VOLLEY – ILARIA SPIRITO E CHIERI

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VOLLEY – Il libero Ilaria Spirito è il secondo punto fermo della Reale Mutua Fenera Chieri ’76 per il 2024/2025. Il vicecapitano, 30 anni compiuti a febbraio, vestirà il biancoblù per almeno un’altra stagione, la terza. Una conferma che giunge al termine di un’annata di altissimo livello che l’ha portata a meritarsi la convocazione nella nazionale Seniores di Julio Velasco, con cui ha appena partecipato al Centro Pavesi al primo collegiale della stagione.

Ilaria, il tuo bilancio della stagione da poco conclusa?
«È stata una delle stagioni migliori della storia di Chieri e siamo tutte orgogliose di esserne state protagoniste. Siamo partite un pochino a rilento perché dovevamo conoscerci e imparare a stare in campo insieme ma poi, una volta trovata l’alchimia, siamo andate dritte tutte con lo stesso obiettivo. Sicuramente spiace di non aver raggiunto la semifinale dei play-off perché tenevamo a dare anche questa gioia sia al club sia ai nostri tifosi ma penso che dobbiamo essere super orgogliose del percorso che abbiamo fatto e dei traguardi che abbiamo raggiunto».
Quali ragioni ti hanno spinta a proseguire l’avventura a Chieri?
«Ho deciso di restare perché sto bene, sono serena, sono motivata, sento la fiducia di tutti e adoro lavorare con questa società. Con Giulio mi trovo non bene, di più, mi piace confrontarmi con lui e imparare ogni giorno qualcosa di nuovo. È un grande allenatore e, se potessi scegliere, lo seguirei dappertutto, sportivamente parlando. Poi la società è di una serietà e di una affidabilità incredibili, quindi, perché andar via? Non vedo l’ora di scendere di nuovo in campo per difendere ancora questi colori».
Come hai vissuto la convocazione in nazionale?
«Sono contenta di questa convocazione, completamente inaspettata. Sono curiosa di lavorare con Velasco e mi godrò ogni giorno di lavoro fino a che vorrà tenermi. Non mi faccio nessuna aspettativa e mi vivo il momento, poi quel che sarà sarà. Le vacanze le ri-organizzerò più avanti, un modo lo si troverà sicuramente».




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