Germania -Elezioni Bundestag: avanza Afd

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La Germania come gli USA? Non proprio allo stesso modo, visto che negli Usa la Clinton ha perso mentre in Germania la Merkel è stata confermata, ma qualcosa di importante si muove.

In Germania, infatti la Merkel vince (ridimensionandosi) ma non può governare senza ‘fastidiose’ alleanze: la destra avanza ed allora via alle accuse di razzismo e xenofobia, la sinistra a protestare in piazza ed i media ad appoggiare la protesta (con la farsa di difendere una democrazia che nell’Unione Europea latita da tempo). Anche molti tedeschi hanno aperto gli occhi e sono stufi di chi non protegge l’identità nazionale. Schulz dichiara che AFD non ha amore per il prossimo (invece chi non rispetta il voto ed il volere dei suoi cittadini dimostra di averne molto?). Il vento del cambiamento e’ arrivato anche in Germania ed allora ecco puntuale l’intervento dei vescovi.

Dopo le elezioni del Bundestag, i vescovi tedeschi hanno invitato i deputati al disarmo verbale: “La campagna elettorale è finita”, ha detto il card. Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca, nella prolusione dell’Assemblea plenaria autunnale dei vescovi della Germania, in corso a Fulda sino al 28 settembre.
Nel Parlamento dovrebbe svolgersi un dibattito “sempre rivolto al dialogo e al rispetto dell’altro”, ha ricordato Marx, che ha invitato i deputati a non impegnarsi verso clientele e particolarismi ma “in favore dell’intero popolo tedesco e al bene comune”.

Riferendosi al partito nazionalista di estrema destra Alternativa per la Germania (AFD) il cardinale ha avvertito che non si deve giudicare il mondo “con un modello in bianco e nero”, e che “nessun linguaggio di odio e di esclusione” dovrebbe essere introdotto nel Parlamento.

Domenica l’AFD è divenuto il terzo partito nel Bundestag, dopo i Cristiano democratici/Cristiano sociali del cancelliere Angela Merkel e i socialdemocratici dello SPD di Martin Schulz; i due grandi partiti popolari hanno perso molti elettori a vantaggio dell’AFD.

Secondo i primi studi sui flussi elettorali, almeno il 9% dell’elettorato cattolico avrebbe dato il suo voto ai populisti. La Chiesa non interverrà continuamente nella politica, ma proseguirà nella difesa quotidiana delle sue posizioni, ha detto Marx, e farà sentire la sua voce in questioni come la tratta degli esseri umani, l’accoglienza dei rifugiati, l’umiliazione dei poveri, la protezione della vita dall’inizio alla fine naturale, la promozione e la protezione del matrimonio e della famiglia.

Tra i commenti da segnalare quello degli europeisto: “Con i risultati dell’Afd in Germania siamo preoccupati dall’ascesa dei partiti estremisti”, e per questo dobbiamo lavorare anche al pilastro sociale dell’Ue per togliere a quei partiti argomentazioni “che seducono” gli elettori: lo ha detto il commissario al lavoro Marianne Thyssen, commentando le elezioni tedesche. “Dobbiamo rendere realtà l’Europa sociale, perché non usino alcune situazioni esistenti per sedurre gli elettori. Dobbiamo lavorare per ottenere risultati per riguadagnare la fiducia delle persone”, ha aggiunto.

“Con Angela Merkel, la Germania resta il partner forte e affidabile in Europa”. Lo ha affermato su Twitter il leader del gruppo Ppe e braccio destro della cancelliera all’Europarlamento Manfred Weber. “Questo è un segnale di continuità e partnership”, ha aggiunto, sottolineando che “gli elettori tedeschi hanno dato ai vincitori delle elezioni di Cdu e Csu un chiaro mandato per governare” in quanto Merkel “sta per successo e stabilità”.
“E’ un voto che non può dirsi positivo, perché quando c’è il 13% dei nuovi deputati al Bundestag che sono di estrema destra e al loro interno ci sono anche dei neonazisti, non può essere una buona notizia per l’Europa, però è il 13%. C’è da constatare che l’87% invece sono europeisti, anche se con accenti diversi”. Così il sottosegretario agli Affari europei Sandro Gozi commentando il voto tedesco.

“Dobbiamo constatare che del resto le divergenze tra Cdu e Spd su alcuni temi fondamentali hanno portato ad un’azione lenta del governo uscente che forse sono anche all’origine della causa della crisi della Spd – spiega -. La coalizione Giamaica, su cui si dice Berlino stia lavorando, è fatta di forze democratiche, europeiste. Abbiamo molti punti in comune con i Verdi sul futuro dell’Unione e sulla riforma dell’Europa democratica e credo che sotto questo punto di vista ci possano essere anche dei messaggi positivi che vengono da Berlino, in un negoziato che come da tradizione prenderà qualche settimana”.

“L’Europa ha bisogno di essere rilanciata: ho visto i risultati delle elezioni tedesche e non mi sfuggono difficoltà e preoccupazioni anche se confido che la cancelliera Merkel continuerà nell’impegno europeista insieme all’Italia e alla Francia. L’impegno europeista è la sfida a trasformare l’Europa per dare risposte ai cittadini. La migliore risposta agli estremismi è l’impegno sul lavoro, sugli investimenti, sull’immigrazione” ha detto il premier Paolo Gentiloni all’incontro con i volontari del servizio civile.

“La grande differenza tra noi e Afd è che noi andremo a governare – dice il segretario del Carroccio in diretta Facebook – mentre per ora loro sono una sana e robusta opposizione”. Forza Italia lo riporta alla realtà: “Ricordo a Salvini che può governare solo con una coalizione di centrodestra”, gli risponde Paolo Romani, capogruppo degli azzurri al Senato. E di rimando la portavece azzurra Deborah Bergamini: “Suggeriamo a Salvini una tazza di camomilla per riflettere meglio sul risultato elettorale tedesco. Attenzione a sognare ‘un’internazionale dei populismi’, destinati più a mangiarsi fra loro che a rappresentare una vera proposta di governo”.
Per la presidente di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni “in Germania, come in Francia, Austria e in tutta Europa, cresce il consenso contro l’attuale governo delle nazioni europee”.

Ma da dove arriva il voto? 13,5% di preferenze: come mostrano i dati, il suo successo nasce prima di tutto negli ex territori della Germania dell’est. Lì AfD è secondo partito in Germania, in Sassonia (il land di Dresda) AFD è addirittura primo partito con il 27%, davanti alla Cdu di Angela Merkel (26,9%), la sinistra rappresentata dalla Linke (16,1%) e, solo in quarta posizione, i socialdemocratici del grande sconfitto Martin Schulz (10,5%).
Rimanendo nelle zone ex Ddr, e cioè Berlino Est, Sassonia, Turingia, Maclemburgo-Pomerania Anteriore, Brandeburgo e Sassonia-Anhalt si scopre che, dividendo per generi, il 27% degli uomini hanno votato AfD, contro il 26% della CDU, il 17% della Linke e il 15% dell’SPD.

Per concludere il commento ai vincitori: Gauland, l’uomo forte del momento, spiega di considerare “un successo il fatto di sedere ben saldi in Parlamento”. Alla domanda su che politica farà il suo partito replica: “Una politica di opposizione”, “dipende da che tipo di governo formerà Angela Merkel. Non ha nessun senso formulare una politica di opposizione in astratto, è per definizione la reazione alle scelte del governo”. Sul perché siano diventati così forti, Gauland afferma:”Ne potremmo parlare molto a lungo! Perché i partiti non percepiscono più i sentimenti delle persone della strada. Perché, tutti insieme, hanno fatto una politica che molte persone non vogliono più. Non vogliono che il Paese si trasformi al punto da avere un’invasione di massa di stranieri, non vogliono una politica monetaria dei tassi a zero che duri per anni. E adesso queste persone si sono difese con il voto”.

Cosa risponde a chi dice che adesso la destra estrema, addirittura “i nazisti” sono entrati in Parlamento?
“A questa gente dico che non ha la minima idea di che cosa siano i nazisti. Io i nazisti li ho visti davvero da bambino. Quando si parla di nazismo si parla di campi di concentramento, di uccisioni degli ebrei, della Gestapo, è assolutamente ridicolo presentare un partito che vuole semplicemente fare un politica diversa come nazista”.
Davanti ai sostenitori di AFD, Gauland ha usato parole molto chiare: “Ora che siamo il terzo partito della Germania, questo governo che nascerà, qualunque forma abbia, dovrà vestirsi pesante. Gli daremo la caccia. Daremo la caccia a Frau Merkel, e ci riprenderemo il nostro Paese”.




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