PALLANUOTO – SETTEBELLO AI QUARTI E QUALIFICATO PER LE OLIMPIADI

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SETTEBELLO – Serviva una vittoria per la certezza matematica. Gli azzurri battono di misura gli Stati Uniti negli ottavi di finale dei mondiali di Doha e diventano la prima selezione italiana di uno sport di squadra a qualificarsi alle Olimpiadi di Parigi.
Un match durissimo che l’Italia ha condotto anche di tre reti (7-4), ma gli Usa sono stati bravi a rimanere attaccati segnando il pareggio con il giocatore della Telimar Hooper a metà quarto tempo (10-10). L’istantaneo rigore di Di Somma e la terza magia in pochi minuti di Di Fulvio hanno messo in cassaforte il risultato con l’Italia che ha gestito gli ultimi due minuti subendo l’ininfluente gol di Bowen a 14 secondi dal termine.
Non potevano e non dovevano essere gli americani la squadra da temere per l’Italia, però il peso psicologico dell’obiettivo da raggiungere avrebbe potuto rendere la partita complicata. Invece gli azzurri sono stati bravissimi a gestire i momenti di difficoltà e a tagliare un traguardo frutto di un lungo lavoro di preparazione cominciato con l’argento conquistato ai mondiali di Budapest 2022 che ha aperto il nuovo ciclo olimpico.
Ora i quarti di finale contro la Grecia, vicecampione in carica. Palla al centro il 13 febbraio alle 15.30 italiane per l’accesso alla zona medaglie scappata sei mesi ai rigori contro la Serbia a Fukuoka.

Le dichiarazioni del ct Campagna: “Ci volevano anche i colpi di classe da parte dei singoli giocatori. Il singolo deve supportare la squadra e la squadra deve supportare il singolo. Ai ragazzi ho detto prima della partita che questo incontro ci avrebbe fatto crescere ancora di più. Quando si gioca sotto stress in questa maniera vuol dire che sta nascendo qualcosa di importante. Io l’avevo detto che questo percorso ci avrebbe fatto bene, perché avevamo bisogno di sofferenza. Anche le sconfitte fanno bene. Vincere senza soffrire non è mai positivo. Alle Olimpiadi ci sarà un equilibrio spaventoso”.

Le dichiarazioni del mancino Echenique: “È stata una battaglia in acqua. Siamo riusciti a vincere e guadagnare il pass. Non vogliamo fermarci qua, tra due giorni dobbiamo conquistare la semifinale”.

Le dichiarazioni di Fondelli: “Ci serviva vincere, ma anche levarci la paura dei rigori. Sarei falso a dire che non c’era un po’ di tensione. Abbiamo giocato con un macigno sulle spalle. Adesso siamo più sereni”.

Le dichiarazioni del capitano Di Fulvio: “Ora ci possiamo concentrare sul Mondiale. Il Settebello deve arrivare sempre tra le prime quattro di ogni competizione. La strada è ancora lunga. Ci saranno sicuramente dei passi falsi, ma dobbiamo essere bravi a non pensare al passato. Andare avanti a testa alta. Sono orgoglioso di questo gruppo. Sicuramente ci toglieremo delle soddisfazioni”.

Tabellino USA-Italia 12-13
USA: Weinberg, Hooper 2, Vavic, Obert 1, Daube 4 (2 rig.), Cupido, Woodhead, Bowen 3, C. Dood, R. Dood 2, Irving, Holland, Abramson. All. Udovicic
Italia: Del Lungo, F. Di Fulvio 3, Marziali, A. Fondelli 3 (2 rig.), Renzuto, Echenique 1, N. Presciutti 1, Bruni 2, E. Di Somma 2 (1 rig.), Velotto, Nicosia, Condemi 1, Iocchi Gratta. All. Campagna
Arbitri: Buch (Esp), Zwart (Ned)
Note: parziali 3-3, 1-3, 4-4, 4-3. Spettatori 300 circa. Espulsi per gioco violento Renzuto a 5’34 e Woodhead (U) a 7’36 nel secondo tempo. Usciti per limite di falli: Fondelli nel terzo tempo, Irving e C. Dood (U) nel quarto tempo. Superiorità numeriche: Usa 9/14 + 2 rigori, Italia 5/11 + 3 rigori.

CRONACA. Di Fulvio sbaglia il primo extraman e gli Stati Uniti passano due volte sempre in superiorità: Daube da fuori e Obert al centro per il 2-0. Si viaggia in extraman con Condemi che sblocca i compagni con controfinta e tiro  (1-2). Renzuto commette fallo grave al centro e Daube concede il bis da cinque metri (3-1). Si fischia molto e gli azzurri perdono due chances in più. Gli States sbagliano il quarto extraplayer e Del Lungo trova in controfuga Bruni. Il Panda sguscia e segna il meno uno (2-3). E’ il momento migliore del Settebello che realizza un doppio uomo in più col mancino Echenique (3-3).
In difesa gli azzurri si superano e stoppano il secondo doppio uomo in meno del match; nonostante molti fischi il risultato resta bloccato. Bruni è ispirato, parte ancora in controfuga e fulmina Weinberg per il primo vantaggio (4-3). In un amen pareggiano gli avversari ancora in più con R. Dood (4-4). La partita si innervosisce: escono per gioco violento Renzuto e Woodhead ma l’Italia si carica. Fondelli segna un bis d’autore su rigore (fallo su Echenique) e la soluzione personale dal lato buono per il doppio vantaggio del cambio campo (6-4).
Si parte veloci: Presciutti a schizzo trova il 7-4 in superiorità. Un mattone. Dood pesca il bis personale con una bella azione in solitario sgusciando alla marcatura del Chalo (5-7). Gli States si scuotono perché gli azzurri sbagliano in più con Echenique. Così Bowen si iscrive al tabellino sempre in superiorità (6-7). Serve una scossa e mani sicure. Azione insistita con controfallo per l’Italia e Di Fulvio si alza imperioso per il tiro a schizzo e il primo centro che filmina Weinberg (8-6). Velotto commette fallo al centro e Daube fa tris portando di nuovo i suoi sotto su rigore (7-8). Ancora Di Fulvio si invola in controfuga dopo aver rubato il pallone e guadagna il cinque metri che Fondelli trasforma (9-7). Gli USA non demordono: trovano il dodicesimo uomo in più e passano ancora con Bowen a 13 secondi dal termine. Ma Di Fulvio è on fire e ancora dalla sua mattonella realizza il supergol del 10-8 a tre secondi dal termine del terzo tempo. Si respira.
Gli arbitri continuano a fischiare e gli Stati Uniti trovano con l’attaccante Hooper il quinto gol in extraman (9-10); Daube è scatenato e cala la quaterna del pareggio a 6’13 dalla fine. Ancora sott’acqua. Di Somma insacca il +2, ma è Di Fulvio che si alza imperioso dopo un’azione insistita per il 12-10 che suona come una sentenza. Tutto finito? Macché. In extraman Hooper fa bis e nuovo meno uno a 4’29. Servono gli uomini veri: stavolta è Di Somma che non sbaglia il terzo penalty concesso segnando col 100% a differenza che con la Romania. Dood e Irving escono per tre falli, ma c’è spazio solo per l’ultimo squillo di Bowen a 14 secondi dal termine. E’ troppo tardi. C’est fini, on y va a Paris!

OLIMPIADI: LE QUALIFICATE
In campo maschile sono 11 le nazionali già qualificate alle Olimpiadi di Parigi 2024: Francia (paese ospitante), Ungheria e Grecia (pass ottenuto ai Mondiali 2023), Giappone (pass ottenuto agli Asian Games 2023), Stati Uniti (pass ottenuto ai Panamericani 2023), Spagna (pass ottenuto agli Europei 2024), Sudafrica (pass riservato alla CANA, la Federazione Africana, da confermare) e Serbia, Croazia, Montenegro e Italia (pass ottenuti ai Mondiali 2024). Resta da assegnare un pass da parte dell’OSA, la Federazione Nuoto Oceania.