u00e0 complessiva: nel mondo, sono circa 50.000 le morti per queste cause ogni anno.<br \/>\nInoltre, le ragazze tra i 10 e i 14 anni di et\u00e0 hanno probabilit\u00e0 5 volte maggiori  &#8211; rispetto alle ragazze tra 20 e 24 anni &#8211; di morire durante la gravidanza e il parto.<br \/>\n\u201cAttraverso gli impegni globali, i movimenti della societ\u00e0 civile, la legislazione e le iniziative individuali, le ragazze fioriranno in un ambiente sicuro e produttivo\u201d ha concluso Malhotra. \u201cDobbiamo accelerare i progressi e dedicare risorse affinch\u00e9 le ragazze possano rivendicare i propri diritti e realizzare il loro pieno potenziale\u201d.<br \/>\nMa vi \u00e8 anche un altro allarme che riguarda i bambini che non va assolutamente sottovalutato.<br \/>\nSecondo il rapporto di Save the Children la met\u00e0 dei bambini non legge nemmeno un libro e non pratica sport. Si chiama povert\u00e0 educativa, secondo la quale risulta che il 48% dei ragazzi tra i 6 e i 17 anni, non ha letto mai un libro al di fuori di quelli scolastici, ben il 69% non ha mai visitato un sito archeologico e il 55% non \u00e8 mai entrato in un museo. Non va meglio neppure per quanto riguarda l\u2019attivit\u00e0 sportiva: secondo il rapporto, la met\u00e0 dei ragazzi non la pratica.<br \/>\nPer alcuni versi, la povert\u00e0 educativa \u00e8 pi\u00f9 \u201csubdola\u201d di quella economica, perch\u00e9 agisce in modo meno evidente, ma priva i giovanissimi dell\u2019opportunit\u00e0 di costruirsi un futuro e anche solo di sognarlo. Le due povert\u00e0 si alimentano reciprocamente.<br \/>\nIl triste primato in Italia in termini di povert\u00e0 educativa lo detengono le Regioni del sud con la Sicilia e la Campania, a seguire Puglia e Calabria. Le migliori invece sono Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna. In queste ultime Regioni, le attivit\u00e0 scolastiche ed extra sono pi\u00f9 ricche ed avanzate; il top si registra a Bolzano.<br \/>\nLa mancanza di possibilit\u00e0 economiche rende difficile per esempio, l\u2019accesso alla scuola a tempo pieno: in Italia solo il 30% degli alunni della scuola primaria pu\u00f2 permettersi la frequenza a tempo prolungato. Per il resto del tempo, questi bambini vivono in condizioni abitative non adeguate, spesso si ritrovano tutto il giorno in aree urbane degradate e in mancanza di un ambiente pulito dove poter giocare.<br \/>\nChi vive al di sotto della soglia della povert\u00e0 non ha in casa un computer ed \u00e8 privato di tutte quelle attivit\u00e0 ricreative come andare al cinema, frequentare corsi alternativi e attivit\u00e0 sportive. La mancanza di tutte queste possibilit\u00e0 \u00e8 responsabile di un altro dato allarmante: il 20% dei quindicenni non raggiunge la soglia minima di competenza in lettura e il 25% quella in matematica.<br \/>\nTanti gli ostacoli che vengono frapposti dagli  adulti tra i bambini e la loro crescita sana ed equilibrata. Matrimoni anticipati, educazione scolastica carente, poco interesse da parte dei genitori spesso troppo impegnati. A proposito di genitori che non seguono i figli, domani vi narreremo dell\u2019ultima interpretazione di Diego Abatantuono in \u201cI baby sitter\u201d nel quale \u00e8 sottolineata proprio la necessit\u00e0 di riscoprire la famiglia, l\u2019essere genitore, l\u2019importanza di dedicare il tempo ai figli e di capire che le cose hanno ben poco valore rispetto alle persone.<br \/>\nRicordiamo le parole di Papa Francesco nell\u2019udienza generale del 14 Ottobre 2015: \u201cOggi rifletteremo su un argomento molto importante: le promesse che facciamo ai bambini. Non parlo tanto delle promesse che facciamo qua e l\u00e0, durante la giornata, per farli contenti o per farli stare buoni (magari con qualche innocente trucchetto: ti do una caramella e promesse simili\u2026), per invogliarli ad impegnarsi nella scuola o per dissuaderli da qualche capriccio. Parlo di altre promesse, delle promesse pi\u00f9 importanti, decisive per le loro attese nei confronti della vita, per la loro fiducia nei confronti degli esseri umani, per la loro capacit\u00e0 di concepire il nome di Dio come una benedizione. Sono promesse che noi facciamo loro. Noi adulti siamo pronti a parlare dei bambini come di una promessa della vita. Tutti diciamo: i bambini sono una promessa della vita. E siamo anche facili a commuoverci, dicendo ai giovani che sono il nostro futuro, \u00e8 vero. Ma mi domando, a volte, se siamo altrettanto seri con il loro futuro, con il futuro dei bambini e con il futuro dei giovani! Una domanda che dovremmo farci pi\u00f9 spesso \u00e8 questa: quanto siamo leali con le promesse che facciamo ai bambini, facendoli venire nel nostro mondo? Noi li facciamo venire al mondo e questa \u00e8 una promessa, cosa promettiamo loro? Accoglienza e cura, vicinanza e attenzione, fiducia e speranza, sono altrettante promesse di base, che si possono riassumere in una sola: amore. Noi promettiamo amore, cio\u00e8 amore che si esprime nell\u2019accoglienza, nella cura, nella vicinanza, nell\u2019attenzione, nella fiducia e nella speranza, ma la grande promessa \u00e8 l\u2019amore. Questo \u00e8 il modo pi\u00f9 giusto di accogliere un essere umano che viene al mondo, e tutti noi lo impariamo, ancora prima di esserne coscienti. A me piace tanto quando vedo i pap\u00e0 e le mamme, quando passo fra voi, portarmi un bambino, una bambina piccoli e chiedo: \u201cQuanto tempo ha?\u201d \u2013\u201cTre settimane, quattro settimane\u2026 chiedo la benedizione del Signore\u201d. Anche questo si chiama amore. L\u2019amore \u00e8 la promessa che l\u2019uomo e la donna fanno ad ogni figlio: fin da quando \u00e8 concepito nel pensiero. I bambini vengono al mondo e si aspettano di avere conferma di questa promessa: lo aspettano in modo totale, fiducioso, indifeso. Basta guardarli: in tutte le etnie, in tutte le culture, in tutte le condizioni di vita! Quando accade il contrario, i bambini vengono feriti da uno \u201cscandalo\u201d, da uno scandalo insopportabile, tanto pi\u00f9 grave, in quanto non hanno i mezzi per decifrarlo. Non possono capire cosa succede. Dio veglia su questa promessa, fin dal primo istante. Ricordate cosa dice Ges\u00f9? Gli Angeli dei bambini rispecchiano lo sguardo di Dio, e Dio non perde mai di vista i bambini (cfr Mt 18,10). Guai a coloro che tradiscono la loro fiducia, guai! Il loro fiducioso abbandono alla nostra promessa, che ci impegna fin dal primo istante, ci giudica. E vorrei aggiungere un\u2019altra cosa, con molto rispetto per tutti, ma anche con molta franchezza. La loro spontanea fiducia in Dio non dovrebbe mai essere ferita, soprattutto quando ci\u00f2 avviene a motivo di una certa presunzione (pi\u00f9 o meno inconscia) di sostituirci a Lui. Il tenero e misterioso rapporto di Dio con l\u2019anima dei bambini non dovrebbe essere mai violato. E\u2019 un rapporto reale, che Dio lo vuole e Dio lo custodisce. Il bambino \u00e8 pronto fin dalla nascita per sentirsi amato da Dio, \u00e8 pronto a questo. Non appena \u00e8 in grado di sentire che viene amato per s\u00e9 stesso, un figlio sente anche che c\u2019\u00e8 un Dio che ama i bambini. I bambini, appena nati, incominciano a ricevere in dono, insieme col nutrimento e le cure, la conferma delle qualit\u00e0 spirituali dell\u2019amore. Gli atti dell\u2019amore passano attraverso il dono del nome personale, la condivisione del linguaggio, le intenzioni degli sguardi, le illuminazioni dei sorrisi. Imparano cos\u00ec che la bellezza del legame fra gli esseri umani punta alla nostra anima, cerca la nostra libert\u00e0, accetta la diversit\u00e0 dell\u2019altro, lo riconosce e lo rispetta come interlocutore. Un secondo miracolo, una seconda promessa: noi \u2013 pap\u00e0 e mamma \u2013 ci doniamo a te, per donare te a te stesso! E questo \u00e8 amore, che porta una scintilla di quello di Dio! Ma voi, pap\u00e0 e mamme, avete questa scintilla di Dio che date ai bambini, voi siete strumento dell\u2019amore di Dio e questo \u00e8 bello, bello, bello!<\/p>\n<p>Raffaele Dicembrino<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita dei bambini e minacciata dall\u2019egoismo degli adulti in molte parti del mondo, particolarmente in Africa ed Asia, ma anche gli Stati Uniti non brillano certo per attenzione nei confronti dei pi\u00f9 piccoli. Ma andiamo con ordine: il Niger \u00e8 il posto che ha la non invidiabile posizione di essere il posto peggiore al [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":7861,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_mi_skip_tracking":false,"footnotes":""},"categories":[1180,17,18,40,989],"tags":[120,1119,5486,5487,5488,3719,5489,5490,5491,5492,1523,56,5493,22,2616,5494,2241,1989,237,39,1477],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7860"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7860"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7860\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7861"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7860"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7860"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.romanews-lasupervisione24.com\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7860"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}