SERIE TV – GIUSY BUSCEMI IN VANINA – UN VICEQUESTORE A CATANIA

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VANINA – Serie tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia. Il vicequestore Vanina Guarrasi, dopo una brillante carriera nell’antimafia, ha lasciato Palermo per sfuggire al passato e al legame con i due uomini che ha amato di più: il padre poliziotto e l’ex fidanzato Paolo Malfitano, magistrato operativo nell’antimafia. La paura di rivivere tali traumi ha preso il sopravvento: per questo Vanina andrà a Catania, alla Sezione Omicidi, sostenuta dalla stima di una nuova squadra di poliziotti e dall’affetto degli amici.

 

prima puntata | IL RE DEL GELATO |
sceneggiatura di Leonardo Marini
con la collaborazione di Cristina Cassar Scalia
Al Re del gelato, la più rinomata gelateria di Catania, avviene uno strano “tentato avvelenamento”:
qualcuno ha contaminato il gelato con delle pillole e i malcapitati sono stati portati in ospedale. Per
fortuna le pillole risultano essere innocue, e dunque tutto fa pensare che sia stato solo uno scherzo
o un dispetto ad Agostino Lomonaco, il ricchissimo proprietario del Re del gelato. Ma Vanina intuisce
che non è stata una semplice babbiata: dietro deve esserci qualcosa.
E, infatti, il giorno successivo “Il re del gelato” Agostino Lomonaco viene trovato morto all’interno
del suo ufficio, è stato assassinato. Vanina si trova di fronte a un caso tutt’altro che facile, ma
soprattutto dovrà risolvere un enigma nell’enigma, ovvero la strana e incomprensibile personalità
della vittima: un uomo assai chiuso e profondamente solo, diffidente con tutti fino alla paranoia, un
uomo forse a suo modo capace di amare, ma incapace di creare legami sereni e reciproci con gli
altri. Un uomo di cui chiunque poteva diventare nemico fino a desiderare di ucciderlo, perfino sua
figlia, Corinna.
Anche la vita privata, però, è un bel rompicapo: l’incontro con Manfredi le offre la prospettiva di un
nuovo inizio, ma il cuore di Vanina ha già amato troppo e ora cerca ristoro lontano da Paolo, il grande
amore che prova a lasciarsi alle spalle. Cosa farà Vanina quando lui arriverà a Catania per provare a
riconquistarla?
“Il Re del gelato” di Cristina Cassar Scalia è pubblicato da Giulio Einaudi editore

seconda puntata | SABBIA NERA |
sceneggiatura di Leonardo Marini
con la collaborazione di Cristina Cassar Scalia
tratta dal romanzo “Sabbia nera” di Cristina Cassar Scalia edito da Giulio Einaudi editore
A Sciara, in una villa disabitata da decenni, Alfio, nipote e futuro erede dell’anziana e ricchissima
Teresa Burrano, trova il cadavere mummificato di una donna chiuso dentro la cabina di un
montavivande. Vanina non è in grado di risalire all’identità della donna, ma ben presto scopre che
in quella casa, cinquant’anni prima, era morto assassinato Gaetano Burrano, marito di Teresa. Un
delitto che all’epoca fu risolto fin troppo frettolosamente. Vanina fiuta subito che si tratta tutt’altro
che di una coincidenza, ma, soprattutto, malgrado il capo della Mobile Tito Macchia cerchi di
dissuaderla, è determinata a risolvere quel delitto avvenuto decenni fa, perché vuole dare giustizia
a quella povera donna assassinata in modo orribile, della quale nessuno aveva mai neppure
denunciato la scomparsa. E con le sue indagini scoprirà un terribile passato che era rimasto sepolto
per tanti anni insieme a quel cadavere, un passato che tornerà più vivo che mai e provocherà ancora
morte e dolore.
crediti non contrattuali
terza puntata | LA LOGICA DELLA LAMPARA |
sceneggiatura di Leonardo Marini
con la collaborazione di Cristina Cassar Scalia
tratta dal romanzo “La logica della lampara” di Cristina Cassar Scalia edito da Giulio Einaudi editore
Alla Omicidi giunge un’agitata telefonata anonima: una ragazza è stata uccisa in un villino, chiusa in
una valigia e buttata in mare. Vanina fiuta subito che non si tratta di uno dei soliti scherzi telefonici,
ma di una cosa seria, e la sua intuizione è confermata dalla chiamata di Manfredi, che quella notte
ha visto due uomini gettare dalla scogliera una valigia grossa e pesante. La valigia è ancora sugli
scogli, ma dentro vi trovano solo un cellulare e una grossa macchia di sangue. Nel villino indicato
nella telefonata anonima come luogo dell’omicidio, Vanina trova tracce di colluttazione e altre
macchie di sangue. Quella casa è affittata a una certa Lorenza Iannino, che al momento però risulta
irreperibile. Lorenza è (o era) una giovane avvocata che lavora per lo studio del celebre e potente
avvocato Ussaro. Vanina, anche se non è stato trovato alcun cadavere, è determinata a scoprire la
verità, e per farlo dovrà fronteggiare il potere del pericoloso Elvio Ussaro.

quarta puntata | LA SALITA DEI SAPONARI |
sceneggiatura di Leonardo Marini
con la collaborazione di Cristina Cassar Scalia
tratta dal romanzo “La Salita dei Saponari” di Cristina Cassar Scalia edito da Giulio Einaudi editore
Un uomo è stato ucciso nel parcheggio dell’aeroporto di Catania. Si tratta del sessantenne Esteban
Torres, cubano, con doppia cittadinanza americana e italiana, residente in Svizzera. Già dalle prime
ricerche la vittima risulta un personaggio insolito e sospetto: ricchissimo, ma impossibile definire
quale sia il suo vero lavoro, sotto la vaga etichetta “import export”. Perfino la moglie Evelyn, che
viene subito dalla Svizzera, non nega che il defunto marito potesse essere implicato in traffici illegali.
In breve, Vanina scopre che Esteban Torres era un uomo di punta della mafia americana e un cardine
dei rapporti fra clan americani e clan siciliani. Ma soprattutto presto spunta fuori un nuovo
cadavere: una donna, Roberta Geraci, è stata brutalmente assassinata, ed emerge subito che questo
delitto è legato a quello di Torres. Vanina dovrà affrontare un’indagine davvero sorprendente, che
spazierà dalla lontana realtà di un intrigo internazionale alla dimensione più profonda e arcaica della
sua Sicilia.

| profili dei personaggi
Vicequestore Vanina Guarrasi | GIUSY BUSCEMI
Vanina, vicequestore alla mobile di Catania, è una vera e propria forza della
natura. Ama la vita, con la frenesia tipica della sua giovane età. Ha conosciuto
la morte e il dolore quando aveva quattordici anni, assistendo all’omicidio del
padre, Giovanni Guarrasi, poliziotto ucciso da un commando mafioso e spirato
tra le sue braccia. È in quel momento che ha deciso che anche lei sarebbe stata
una poliziotta, avrebbe lottato contro la mafia e catturato gli assassini del
padre. Ci è quasi riuscita, ma l’amore ha fatto saltare tutto. Vanina si è
innamorata di Paolo, il magistrato con il quale ha condiviso indagini e arresti.
Il pensiero di perdere anche lui l’ha fatta fuggire da Palermo e dall’antimafia,
per rifugiarsi a Catania, dove ha scoperto la possibilità di una vita lontano dai propri fantasmi del
passato. Ma non si può scappare per sempre, né dal passato né dall’amore.

Paolo Malfitano | GIORGIO MARCHESI
Paolo Malfitano è magistrato antimafia presso la Procura di Palermo. Vanina
Guarrasi è il suo punto debole. Da quando è finito nel mirino di Cosa Nostra,
per Vanina è diventato impossibile stargli accanto. Paolo sa che è stato il
terrore di perderlo, come accaduto con suo padre tanti anni prima, a farla
fuggire da Palermo, a farle lasciare l’antimafia e a indurla a rinunciare al loro
amore. Ma per continuare a lottare, Paolo ha bisogno di sentirla ancora parte
della sua vita. Ha bisogno di credere che l’impossibile sia possibile, come
quando da piccolo sognava di diventare un prestigiatore e far apparire fiori dal
suo cilindro. Mosso da questa stessa incrollabile fede, Paolo arriva a Catania
per chiedere a Vanina di vincere le sue paure e di concedersi una seconda occasione. D’altronde,
lui, per lei, sarebbe disposto anche a cambiare vita. Prima, però, c’è un’ultima battaglia da
combattere e per vincerla avrà bisogno di Vanina.

Dott. Manfredi Monterreale | CORRADO FORTUNA
Pediatra, motociclista, cuoco provetto, amante della buona musica.
Proprietario di una vecchia lampara ereditata dal padre con cui, di tanto in
tanto, va a pesca notturna., Manfredi Monterreale è pieno di sorprese e
Vanina non può che rimanerne colpita sin dal primo incontro. Complici le sue
doti culinarie, le sue origini palermitane, la sua leggerezza e la voglia di vivere,
il dottore riesce a far aprire il cuore di Vanina, ma la vicequestore lo mette in
guardia: lei ha una vita complicata ed è meglio per lui starle alla larga.
Manfredi, però, sa quello che vuole e, con la sua sensibilità e determinazione,
riesce a scardinare le reticenze della poliziotta. Vanina sembrerebbe pronta a
scrivere con lui l’inizio di una nuova storia d’amore. Ma Paolo è troppo difficile e forse impossibile
da dimenticare.

Ispettore capo Carmelo Spanò | CLAUDIO CASTROGIOVANNI
Braccio destro di Vanina, poliziotto della vecchia scuola, affidabile,
intraprendente e instancabile, Spanò non si lascia cogliere mai impreparato.
Nessuna porta è per lui inaccessibile e sa tirar fuori la pistola con il giusto
sangue freddo al momento del bisogno. Comincia a soffrire del complesso
dell’età e cerca un po’ goffamente di nasconderlo. Fedelissimo a Vanina, ha
con il suo capo un’intesa particolare. Entrambi condividono l’insonnia,
subentrata per Spanò dopo essere stato lasciato dalla moglie. E qual miglior
rimedio se non girare per Catania, la città che non dorme mai, alla ricerca di
indizi per un nuovo caso?

Ispettore Marta Bonazzoli | PAOLA GIANNINI
Bresciana, vegana, iper-salutista e motociclista convinta, la determinata Marta
nasconde a tutti il segreto che l’ha portata a Catania. È capace delle azioni più
audaci, ma sa mostrarsi anche attenta ed empatica di fronte ai drammi umani
che il suo duro lavoro le mette di fronte. E, con il tempo, anche le difficoltà di
affiatamento in una squadra tutta composta da siciliani saranno superate.

Sovrintendente Mimmo Nunnari | GIULIO DELLA MONICA
I suoi abiti militari, la passione per i film di guerra, la timidezza e la goffaggine
non devono ingannare, Nunnari è un buon poliziotto, capace e appassionato,
un vero segugio nello scandagliare a fondo le vite dei sospettati. Il suo punto
debole è Marta, la collega che gli fa girare la testa. Nunnari, però, è soprattutto
un bravo ragazzo e un vero amico, sempre presente, generoso e disponibile
per i suoi colleghi che trovano in lui una spalla e un appoggio nei momenti di
difficoltà.

Agente Salvatore Lo Faro | DANILO ARENA
Bel ragazzo, atletico, entusiasta del suo lavoro ma apparentemente svagato e
troppo dedito ai social e ai selfie, Lo Faro si rivelerà più intelligente, intuitivo e
sensibile di ciò che sembra, con una drammatica storia alle spalle che
coinvolgerà tutta la squadra. Vanina proverà a dargli fiducia, e lui, grato, saprà

Tito Macchia | ORLANDO CINQUE
Tito, per Vanina e gli altri della Omicidi, è il “Grande Capo”, il più alto dirigente
della Mobile di Catania. Napoletano dalla battuta pronta, si deve districare tra
le esigenze burocratiche e le richieste di Vanina, a cui lascia ben volentieri le
indagini sul campo perché conosce il suo straordinario valore e sa che di lei si
può fidare.

Giuli De Rosa | DAJANA RONCIONE
L’avvocata Giuli conosce Vanina dai tempi della scuola, a Palermo, e adesso
che si sono ritrovate a Catania non possono che essere un punto di riferimento
l’una per l’altra. Giuli, inoltre, compensa alla perfezione l’amica,
contrapponendo alle “divise” casual di Vanina le sue minigonne vertiginose, il
viso dal trucco impeccabile e i capelli sempre perfetti. Amante della vita, delle
feste e del divertimento, Giuli è anche un’avvocata matrimonialista esperta e
stimatissima ma, a dispetto della sua competenza, troverà alcuni intoppi e
rimarrà impantanata in un brutto guaio sentimentale.

Adriano Calì | ALESSANDRO LUI
Adriano è l’altro “grande amico” di Vanina a Catania, oltre a essere la
compagnia perfetta per una serata in casa, sul divano, a scambiarsi confidenze
e rivedere vecchi film. Ma è anche un medico legale molto in gamba, grazie al
cui intervento Vanina riesce a risolvere i casi più intricati. Da tanti anni è
fidanzato con Luca, che però fa il giornalista ed è spesso lontano per lavoro.
Adriano ama vestirsi bene e rigorosamente all’ultimissima moda e lui, Vanina
e Giuli formano un affiatatissimo terzetto.

Biagio Patanè |MAURIZIO MARCHETTI
Commissario in pensione, ha diretto la Mobile ed è stato il primo superiore di
Spanò. Ancora in piena forma, adora sentirsi “richiamato” in servizio e le sue
dritte arrivano provvidenziali per Vanina, con la quale stabilisce un rapporto
speciale, consolidato anche dalla comune passione per il cioccolato e le sue
proprietà “energetiche”.
crediti non contrattuali

| note di regia
Uno dei motivi per cui mi sono appassionato al progetto Vanina è la sua ambientazione: Catania.
Sono molto legato alla Sicilia e l’idea di entrare in intimità con una città affascinante come Catania
mi ha dato una spinta in più. Grazie ai romanzi di Cristina Cassar Scalia, ambientati proprio a Catania
e che calano le sue storie in ambientazioni reali e quotidiane, abbiamo potuto esplorare luoghi noti
e meno noti, scoprire strade, locali, persone, colori, odori, scorci che a prima visita possono sfuggire
e che invece vale la pena conoscere.
Insieme alla protagonista della serie Giusy Buscemi, i suoi compagni di set e tutta la troupe abbiamo
esplorato Catania imparando a muoverci in questa città che sembra non dormire mai. È una città
complessa Catania, chiara e scura, apparentemente ferma nel tempo, piena di contraddizioni che
abbiamo voluto raccontare con rispetto e ammirazione, una città che affascina e ti resta dentro.
La caratteristica più evidente di Catania è la contrapposizione visiva tra la “Muntagna”, l’Etna che
incombe in ogni scorcio della città con il suo colore nero cenere che dipinge anche i muri di molti
palazzi e strade, e il forte blu del mare che tocca la città. Anche per questo mi è sembrata il posto
giusto per ambientare Vanina; per questo contrasto presente in ogni strada di Catania e che sembra
vivere anche nelle persone. È una città inquieta e proprio per questo vitale, è un luogo originale in
cui far vivere avventure professionali e sentimentali della protagonista e dei personaggi che abitano
la serie.
È una serie dai molti registri, in 4 episodi da 100 minuti seguiamo la vicequestore Vanina Guarrasi
indagare 4 casi di omicidio originali e imprevedibili che hanno sempre a che fare con un passato
misterioso che torna a visitare le vittime. Seguiamo Vanina, che da Palermo dove combatteva la
mafia si è trasferita nella squadra omicidi di Catania, anche nella sua vita privata, indecisa se tornare
a vivere una storia d’amore tormentata o se seguirne una nuova più spensierata. La vediamo dirigere
una squadra di poliziotti ognuno con una propria storia che impareremo a conoscere e con cui
Vanina entrerà in empatia, conosceremo la sua storia personale che l’ha segnata quando era
adolescente e la seguiremo tra i locali notturni della città che frequenta con la sua migliore amica.
È una serie che emoziona, fa ridere, commuove, fa entrare in intimità con le persone che la abitano,
persone complesse, che sbagliano, che fanno scelte, che vivono.
È una serie che ho avuto il piacere di dirigere con una troupe motivata e che ha dato un contributo
essenziale perché possa coinvolgere anche il pubblico che ama calarsi in un mondo che assomiglia
a quello reale, per perdersi e ritrovarsi.
Davide Marengo




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