TERREMOTO IN UMBRIA: EPICENTRO UMBERTIDE, LIEVI I DANNI

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TERREMOTO – E’ stata di magnitudo 4,4 l’intesità del terremoto avvenuto alle 16.05 in Umbria, con epicentro a 5,1 chilometri da Umbertide (PG). Lo indica la magnitudo frutto dei calcoli successivi alla prima stima in automatico, eseguiti dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Il terremoto è avvenuto alla profondità 10 chilometri. le altre zone vicine all’epicentro sono da Montone (a 9.0 chilometri) e Gubbio (a 16.7 chilometri).

“Paura, ma niente panico” a Umbertide, dicono i cittadini. Molte persone sono scese in strada, ma “la situazione è tranquilla”, dicono.

L’epicentro è stato registrato nella frazione di Montecastelli, a circa 5 chilometri dalla città di Umbertide, lungo la statale Tiberina che porta a Città di Castello.
Secondo quanto si è appreso in Comune, anche a Città di Castello non si segnalano danni. In corso verifiche tecniche, a cominciare dalle scuole, in tutti i centri vicini.

 Il sindaco di Umbertide, Luca Carizia, sentito dall’Ansa, ha riferito che diverse persone sono scese in strada e che la scossa è stata distintamente avvertita. Sono state immediatamente avviate le verifiche per valutare eventuali danni, a cominciare dall’ospedale e dalle scuole. Il primo cittadino ha detto che al momento non sono arrivate segnalazioni di criticità da parte dei cittadini.

Non si segnalano al momento emergenze in provincia di Perugia. Lo ha appreso l’Ansa dalla Regione dopo che la presidente Donatella Tesei ha avuto un primo contatto con i vertici della Protezione civile che sta monitorando la situazione.

I controlli effettuati in provincia di Perugia dopo la scossa di terremoto hanno escluso al momento danni a persone o a cose. Lo sottolinea il Dipartimento della Protezione Civile dopo aver fatto una serie di verifiche con le strutture locali della protezione civile.

Circolazione dei treni precauzionalmente sospesa sulla ex Ferrovia centrale umbra tra Ponte Pattoli, nella zona di Perugia, e Ranchi, nel tiferate, in seguito al sisma nella zona di Umbertide. Lo ha annunciato Rfi, che gestisce la linea. La sospensione precauzionale del traffico ferroviario è stata adottata – riferiscono le Ferrovie – per consentire ai tecnici di Rete ferroviaria italiana (Gruppo FS) i controlli previsti dalle normative di sicurezza sullo stato della linea dopo l’evento sismico.

Il sisma è stato risentito in un’area molto ampia, “certamente fra le province di Perugia, di Arezzo e nel Ternano fino alle Marche e alla costa adriatica”, ha detto all’Ansa Salvatore Stramondo, direttore dell’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’Ingv.
Quella colpita dal terremoto “è una zona che ha una sismicità storica e recente importante”, nell’alta Valtiberina, a Nord rispetto a quella colpita dal terremoto del 1997 e all’intersezione fra Marche. Abruzzo e Lazio.
Per avere le prime informazioni dettagliate relative alle faglie attivate servirà ancora un po’ di tempo, ha detto Stramondo. “Quelle che abbiamo al momento sono ancora analisi qualitative e non di dettaglio”, ha aggiunto. E’ possibile soltanto dire che “il terremoto è avvenuto in un’area nella quale il meccanismo è quello estensionale, tipico della zona degli Appennini”, una sorta di ‘stiramento’ della crosta terrestre in corrispondenza dell’Appennino con un conseguente allargamento dell’Italia Centrale.