Calcio – Serie A – Gli anticipi del sabato

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Sabato molto intenso con ben quattro anticipi che hanno regalato emozioni e sorprese.
Alle 15 Genoa e Bologna si sono affrontate a Marassi in un vero e proprio derby salvezza, che ha visto la sorprendente vittoria dei bolognesi nei minuti di recupero con una rete di Rossettini scaturita da calcio d’angolo. Poche occasioni nel primo tempo se non due balle parate di Mirante. Secondo tempo segnato dalla stupida espulsione di Perotti, per giunta entrato da pochi minuti, che lascia in 10 il Genoa e lo costringe ad un secondo tempo di sacrificio. Sacrificio vanificato dal gol di Rossettini.
La cura Donadoni funziona benissimo. Il Bologna con lui in panchina ha un ruolino di marcia da Champions. La squadra appare veramente risorta. Donadoni si dimostra sempre di più un allenatore validissimo, ingiustamente sottovalutato dal calcio italiano.
Per il Genova la situazione ora è durissima trovandosi in piena zona retrocessione. E’ una squadra non abituata a lottare in queste posizioni e non costruita per salvarsi e l’ottava espulsione in sedici partite, denota un grande nervosismo e poca concentrazione. A questi livelli queste disattenzioni costano carissimo.
Alle 18 erano in programma due partite Palermo – Frosinone e Sassuolo – Torino.
A Reggio Emilia la protagonista assoluta è stata la nebbia, che ha costretto l’arbitro a rinviare la partita a data destinarsi. Purtroppo il derby di Coppa Italia di mercoledì impedisce un recupero in tempi brevi. I soliti problemi di un calendario troppo fitto.
A Palermo Ballardini si giocava la panchina dopo solo tre partite. La sua squadra risponde alla grande asfaltando la squadra ciociara per 4-1 in una partita che non ha mai avuto storia. Un inizio fulminante dei rosa nero che nella prima mezz’ora collezionano due gol due pali e numerose occasioni. Timida riscossa del Frosinone che serve a dimezzare lo svantaggio, ma all’inizio del secondo tempo il terzo gol siciliano chiude definitivamente la partita.
Il posticipo serale si svolgeva ad Udine dove la capolista Inter era attesa ad una prova complicata di fronte alla compagine di Colantuono. L’Inter si è dimostrata per l’ennesima volta una squadra tosta, compatta una squadra cui far gol equivale ad un’impresa. Di certo i nerazzurri non passeranno alla storia per la qualità del loro gioco e per la spettacolarità del loro calcio, ma il loro cinismo e la capacità di sfruttare ogni minima occasione sono indiscutibili.
L’Udinese prova a fare la partita, ma allo stesso tempo è in vena di regali. Va bene che è Natale, ma regalare tre assist su quattro a giocatori come Icardi e Jovetic sa di autolesionismo puro. E così anche grazie allo splendido gol di Brozovic, l’Inter passeggia per 4 – 0. Forse ha ragione Colantuono quando a fine partita dichiara che l’Inter ha badato solo a difendersi e che i gol sono frutto di loro errori, ma il risultato non ammette repliche.
Ora i nerazzurri aspettano con tutta tranquillità le due partite di domenica sera, col vantaggio di essere in vetta e la seria possibilità di provare la prima fuga della stagione. Napoli – Roma prima e Juventus – Fiorentina dopo, saranno costrette a rincorrere e chi perderà incomincerà a vedere la vetta della classifica da lontano. (Pierfrancesco Bonanno)




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