Musica: è ufficiale i Genesis tornano a suonare insieme

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Gensis – È stata la stessa band a confermare la reunion, che verrà celebrata con un tour di otto date in giro per il Regno Unito. Cresce l’attesa dei fan in tutto il mondo!

Ora non ci sono più dubbi: i Genesis sono tornati. A ufficializzarlo sono stati gli stessi Phil Collins, Tony Banks e Mike Rutherford, che questa mattina, durante il programma radiofonico ‘The Zoe Ball Breakfast show’, in onda su BBC Radio 2, hanno confermato i rumors riguardanti la reunion, che circolavano già da ieri. La notizia è stata poi ulteriormente certificata, tra le altre cose, con un post sulla pagina Facebook del gruppo.

La leggendaria rock band riprenderà a suonare dal vivo in un tour di otto date al via il prossimo 23 novembre, a 13 anni di distanza dalla loro ultima apparizione pubblica insieme. Il trio sarà accompagnato in questa avventura dal bassista Daryl Struermer e dal batterista Nicholas Collin s, che è figlio del frontman Phil. Non ci sarà invece il cofondatore Peter Gabriel, che nel 2014 si era temporaneamente riavvicinato agli ex compagni per la realizzazione un documentario sulla storia dei Genesis.

L’ultima volta che Collins, Rutherford e Banks si sono esibiti insieme è stata nel 2007, durante il “Turn it on again: The tour”, che fece tappa anche in Italia con un grande concerto al Circo Massimo di Roma, con quasi centomila persone, registrato nell’album “Live Over Europe 2007” e nel dvd “When in Rome”.

Il gruppo, nato in Gran Bretagna nel 1967, ha subito negli anni numerosi cambi di lineup (il più sconvolgente proprio nel 1975 con l’uscita di Gabriel), prima dello scioglimento avvenuto nel 1998. Nel 2006 c’era stato tuttavia un primo ritorno all’attività per festeggiare i 40 anni della band, culminato nel 2007 con un maxi concerto gratuito al Circo Massimo di Roma, davanti a 100 mila persone, nell’ambito del ‘Turn it on again: the tour’.

 

Ma riavvolgiamo il nastro sulla loro carriera.

 

From Genesis to Revelation”, il primo album dei Genesis usciva il 7 marzo 1969. Era l’inizio di una rivoluzione che porterà alla nascita del rock progressive, intriso di atmosfere classicheggianti e brani complessi e affascinanti che duravano anche 20 minuti.

Negli anni Settanta Peter Gabriel, iniziò gradualmente a sviluppare anche il lato visuale e teatrale delle sue esibizioni. Il 29 maggio, quando i Genesis si esibirono al Great con la fronte Western Express Festival di Bardney nel Lincolnshire, Gabriel salì sul palco rasata, gli occhi truccati di nero e un vistoso diadema attorno al collo: fu il primo di una lunga serie di espedienti che utilizzò per catturare meglio l’attenzione del pubblico.

Nella seconda metà del 1974 i Genesis si lanciarono nell’opera più ambiziosa della loro carriera: un concept album basato interamente su un’unica storia: dopo aver scartato la proposta di Rutherford di ispirarsi al libro Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupéry, il gruppo cominciò a lavorare su un racconto scritto da Gabriel, dal titolo The Lamb Lies Down on Broadway che uscì il 18 novembre 1974, appena due giorni prima dell’inizio di una lunga tournée con la quale il gruppo lo presentò nella sua interezza, con l’ausilio di tre schermi per la proiezione di diapositive e nuovi effetti scenici; lo spettacolo debuttò a Chicago; meno di una settimana dopo, a Cleveland, Gabriel annunciò al gruppo che a fine tournée avrebbe definitivamente lasciato i Genesis.

Come un’araba fenice, la band va avanti e con Phil Collins come vocalist negli anni ’80 si trasforma in uno dei gruppi più amati. A Trick Of The Tail (1976) è un successo.

Quando anche Hackett abbandona la band nel 1977, il nucleo creativo del gruppo si consolida in un trio, così come spiega il titolo dell’album dell’anno seguente … And Then There Were Three, nel quale Rutherford suona sia la chitarra solista che il basso.

Anche senza la grande presenza scenica di Gabriel, il gruppo continua a stabilire nuovi primati con i propri spettacoli: il tour mondiale del 1981-82 registra record assoluti di affluenza in Nord America, presentando il rivoluzionario impianto di luci Vari-Lite.

Dieci anni dopo i Genesis sono la prima band a impiegare negli stadi gli schermi giganti ad alta definizione Sony Jumbotrons. Gli anni Ottanta sono il decennio di maggiore successo commerciale: l’album del 1986, Invisible Touch, porta 5 singoli nella Top Ten della classifica americana; l’anno successivo i Genesis sono votati gruppo dell’anno nel referendum del lettori di Rolling Stone. Dopo una pausa dedicata a seguire progetti individuali, i tre superstiti si riuniscono nel 1991 per registrare We Can’t Dance, che con oltre 10 milioni di copie vendute diventa il loro maggiore successo commerciale.

Nel 1996 Phil Collins, che ha già avviato una fortunata carriera solista, lascia ufficialmente la band e viene rimpiazzato da Ray Wilson, cantante scozzese degli Stiltskin, con cui il gruppo pubblica l’incolore Calling All Stations (1997). Seguono anni sbiaditi in cui si inseguono voci di reunion. Fino al nel 2006, quando il trio Banks, Rutheford e Collins annuncia con una conferenza stampa un tour per l’estate dell’anno successivo. Il 14 luglio 2007 i Genesis si esibiscono gratuitamente al Circo Massimo di Roma davanti a quasi mezzo milione di persone. Nel 2010 la formazione entra nella Rock And Roll Hall Of Fame.

La nuova reunion verrà ora celebrata con un nuovo show chiamato ‘The Last Domino?’, che tra novembre e dicembre 2020 darà vita a otto esibizioni live in sette città del Regno Unito. Il nome scelto per quest’ennesima avventura fa inoltre supporre che in futuro ci possano essere altre date, ma sul proseguo del tour nel 2021 c’è il più rigoroso silenzio

Nel frattempo, ecco il programma completo di ‘The Last Domino?’:

 

– 23 novembre: Liverpool (M&S Bank Arena)

– 26 novembre: Newcastle (Utilita Arena)

– 29 e 30: novembre Londra (The O2)

– 2 dicembre: Leeds (First Direct Arena)

– 5 dicembre: Birmingham (Utilita Arena)

– 8 dicembre: Manchester (Arena)

– 11 dicembre: Glasgow (The SSE Hydro)




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