DON CENTOFANTI – VANGELO DI GIOVEDI 6 GIUGNO E COMMENTO

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VANGELO – Mc 12,28b-34 Giovedì 5 giugno 2024, IX settimana del Tempo ordinario

In quel tempo, si avvicinò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?».
Gesù rispose: «Il primo è: “Ascolta, Israele! Il Signore nostro Dio è l’unico Signore; amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore e con tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Non c’è altro comandamento più grande di questi».
Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità, che Egli è unico e non vi è altri all’infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta l’intelligenza e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici».
Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
***
Gesù agli stessi comandamenti premette un’altra cosa: l’ascolto. Gesù è la Parola del Padre perché ne è l’ascolto pieno. Più lo Spirito viene più ci apre all’accoglienza profonda e attenta, nella fede, di ogni persona, cosa, situazione. È un ascolto con tutto il cuore, ossia con tutta la coscienza spirituale e psicofisica. Gesù dice con altre parole proprio questo, tutto il cuore: anima, mente, forze. E sottolinea ogni aspetto non a caso, infatti per esempio si può ascoltare con la mente ma non con tutto il cuore o si possono impegnare le proprie forze ma senza profonda attenzione della mente. È tutto un graduale cammino verso l’apertura di tutto sé stessi alla grazia che Dio gradualmente può donare. Dunque il cuore nello Spirito che scende a misura, con delicatezza, come una colomba. Si tratta di un rinnovamento profondo anche della cultura: pensiamo alla odierna cultura della ragione astratta. Gesù è anche il vero filosofo.



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