ANGOLA – Operazione “pulizia” per la festa dell’Indipendenza

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Migliaia di bambini vivono abitualmente per le strade di Luanda, capitale dell’Angola, dove si registrano 8 milioni di abitanti. La maggior parte hanno una famiglia ma sono stati abbandonati per motivi economici o cacciati perché sospettati di stregoneria. In occasione delle celebrazioni per i 40 anni di indipendenza del Paese molti di questi piccoli sono stati tolti dalle strade e, con degli autobus, sono stati ammassati negli orfanotrofi, nel tentativo di tenere nascosta la miseria della capitale di questa ex colonia portoghese.
La notizia è stata ampiamente riportata dai media di tutto il mondo. In una nota pervenuta all’Agenzia Fides si legge la testimonianza di un missionario, direttore del Centro di accoglienza Arnaldo Janssen (Cacaj). “L’autobus continuava ad arrivare al centro, scortato dalla polizia. Dentro, alcuni piccoli esausti che attendevano in silenzio, con gli occhi pieni di lacrime per la paura” racconta. Si tratta di bambini che si sono semplicemente persi per strada e di altri vittime di abusi, fuggiti dalle rispettive famiglie. Nel suo orfanotrofio ci sono attualmente 110 bambini nella fascia di età tra 7 e 18 anni. Trenta di loro sono arrivati ad ottobre, quando è iniziata l’”operazione di pulizia” promossa dalle autorità angolane. Il centro offre formazione professionale, pur con molta precarietà di mezzi. I piccoli ospiti per seguire le lezioni fanno i turni perchè non c’è spazio sufficiente per tutti. Per andare dalla mensa alle classi devono attraversare un percorso esterno pie no di fango e per bere riempiono i loro bicchieri da un contenitore ossidato che recupera acqua piovana




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