Giubileo e curiosità

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papa francesco e la gioia di credere

Il conto alla rovescia è ormai avviato. L’8 dicembre il Papa darà il via a un Giubileo straordinario, inaugurando una delle tradizioni più “storiche” della religione cristiana. Ma che cosa si intende per Giubileo? Il termine deriva dalla parola ebraica yòbel che indica il corno d’ariete il cui suono dava inizio all’anno santo ebraico, dedicato al riposo della terra e alla liberazione degli schiavi.
Per i cristiani, equivale all’anno in cui il Papa concede l’indulgenza (la remissione dei peccati) ai fedeli che si recano in pellegrinaggio a Roma e adempiono particolari riti religiosi.
Una tradizione che si svolge da più di 700 anni.

Il primo Giubileo fu indetto nel 1300 da Papa Bonifacio VIII, ma folle di pellegrini affluivano a Roma già da centinaia di anni. A partire dal VII secolo d.C., l’Urbe andò via via a sostituirsi a Gerusalemme come prima città santa.

Giochi, processioni allegoriche, luminarie ed eccessi di vario tipo caratterizzarono a lungo la Roma giubilare. Forse per questo diversi giubilei aprirono all’insegna dei divieti.
Nel 1725 Benedetto XIII bandì il gioco del lotto, ma si dimostrò più indulgente con coloro che assumevano tabacco all’interno di San Pietro (fino a quel momento passibili di scomunica).

L’alto numero di pellegrini creava problemi dal punto di vista della loro gestione: i momenti di calca erano piuttosto frequenti. Persino Dante, nel canto XVIII dell’Inferno, ricorda che i romani dovettero stabilire il doppio senso di marcia sul ponte Elio per evitare pericolosi ingorghi.
Ma i vero problemi erano quelli di igiene e salute pubblica. Non a caso numerosi giubilei furono accompagnati da violente epidemie, soprattutto di peste.
Nel XVI secolo fu istituita a Roma una speciale commissione che non consentisse l’accesso ai pellegrini arrivati nell’Urbe senza un’apposita “bolletta di sanità”, un attestato di provenienza da un paese libero dalla peste che consentiva di ottenere il permesso di entrare.
Nella foto, l’abbigliamento tipico degli antichi medici della peste, a Roma e non solo. Nel “becco” venivano inserite erbe che si pensava potessero proteggere dal contagio.

Nel 1875 il Giubileo si svolse normalmente, come previsto, anche se lo Stato Pontificio era appena stato annesso al Regno d’Italia dai Savoia con la Breccia di Porta Pia (1870). Le celebrazioni si svolsero sotto tono e la bolla con cui venne inaugurato l’Anno santo denunciava “gravi calamità della Chiesa e di questo secolo”.
Pio IX, rinchiusosi in Vaticano come volontario prigioniero per protesta contro gli “usurpatori” piemontesi, non partecipò a nessuna cerimonia di apertura e quell’anno non ci fu alcuna celebrazione ufficiale. Ma il pontefice concesse comunque l’indulgenza plenaria in tutto il mondo, a chi avesse visitato determinate chiese.

Quello del 1950 (nella foto) fu il primo Giubileo in cui i pellegrini poterono spostarsi con gli aerei, e gli effetti si videro. In quell’anno accorsero a Roma oltre 2 milioni e mezzo di persone, un vero record (forse legato anche alla canonizzazione di Maria Goretti e alla proclamazione del dogma dell’Assunzione della Madonna, che si tennero in quell’occasione).
A proposito di modernità, nel 2000, Papa Giovanni Paolo II estese l’indulgenza anche a chi seguiva le celebrazioni tramite radio e televisione.

Il problema della sicurezza, in questi giorni di drammatica attualità, ha sempre accompagnato le manifestazioni giubilari. Un tempo la minaccia non erano i terroristi ma furfanti, ladri e briganti che si nascondevano tra la folla e lungo il cammino che portava a Roma. Nel 1500, per esempio, la Via Cassia era infestata dai briganti della famiglia Corsi, contro i quali papa Alessandro VI emanò un bando specifico, che li allontanava da tutti i territori dello Stato della Chiesa pena la confisca di tutti i beni. Nell’anno dei Borgia, alcuni briganti furono impiccati pubblicamente sul Ponte S. Angelo.
Da ricordare che il Giubileo ha origine dalla tradizione ebraica che fissava, ogni 50 anni, un anno di riposo della terra (con lo scopo pratico di rendere più forti le successive coltivazioni), la restituzione delle terre confiscate e la liberazione degli schiavi. Per segnalare l’inizio del Giubileo si suonava un corno di ariete, in ebraico yobel, da cui deriva il termine cristiano Giubileo. 




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