EDITORIA – LIBRO – COSTANZA MIRIANO STUPISCE ANCORA

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MIRIANO – Costanza Miriano moglie, madre, giornalista, scrittrice, blogger firma un nuovo libro catto-ironico-vero, “Benedetto il giorno che abbiamo sbagliato – Manuale di manutenzione del matrimonio”, Sonzogno editore, 154 pagine €16,00.
«E se non ve la sentite, sentitevela» è quanto di più audace leggerete nel libro, che decontestualizzato, parlando di matrimonio sembra più un invito da osteria che un motto di Don Dario amico della Miriano che indica la retta via (una tra le tante presenti nel libro) sulla questione tra coniugi di cui si è già tanto parlato, scritto e discusso.
L’autrice, “spiumata” e smacchiata dal leopardato che tanto ama, in perenne lotta con la ritenzione idrica (che a vederla ci si chiede se sappia cosa sia la ritenzione idrica) questa volta si mette nei panni di chi vuole ascoltare veramente. E ascoltando dispensa consigli, prima a se stessa c’è da sottolineare, altrimenti già invisa a molti, passa per ergersi a maestrina dalla penna rossa, che nel suo caso potrebbe essere rosa shocking!
Ma il suo stile ironico che esce fuori nonostante l’argomento sia serio e delicato, soprattutto quando racconta inevitabilmente della sua famiglia, tocca punte elevate in due momenti precisi, arrivando a sfiorare il livello di quello del famosissimo regista e attore statunitense Woody Allen: pag. 25, righe 31-35 “ (…) mi rompe se uso lo sgrassatore sul legno o se compro la frutta fuori stagione. Ma che ne so io di qual è la frutta giusta? Per me l’unico momento in cui è fuori stagione è dopo le otto di sera, perché il supermercato chiude” e a pag. 54, righe 8-11 “ (…) Se i cartografi cinesi di Borges disegnano la mappa in scala 1:1, le donne la fanno 2:1, cioè 1:1 più i dettagli”.
Dopo i primi due capitoli che sono di carattere introduttivo quelli che seguono iniziano tutti con “Perché rimanere sposati anche se(…) ” con l’aggiunta del leitmotiv da dipanare. E lo fa in maniera chiara e senza giri di parole: «(…) dobbiamo rifuggire le mutande con l’elastico slabbrato, il pigiamone termico, la faccia struccata, la ricrescita, i vestiti da casa (…)» Fa male leggerlo nero su bianco ma è la pura verità!
Costanza Miriano che girovaga per il Bel Paese nei suoi incontri pubblici, nel libro lo riafferma chiaramente: il matrimonio ed il suo sacramento valgono sempre la pena! Anche se si tradisce, se il tradimento lo si subisce, non si condivide la fede, non si parla la stessa lingua…insomma i motivi sono tanti e chi è sposato, soprattutto da molto tempo, li ha già sperimentati tutti o quasi ecco perché leggendo il libro si ha la sensazione di familiarità.
Vale la pena anche quando tutto sembra dirci il contrario, anche il nostro cuore.
E’ la sua sfida personale e quotidiana che ha voluto condividere con le sue lettrici (che magari faranno il riassunto al maritino stravaccato sul divano!) ma questa volta il matrimonio lo ha analizzato chirurgicamente, riempito di verità e suggerimenti come il decalogo finale che chissà come per le donne è composto da dieci pagine e per gli uomini
da dieci righe!!!
Esalta la differenza di genere, ne evidenzia i limiti senza mai giudicare o innescare guerre tra coniugi, difende a spada tratta il matrimonio dai coniugi e dai figli di questi. Chi la segue da tempo, riconosce nel libro delle impronte spirituali di altrettanti sacerdoti appassionati del genere umano come Don Fabio Rosini di cui a pag. 64 non volendo, ne diventa la versione umbra, quando scrive dell’ unicità della persona “ (…) No, proprio qui, in questo momento, in questa storia che ci è data e che è quella perfetta per noi.”
Comunque, in questo libro a parlare con fede, speranza e carità è l’esperienza, con una dolcezza e garbo che ha sempre contraddistinto l’autrice. Non si impone nulla, ma è come un abbraccio che ristora e che sprona nel cammino coniugale. Ovviamente in chiave cristiana, che apre i cuori nella Verità anche quando può far male.
L’autrice Costanza Miriano , ha scritto numerosi libri tra cui: Sposati e sii sottomessa. Sposala e muori per lei. Obbedire è meglio. Quando eravamo femmine. Si salvi chi vuole.
Diario di un soldato semplice, Niente di ciò che soffri andrà perduto e Il libro che ci legge.
Buona lettura
Simona Trecca




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