VOLLEY – A TU PER TU CON CATERINA PERONI

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Volley – Oggi, per Romanews, intervistiamo Caterina Peroni, schiacciatrice classe 2007 in forza all’Akademia Sant’Anna Messina per la stagione 2026-2027.

Caterina è nativa di Brescia e vanta un’altezza di 186 centimetri.
La sua storia con la pallavolo inizia molto presto: la madre allenava una squadra di minivolley e proprio quell’ambiente l’ha avvicinata alla pallavolo.
Dopo una breve parentesi nel nuoto, Caterina ha scelto definitivamente la palestra e, all’età di sette anni, ha iniziato a giocare nel CUS Brescia, percorrendo tutte le categorie giovanili della società. È proprio al CUS Brescia che emergono progressivamente le sue qualità tecniche e caratteriali. Il percorso nelle selezioni federali arriva già nelle categorie giovanili e porta Peroni a entrare nel radar delle Nazionali italiane.
Il salto decisivo arriva quando Peroni viene selezionata dal Club Italia, il progetto federale attraverso il quale la FIPAV accompagna nella crescita alcuni dei migliori talenti della pallavolo femminile italiana.
La chiamata arriva quando Caterina ha circa 15 anni. La giocatrice accetta senza esitazioni e comincia così un percorso di quattro stagioni all’interno del progetto federale. La sua carriera ufficiale comprende esperienze in Serie A2 e Serie B1, passando dal Club Italia nelle stagioni 2022-23, 2023-24, 2024-25 e 2025-26.
La prima esperienza arriva già nella Serie A2 2022-23. Per una ragazza così giovane si tratta di un passaggio formativo importante: allenarsi e giocare contro atlete più esperte significa anticipare il confronto con il volley senior e imparare a gestire ritmi, fisicità e responsabilità differenti rispetto alle categorie giovanili.
Parallelamente alla crescita nei campionati di club, Peroni diventa una presenza importante nelle Nazionali giovanili.
Nel gennaio 2023 è protagonista con l’Italia Under 17 al torneo WEVZA di Kienbaum, competizione che valeva anche la qualificazione al successivo Campionato Europeo. L’Italia conquista il primo posto battendo la Spagna 3-0 in finale e Peroni contribuisce al successo con 12 punti.
Agli Europei Under 17 del 2023, disputati in Serbia e Ungheria, Peroni è una delle protagoniste dell’Italia allenata da Pasquale D’Aniello. L’esordio contro la Polonia è già un biglietto da visita: Caterina chiude la partita con 19 punti, due ace e un muro, risultando la migliore realizzatrice azzurra.
Nel corso della manifestazione continua a offrire prestazioni di alto livello. Contro i Paesi Bassi, nella partita che garantisce all’Italia l’accesso alla semifinale, mette nuovamente a referto 19 punti, con due ace, due muri e il 54% in attacco.
L’Italia arriva fino alla finale e supera la Turchia 3-1, conquistando il titolo europeo Under 17. Peroni chiude la finale con 7 punti, mentre il premio di MVP va alla compagna Ludovica Tosini. Per Caterina, però, quella medaglia rappresenta la prima grande consacrazione internazionale.
Dopo la prima esperienza in Serie A2, il percorso federale prosegue in Serie B1. Le stagioni 2023-24 e 2024-25 sono fondamentali per consolidare il passaggio dal settore giovanile al volley senior.
Il Club Italia diventa per Peroni un laboratorio tecnico e tattico nel quale imparare a gestire partite sempre più fisiche e combattute. Nel campionato 2024-25 la schiacciatrice comincia a ritagliarsi un ruolo offensivo particolarmente importante.
L’estate del 2024 porta una nuova esperienza internazionale. Peroni viene confermata nel gruppo della Nazionale Under 18 e partecipa agli Europei di categoria in Romania. Anche in questa occasione l’Italia conquista una medaglia, questa volta di bronzo.
La medaglia arriva nella finale per il terzo posto contro la Polonia, vinta dall’Italia 3-2. Anche in quell’occasione Peroni è protagonista con 12 punti. Particolarmente significativo è il fatto che durante il torneo venga utilizzata anche in posto 2, nel ruolo di opposto, mostrando una certa duttilità tattica.
Nel 2025 arriva un altro salto di livello: il Campionato del Mondo Under 19.
Peroni viene inserita nel gruppo italiano allenato da Roberta Maioli e affronta una manifestazione di grande prestigio internazionale. L’esordio contro il Cile termina con una vittoria italiana per 3-0 e Caterina realizza 12 punti.
Il torneo si conclude con il quinto posto dell’Italia. Le azzurrine superano il Giappone nella finale playoff per il 5°-8° posto e poi battono la Cina 3-2 nella finale per il quinto posto. Peroni chiude proprio quest’ultima partita con 9 punti.
A livello individuale, però, il suo rendimento complessivo è significativo: secondo le statistiche ufficiali del torneo, Peroni totalizza 126 punti in nove partite, con 103 punti in attacco, 15 muri e 8 ace, per una media di 14 punti a partita.
La crescita porta Peroni nuovamente in Serie A2, sempre con il Club Italia, nella stagione 2025-26. È il passaggio che segna definitivamente l’ingresso della giocatrice nel volley senior di alto livello. Nel corso della stagione colleziona 22 presenze e 75 punti, con 63 attacchi vincenti, 10 muri e 2 ace. I dati raccontano una giocatrice capace di incidere non soltanto con la potenza offensiva, ma anche attraverso il muro e il servizio.
Il 2026 rappresenta un’altra tappa fondamentale. Peroni entra nel gruppo della Nazionale Under 22 che prepara il Campionato Europeo di categoria. La convocazione arriva già nei primi collegiali primaverili e viene confermata nei successivi raduni di maggio e giugno.
A luglio, a L’Aia, l’Italia conquista il titolo europeo Under 22 battendo la Serbia 3-1 in finale.
Peroni fa parte delle 14 azzurre convocate per la fase finale.
Terminato il percorso di quattro stagioni nel Club Italia, nell’estate 2026 arriva una scelta importante per la sua crescita: il trasferimento in prestito all’Akademia Sant’Anna Messina, in Serie A2.
L’intervista di Marco Boldini
1) Cosa ti aspetti da questa stagione 2026-2027 a Messina? Quali sono gli obiettivi della società siciliana per la prossima stagione?
2) In che modo pensi possa aiutarti un coach esperto come Barbieri? E su quali aspetti del tuo gioco pensi di dover migliorare?
3) Sei bresciana e quindi lontana da casa. Come vivi e gestisci questo fattore della lontananza dalla tua famiglia e dai tuoi amici?
4) Sei stata protagonista con le Nazionali giovanili, con le quali hai vinto tanto. Quale successo ti rappresenta di più?
5) Cosa hanno rappresentato per te i quattro anni trascorsi con la maglia del Club Italia?
6) A 19 anni hai vinto l’oro europeo con l’Under 22. Questa estate non sei mai entrata in campo, ma hai fatto parte di quella spedizione vincente. Raccontami un po’ l’atmosfera che c’era all’interno del gruppo dopo il successo.
7) Hai un sogno nel cassetto, sportivamente parlando? Ce lo puoi svelare?
8) Durante la stagione 2026-2027, per una squadra come Messina ci saranno tanti aerei da prendere per andare in trasferta. Questa cosa è uno stimolo per te oppure potrebbe rappresentare un problema?
9) Cosa significa per te avere in squadra Veronica Quero, centrale già tua compagna di squadra al Club Italia?
10) Quando eri piccola hai cambiato sport, passando dal nuoto al volley. Spiegami quali sensazioni positive ti dà il volley rispetto al nuot?
1. da questa stagione a Messina, personalmente, mi aspetto di avere un miglioramento a 360°, quindi sia sotto il punto di vista  tecnico che sotto quello mentale e caratteriale. Vorrei imparare  a  vivermi meglio il campo e in generale vorrei avere una crescita personale, essendo anche la prima stagione così lontano da casa e con compagne di squadra più mature. Come obiettivo di squadra invece abbiamo quello di fare il meglio possibile, di essere competitive e dare il massimo durante tutte le partite, sia che siano più semplici sia in  quelle un po’ più complicate riuscendo a fare sempre il meglio di quello che sappiamo fare.
2. Un allenatore esperto mi può aiutare a interpretare il gioco in modo migliore, dandomi dei consigli tecnici sulle scelte di gioco. Gli aspetti che voglio migliorare sono sicuramente la ricezione e la variazione dei colpi d’attacco.
3. inizialmente è stato un po’ complicato perché essendo la prima volta così lontana da casa sentivo un po’ di nostalgia, ora la situazione è migliorata perché ho conosciuto le compagne di squadra e lo staff con cui mi trovo bene e ho trovato la mia routine e i miei spazi; nonostante ciò mi piace sentire la mia famiglia e i miei amici giornalmente per raccontarci le nostre giornate e tenerci aggiornati.
4. si, ho partecipato a diverse competizioni giovanili con la nazionale e tutte le volte è sempre un’ emozione grandissima. A differenza di quello che si possa pensare, ho vissuto più intensamente  il bronzo agli europei, perché a differenza del primo oro ero più matura e consapevole delle mie capacità e dei miei punti di forza e questo mi ha permesso di riuscire a essere più protagonista e a godermi meglio  la competizione e la “pressione” di vestire la maglia azzurra
5. i quattro anni al club italia per me sono stati bellissimi e sono stati importanti anni di crescita sia personale che tecnica. Ero piccola quando sono uscita di casa, avevo 15 anni e questo mi ha spinto a superare i miei limiti e le mie paure. Negli  ultimi anni infatti ero più sicura e mi sentivo come a casa. Poter vivere l’ esperienza del club Italia è veramente un privilegio!
6.  Le ragazze dell’ under 22 erano quasi tutte più grandi e io ho cercato da una parte di apprendere più che potevo da loro, dall’ altra di dare il mio contributo per allenarci al meglio. Sì era formato un bel gruppo con il quale abbiamo lavorato tanti mesi e quindi condividere questa vittoria con ragazze che spero di incontrarmi (o scontrarmi) di nuovo sul campo è stato un onore.
7. Ho diversi sogni nel cassetto, ma sportivamente sicuramente quello di arrivare più in alto possibile riuscendo sempre a divertirmi, facendo di quello che mi piace anche il mio lavoro.   Ora voglio anche iscrivermi all’ università e spero di poter un giorno unire la mia esperienza sportiva con i risultati dei miei studi.
8. I numerosi aerei da prendere per me non saranno un problema perché dopo l’esperienza dell’anno scorso al Club Italia dove abbiamo giocato sempre in trasferta e dopo le varie esperienze con le nazionali giovanili  sono abbastanza abituata .
9. Dopo aver vissuto insieme due anni al Club averla qui con me anche a Messina  è fondamentale sia in campo che fuori.  Iniziare in una nuova città con nuove compagne è sempre complicato, ma se si ha vicino una persona che già si conosce bene, diventa più semplice.
10. ⁠ho fatto nuoto quando ero piccolissima, fino a 8 anni. Quando ho dovuto scegliere tra il nuoto e la pallavolo, sicuramente l’ aspetto che mi ha più convinto è il fatto che la pallavolo sia uno sport di squadra.
Foto: Filippo Ciavorella



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