Attenzione alle intossicazioni alimentari

Attenzione alle intossicazioni alimentari in casa

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Quasi il 15% delle intossicazioni alimentari avvengono nell’ambiente domestico come risulta dalle statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.   http://www.who.int
Infatti, mentre gli operatori sono vincolati al rispetto di nor­mative comunitarie e nazionali e controllati dalle autorità preposte attraverso strumenti preventivi e sanzionatori, dal momento dell’acquisto tutta la responsabilità della sicurezza alimentare passa in mano ai consumatori.
E’ importante, dunque, che essi siano consapevoli del proprio ruolo attivo per:

  • essere informati correttamente e completamente;
  • esigere la sicurezza del prodotto alimentare da agricoltori e allevatori, dall’industria e dal distributore, grossista o dettagliante;
  • conoscere il prodotto acquistato, anche e soprattutto grazie ad una corretta comprensione dell’etichetta e delle modalità di conservazione e preparazione;
  • esigere standard di igiene ed idonea conservazione nei punti di vendita e di ristoro.

Attenzione alle intossicazioni alimentariE’ altrettanto importante che il consumatore sappia che, dal momento dell’acquisto, del trasporto, della conservazione fino alla preparazione in cucina e al consumo a tavola, la sicurezza di un prodotto dipende esclusivamente dal suo comportamento. Gestire correttamente il frigorifero, il forno o la dispensa, maneggiare e preparare i cibi in modo adeguato: in ogni fase occorre conoscere e rispettare alcune regole, se si vogliono ridurre al minimo i rischi alimentari. Gli alimenti infatti possono subire sia alterazioni microbiologiche che contaminazioni. L’impiego di materie prime inquinate, la produzione e la lavorazione non corretta, la non idonea conservazione, la mancanza di igiene determinano nei prodotti modificazioni chimiche e fisiche che non solo ne influenzano le caratteristiche nutrizionali ed organolettiche, ma possono causare tossinfezioni alimentari, gravemente nocive per la salute umana e talvolta anche letali. Per fortuna, però, la prevenzione è sempre possibile.

Per prima cosa e importante imparare a conoscere e a riconoscere le tossinfezioni: che cosa sono, come si manifestano, come si prevengono?

Una ricerca del ICRM (CNR – Istituto di chimica del riconoscimento molecolare)
http://www.icrm.cnr.it/

La ricerca riguarda le abitudini degli italiani relativamente alla sicurezza alimentare.
La data di scadenza dei prodotti alimentari e l’informazione più letta dagli italiani in materia di sicurezza alimentare: è letta sempre dal 60% degli intervistati, spesso dal 29%.
Le istruzioni relative alla conservazione o preparazione e consumo dei prodotti sono lette sempre dal 33%, spesso dal 35%.
La lista degli ingredienti, invece, e l’aspetto cui si presto minore attenzione: solo il 15% degli italiani la legge sempre, il 37% spesso.
I più sensibili in materia di sicurezza alimentare sono le donne e gli adulti di eta compresa fra i 24 e i 44 anni; in generale quanti si occupano degli acquisti di prodotti alimentari nell’ambito della famiglia.
Nelle diverse regioni d’Italia non si notano grandi diversità di comportamento, ad eccezione del Nord Est e delle Isole, che presentano una leggermente minore attenzione alle informazioni riportate sulle confezioni alimentari.
La scadenza del prodotto si conferma per gli italiani come un’importantissima informazione sulla salute dell’alimento: quando un prodotto è scaduto, ii 78% degli intervistati lo butta via.
E stranamente gli uomini, che si erano mostrati meno attenti a leggere le informazioni riportate sulle confezioni, mostrano di essere i più “cauti”.  Butta via il prodotto scaduto l’82% degli uomini italiani.
L’importanza della leggibilità e chiarezza delle indicazioni riportate sul prodotto e acclamata in maniera plebiscitaria: il 90% degli italiani ritiene molto/abbastanza importante che le informazioni riportate sui prodotti siano facilmente leggibili e identificabili.
II giudizio per le informazioni oggi riportate sui prodotti è tuttavia meno positivo: le considera molto/abbastanza comple­te, accurate e comprensibili il 65% degli italiani.
L’Unione Europea ispira maggiore fiducia nel ruolo di garante della sicurezza dei prodotti alimentari rispetto alle autorità di controllo italiane: la fiducia per la UE e espressa dal 74% dei rispondenti, dal 53% per le autorità italiane.

II 9% degli italiani si e rivolto ad una Associazione dei consumatori per denunciare problemi sulla sicurezza alimentare, con un livello di soddisfazione del 64%. Maggiore il ricorso alle Associazioni da parte di giovani e anziani; minore it ricorso nel Nord Est e nelle !sole.




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