Cinema. In tutte le sale dall’8 Ottobre Black Mass – L’ultimo Gangster

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In tutte le sale dall’8 Ottobre  il nuovo film diretto da Scoot Cooper presentato da Warner Bros.

Black Mass è ambientato a Boston, nel 1970. L’agente dell’FBI John Connolly (Edgerton) persuade il gangster irlandese James “Whitey” Bulger (Depp) a collaborare con l’FBI per eliminare un nemico comune: la mafia italiana. Il dramma racconta la vera storia di questa alleanza che permise a “Whitey” di eludere l’applicazione della legge, consolidare il potere, e diventare uno dei gangster più spietati e potenti nella storia di Boston.

Il cast a supporto di Depp è a dir poco stellare e include Joel Edgerton (Il Grande Gatsby), Benedict Cumberbatch (“The Imitation Game”), Juno Temple (Il cavaliere oscuro – Il ritorno), Dakota Johnson (“Cinquanta sfumature di grigio”), Peter Sarsgaard (Orphan, Blue Jasmine), Sienna Miller (American Sniper) e Kevin Bacon (Mystic River, Crazy Stupid Love).

Il film è diretto da Scott Cooper, noto per i drammi Crazy Heart e Il fuoco della vendetta – Out of the Furnace che per l’occasione ha riunito un cast impressionante a supporto di Johnny Depp che include Joel Edgerton, Benedict Cumberbatch, Kevin Bacon, Corey Stoll, Dakota Johnson, Peter Sarsgaard, Juno Temple, Jesse Plemons e Adam Scott.

interrogato su come si interpretasse un personaggio negativo come quello di Black Mass, il gangster James “Whitey” Bulger, Depp ha risposto così: “Ho scoperto il male dentro di me molto tempo fa, e l’ho accettato. Siamo vecchi amici. Penso quindi che un personaggio come Bulger vada affrontato come un qualunque essere umano qualunque. Poi, nessuno si sveglia, si lava i denti, fa colazione pensando ‘Sono un cattivo, cosa posso fare di cattivo oggi?’.”

Il più recente di una serie di personaggi reali portati al cinema dall’attore, Bulger arriva a poca distanza dal John Dillinger di Nemico pubblico. “Ho interpretato diversi personaggi realmente esistiti, viventi e non, e ho sempre pensato ci sia una grande responsabilità nel farlo,” ha detto Depp. “Non importa che siano stati bollati come buoni o cattivi, devi essere fedele nel ritrarli. Ad esempio John Dillinger: pensavo a lui come a una sorta di Robin Hood, perché mi avevano raccontato testimoni diretti che era una persona molto buona. Di James Bulger ho voluto restituire i diversi aspetti della sua personalità, quello affaristico e criminale ma anche il suo essere un uomo molto legato alla famiglia, il suo essere un uomo complicato. Devi rendere giustizia ai personaggi che interpreti, andando oltre il giudizio morale. Avevo chiesto di incontrare Bulger, ma come prevedibile ha rifiutato la mia richiesta, anche perché so che non è stato un grande fan del libro da cui il nostro film è tratto.”

Per interpretare Bulger, Depp è stato protagonista dell’ennesima trasformazione fisica della sua carriera; una passione per il camaleontismo che l’attore ha spiegato andando alle origini della sua carriera. “Ho cominciato a fare l’attore un po’ per caso, a me importava la musica, e mi sono ritrovato intrappolato in una serie tv [21 Jump Street, n.d.r.] che non mi soddisfaceva molto, anche se non vorrei sembrare ingrato nei confronti della popolarità che mi ha regalato. Ma già allora i miei eroi erano tutti attori capaci di trasformarsi in ogni film, e io non volevo essere identificato con un poster boy: quindi col il cinema ho cercato di fare come loro. E credo anche che sia importante cercare di dare al tuo pubblico sempre qualcosa di nuovo, e di non riproporre te stesso in ogni ruolo.”

 

 




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