Montagna – Himalaya: accelera lo scioglimento dei ghiacci dell’Himalaya

157

Montagna – Accelera lo scioglimento dei ghiacciai dell’Himalaya, il cui ritmo è ormai 10 volte superiore a quello degli ultimi secoli e che in pochi decenni si sono ridotti del 40%.

Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Scientific Reports, coordinata dall’Università britannica di Leeds, che ha ricostruito l’evoluzione degli ultimi secoli dei 15.000 ghiacciai che formano questo fondamentale serbatoio di acqua.

In particolare, sottolinea  lo studio, negli ultimi anni i ghiacciai himalayani hanno perso ghiaccio dieci volte più velocemente rispetto alla media del periodo della Piccola era glaciale. Questo significa che nell’Himalaya, più che in altre parti del mondo, i ghiacciai stanno fondendo più velocemente, con un tasso di perdita definito “eccezionale” dagli esperti.

Per dare un’altra idea della perdita, i ricercatori britannici stimano che siano scomparsi tra i 390 e i 586 chilometri cubi di ghiaccio, la quantità appunto presente oggi su Alpi centrali, Caucaso e Scandinavia messi insieme. Una quantità che a sua volta ha contribuito, per via dello scioglimento, ad alzare il livello del mare nel mondo tra tra 0,92 mm e 1,38 mm.

È indubbio, per gli scienziati, che questa accelerazione possa essere collegata agli effetti del riscaldamento globaleJonathan Carrivick, uno degli autori dello studio, spiega che “i risultati mostrano chiaramente che il ghiaccio si sta perdendo dai ghiacciai himalayani a un ritmo che è almeno dieci volte superiore al tasso medio del passato. Questa accelerazione del tasso di perdita è emersa solo negli ultimi decenni e coincide con il cambiamento climatico indotto dall’uomo”.

Secondo gli esperti infatti la generale perdita dei ghiacciai dell’Himalaya impatterà sulla vita di centinaia di milioni di persone che dipendono dai principali fiumi dell’Asia, tra cui BrahmaputraGange e Indo.

Nel dettaglio, le zone dove invece i ghiacciai himalayani mostrano maggiori segni di sofferenza, sono le regioni orientali, fra cui Nepal Bhutan, mentre i ghiacciai che diminuiscono più velocemente sembrano essere soprattutto quelli che alimentano laghi così come quelli che hanno importanti porzioni di detriti naturali sulla superficie. Quest’ultimo, ricorda il professor Carrivick, è un fenomeno da non sottovalutare: “Mentre dobbiamo agire con urgenza per ridurre e mitigare l’impatto del cambiamento climatico causato dall’uomo sui ghiacciai e sui fiumi alimentati dallo scioglimento – conclude l’esperto – la modellizzazione di tale impatto sui ghiacciai dovrà anche tenere conto del ruolo di fattori decisivi come laghi e detriti”.




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *