Terrorismo e droghe sintetiche

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Durante i recenti atti terroristici francesi è stata confermata una tendenza alla serenità da parte dei terroristi assassini. Da cosa deriva tale stato mentre si era impegnati a compiere così efferati assassinii?
La risposta sembra trovarsi nell’uso di droghe sintetiche.

Si parla del “Captagon”, un’anfetamina che elimina la sensazione di paura. Per ora è solo un’ipotesi che circola sui media francesi dopo il ritrovamento di siringhe e tubi di plastica nelle camere di un residence affittate dal terrorista super-ricercato Salah Abdeslam. Droga sintetica il cui componente principale è la fenitillina, è molto diffusa in Medio Oriente, in particolare in Arabia Saudita, dove nell’ultimo anno sono state sequestrate oltre 22 milioni di pillole. La sua alta diffusione dipende anche dal costo, molto basso: in Libano, ad esempio, viene venduta a pochi centesimi mentre nei paesi del Golfo si può arrivare anche a 20 dollari.

Dopo lo scoppio della guerra, la Siria è diventata il crocevia del mercato della “pillola dell’orrore”, che sarebbe molto diffusa tra i jihadisti dell’Isis ma anche tra gli islamisti di al-Nusra e i ribelli anti-Assad. Seifeddine Rezgui, il killer tunisino che fece strage di turisti sulla spiaggia di Sousse, aveva assunto il Captagon prima di entrare in azione. Alcuni giovani protagonisti delle Primavere Arabe hanno confessato di aver ricevuto l’anfetamina dagli organizzatori delle manifestazioni.

“Alcune siringhe contenenti questa sostanza – afferma il sito del settimanale Le Point – sono state ritrovate in diversi luoghi dove ha abitato Salah Abdeslam, un membro dei commando che hanno perpetrato gli attacchi del 13 novembre, e nelle case di alcuni complici”.

Che effetti vengono prodotti?

Una forte euforia, uno “stato di grazia” in cui non si avverte né dolore né paura. Sono questi i primi effetti dopo l’assunzione del Captagon. “Dà l’impressione alla persona che la assume di essere onnipotente, il re del mondo”, spiega il neurobiologo Jean-Pol Tassin sul magazine Sciences et Avenir. I terroristi autori degli attentati a Parigi potrebbero essere stati sotto l’effetto del Captagon, una anfetamina molto diffusa in Medio Oriente e trovata nel sangue di altri protagonisti di azioni sanguinarie firmate dall’Isis. Lo suggeriscono i media francesi sulla base del ritrovamento di alcune siringhe nelle stanze usate come base per le azioni.




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