Volley. Pomi impeccabile Novara ko

La Pomì Casalmaggiore si impone per 3-0 sulla Igor Gorgonzola Novara nell’anticipo della 6^ giornata della Master Group Sport Volley Cup. Una vittoria netta delle rosa di Massimo Barbolini, vera e propria ‘bestia nera’ delle azzurre, sconfitte poco più di un mese fa in Supercoppa e la scorsa primavera in Finale Scudetto. Grazie ai tre punti ottenuti, le casalasche tornano almeno per una notte in vetta alla classifica con 13 punti, superando proprio Novara – al primo ko in Campionato – e agganciando la Nordmeccanica Piacenza. Il PalaRadi si conferma dunque tabù per le piemontesi di Luciano Pedullà, che restano in partita per tre quarti del primo parziale e poi lasciano strada alle padrone di casa.

Anche il volley femminile di Serie A ha voluto manifestare la vicinanza e la solidarietà alla Francia e alle sue vittime in un momento di estremo dolore. Prima dell’inizio della partita, una bandiera francese è stata portata in campo, sulle note della Marsigliese. Le squadre sul terreno di gioco e tutti gli spettatori presenti hanno poi osservato un minuto di silenzio. Commosse le protagoniste del match: “Abbiamo vinto, ma il mio cuore era a Parigi”, la sintesi di una Francesca Piccinini visibilmente turbata.

La cronaca del match. Coach Pedullà schiera in regia Noemi Signorile opposta a Samanta Fabris, la coppia centrale Guiggi-Chirichella, le bande Cruz e Malesevic – la serba confermata al posto dell’infortunata Caterina Bosetti – e il libero Sansonna. Le ragazze di casa iniziano con la diagonale di palleggio Lloyd-Kozuch, al centro Gibbemeyer e Stevanovic, in banda Piccinini e Tirozzi, Sirressi libero.

L’avvio del match è nettamente favorevole alle azzurre che prima tengono bene il campo con Fabris e Chirichella protagoniste poi, dopo la fast della centrale partenopea (7-7), prendono il largo con due punti in rapida successione dell’opposto croato per il 7-11. Azzurre avanti anche al timeout tecnico (10-12) prima della reazione delle padrone di casa che vale il pari (13-13, errore di Chirichella in battuta) e, poco dopo, addirittura il sorpasso sul 16-14 (errore di Malesevic in attacco). Pedullà ferma il gioco invano, l’errore di Stevanovic sul 17-17 è l’ultimo “squillo” azzurro prima dell’assolo delle cremonesi che scappano 21-18 e, poco dopo, 24-21 con il muro di Stevanovic. Chiude Tirozzi in parallela, 25-22.

Guiggi fa (3-5) e disfa (6-6, fallo in palleggio), Gibbemeyer e Kozuch firmano il primo break di Casalmaggiore sul 10-8 e Tirozzi manda le squadre al timeout tecnico sul 12-9. Fabris ricuce fino al 14-12, poi il set di Novara finisce anzitempo: sul turno in battuta di Tirozzi le “rosa” fanno il vuoto. Un ace della capitana, un pallonetto non riuscito di Fabris e la classe di Stevanovic propiziano un parziale di 11-1 che chiude il set, dopo due errori di Cruz, sul 25-13.

Nonostante tutto è ancora di Novara il primo spunto con Chirichella e Guiggi che fanno a muro 5-8; è un fuoco di paglia, però, perché Kozuch impatta “stoppando” Cruz (10-10) e, dopo il timeout di Pedullà, sorpassa firmando il 12-11 al timeout tecnico. Stevanovic mette giù il 17-15 e Gibbemeyer sancisce il 18-15 con il suo muro. La Pomì scava il solco mentre Pedullà ferma invano il gioco, cercando di caricare le sue ragazze per allungare il match. Ma Kozuch è ‘on fire’ e Piccinini contrattacca per il 20-16 che dà sicurezza. Di nuovo la tedesca avvicina il traguardo sul 22-18, Stevanovic chiude con il primo tempo del 25-19.

“La sconfitta di mercoledì in Champions League (2-3 con il Chemik Police, ndr) ci era rimasta in mente e avevamo tanta voglia di riscattarci e di fare meglio le cose che non ci erano venute perfettamente – spiega Maggie Kozuch, top scorer del match -. Siamo partite cariche, lo staff ci ha dato i consigli giusti e siamo state molto brave. Questo ambiente mi piace perché c’è armonia sia quando vinciamo, sia quando siamo in difficoltà. La sintonia con Carli Lloyd? Mi piace tantissimo giocare con lei, me ne sono accorta sin dal primo allenamento”.

“Niente da dire, oggi in campo non ci siamo state – ammette Martina Guiggi -. Molto incostanti, poca sincronia tra palleggio e attacco, tra muro e difesa. Loro sono state brave, ma abbiamo davvero regalato troppo. E’ una serata no, che dovremo subito cancellare. Ci vuole pazienza, sappiamo qual è la strada giusta per migliorare e la continueremo a seguire”. image




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