Master Group Sport Volley Cup A1: Firenze batte 3-1 il Club Italia e spera ancora

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La prima vittoria stagionale da tre punti regala una boccata d’ossigeno clamorosa a Il Bisonte Firenze: di fronte a più di duemila spettatori, la squadra di Francesca Vannini ha giocato una grande partita contro il Club Italia, vendicando il ko dell’andata e rimediando anche con il cuore quando non è riuscita a primeggiare con la tecnica. Il 3-1 finale fra l’altro permette a Il Bisonte di lasciare per la prima volta l’ultimo posto, visto che l’aggancio a Bolzano in realtà è un sorpasso grazie al miglior quoziente set: l’impresa di raggiungere i play out rimane difficilissima, perché Vicenza è distante dieci lunghezze e servirà recuperarne almeno sei nelle ultime tre giornate, ma questa partita è il segnale che la squadra ci crede ancora, e che non mollerà fino all’ultimo spiraglio di speranza.

Splendida la prestazione corale de Il Bisonte: con la distribuzione orchestrata magistralmente da Bechis, tutte le attaccanti sono andate in doppia cifra, ma a beneficiarne sono state soprattutto le due centrali, che hanno realizzato in due 29 punti, con una straordinaria Krsmanovic top scorer a quota 17 e una Calloni che ha attaccato con l’82% aggiungendoci due muri decisivi. Importantissime però anche le prestazioni della Usic, sempre elegante ed efficace sia in attacco che in difesa, e di una Pietrelli tutto cuore e mani-out, senza dimenticare una Parrocchiale formato gatto con le sue difese davvero spettacolari e fondamentali.

Francesca Vannini sceglie Bechis in palleggio, Turlea opposto, Usic e Pietrelli in banda, Calloni e Krsmanovic centrali e Parrocchiale libero, mentre Lucchi risponde con Orro in palleggio, Zanette opposto, Guerra e Egonu schiacciatrici laterali, Berti e Danesi al centro e Spirito libero. E’ buona la partenza de Il Bisonte, che sfrutta una battuta ficcante per portarsi 8-4 con i punti di Pietrelli e Usic. Ancora la croata, scatenata, aumenta il gap dopo una bella difesa di Pietrelli (11-6), e poi un suo mani-out costringe Lucchi a chiamare time out (13-6): Firenze continua a girare in tutti i fondamentali, un muro di Calloni su Egonu vale il 17-10. Sul 20-12 entra Malinov per Orro, ma Turlea è implacabile e alla fine è Krsmanovic a chiudere con il primo tempo del 25-15.

Nel secondo Lucchi rimanda in campo Orro, ma il primo break è di nuovo de Il Bisonte con Pietrelli (6-4), e ancora lei aumenta il vantaggio a + 3 con il solito mani out (11-8). Sul 15-11 entra Piani per Zanette nel Club Italia, ma Firenze continua ad essere scatenato, difendendo molto e poi contrattaccando con Krsmanovic e Turlea (17-12): le ospiti provano a rientrare (18-15), Vannini saggiamente chiama time out e Il Bisonte riparte con Krsmanovic (19-15), per poi riallungare con Turlea (21-16). E’ lo scatto decisivo, perché la squadra di Lucchi non può più rientrare ed Egonu (l’unica a pungere con i suoi 11 punti nel set) sbaglia la battuta che consegna il set alle bisontine (25-19).

Nel terzo ci sono Malinov e Piani nel Club Italia, ma l’inerzia rimane per Firenze, che sale 6-4 con Usic: il turno in servizio di Malinov però è letale e un suo ace costringe Vannini al time out (7-8). All’uscita Krsmanovic impatta con un gran primo tempo, ed è proprio il gioco al centro a permettere a Il Bisonte di rimettere la testa avanti (10-9). Il Club Italia però non ci sta, e per la prima volta nel match esplode tutta la sua potenza, salendo sul + 3 con i muri di Berti e Egonu (12-15). Vannini inserisce Perinelli per Usic, le bisontine si riorganizzano e in qualche modo si riportano sul 16-16, costringendo Lucchi a un time out che spariglia tutto: le ospiti ripartono, le locali si bloccano e una straordinaria Egonu (alla fine top scorer del match con 27 punti) trova quattro ace di fila per il 17-23, e poi la pipe del set point, con l’errore in battuta di Krsmanovic che riapre il match (18-25).

Il Bisonte prova a riorganizzarsi nel quarto, e un bell’attacco rallentato di Turlea, seguito dall’ace di Usic, valgono il + 3 (7-4): Lucchi chiama subito tempo, ed è ancora un turno in servizio di Egonu a dare la parità (9-9). Firenze riesce a uscire dalla rotazione e riparte con Pietrelli e Usic (12-10), e la stessa croata allunga, imitata dal muro di Krsmanovic (16-12): le ospiti si fanno ancora minacciose (19-16), ma stavolta è Calloni a interrompere l’emorragia con un primo tempo e un muro (21-16), poi Firenze sfrutta un paio di errori di Egonu e chiude con una fast dello stesso capitano (25-17).

Le parole di Carmen Turlea: “Per noi è una vittoria che mancava come l’aria: ci è rimasto uno spiraglio e anche se è piccolissimo cercheremo di sfruttarlo fino alla fine, perché la speranza è l’ultima a morire. La classifica ci dà un po’ di forza in più, anche se credo che il nostro organico non meriterebbe quella posizione, però quest’anno è andata così e noi cercheremo di salvare la stagione nelle ultime tre partite. Oggi era importante la prestazione della squadra, ma anche e soprattutto portare a casa la vittoria in un modo o nell’altro, e sono contenta che ci siamo riuscite”.

“Sono sconfitte che fanno male – esordisce coach Cristiano Lucchi -, perché una prestazione come questa non porta avanti il nostro processo di crescita, anzi rischia di incidere negativamente. L’approccio non è stato quello che avevo chiesto, non è da noi affrontare le partite così sgonfi: probabilmente stiamo accusando la stanchezza dopo un ottimo girone d’andata, ma è importante tornare subito al lavoro per uscire da questo impasse. Anche dal punto di vista tattico dobbiamo lavorare molto meglio, non possiamo permetterci un gioco così scontato, perché le avversarie ci studiano e ci conoscono bene”.




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