Gaza: ecco il clown italiano “Pimpa”,

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Sono diversi anni che il clown italiano “Pimpa”, alias Marco Rodari, ha stretto amicizia con la parrocchia cattolica di Gaza, dedicata alla Sacra Famiglia. L’anno scorso si era trovato a Gaza durante la guerra. Quest’anno è tornato e vi è rimasto tre mesi. Negli ultimi giorni ha raccontato la sua nuova esperienza in un’intervista pubblicata sui media del Patriarcato Latino di Gerusalemme. Le risposte del clown Pimpa, raccolte da Andres Bergamini, raccontano con partecipazione commossa le sofferenze, ma anche il desiderio di veder rinascere la speranza che si coglie soprattutto tra i bambini di Gaza.
“Pensavo di trovare rovine e uomini stanchi” racconta Rodari, “invece in questi mesi Gaza si è dimostrata viva come non mai. Le iniziative sociali e culturali sono rifiorite, si è tornati a vivere un’estate quasi normale. Tantissimi giovani hanno animato i campi estivi con una voglia estrema di far gioire i bambini. È bene ricordare che un bambino di 6 anni a Gaza ha già vissuto tre guerre, con la banale consapevolezza che i bimbi sono il futuro di questa striscia di Terra, della terra e meritano quindi un po’ di felicità. Lo stesso spirito l’ho riscontrato nelle scuole, negli insegnanti e anche negli alunni felici davvero di poter ritornare a scuola al giorno stabilito dal calendario scolastico e non dalle bombe”.
Il clown racconta di aver operato intenzionalmente nelle zone della striscia più toccate dalla distruzione: “Beit Lahiyah, Beit Hanoun, Shujaya, Khan Younis e Rafah, oltre a decine di spettacoli fatti a Gaza City. Complessivamente più di 200 spettacoli. Inoltre ho aperto diverse scuole di magia per bambini, insegnando loro e imparando la gioia della meraviglia e del far sorridere gli altri. Un bimbo cui hai regalato questa meraviglia, sarà portatore sano di felicità. Merce rara in questa piccola striscia di terra”.




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