LA CROCE – SAN GIORGIO, I CAPI DEI GRUPPI SCOUT DI OSTIA DA QUEST’ANNO INSIEME COME AL VELABRO

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LA CROCE – L’inedita cappella sant’Ercolano, luogo del sacrificio dei martiri ostiensi, la sede che il Vescovo Dario Gervasi ha scelto da quest’anno per ‘una nuova tradizione’ con le comunità dei capi di ogni realtà.

“Fratelli carissimi, Capi Scout di Ostia, ho il desiderio di riunirvi insieme, in questa casa comune che è il nostro Territorio, per intraprendere con voi una nuova bella avventura: un incontro annuale per celebrare il patrono degli Scout San Giorgio, mantenendo anche nei prossimi anni questa bella tradizione ‘scout’, proprio come in Roma da decenni si compie presso San Giorgio al Velabro.”

Così ha inizio la lettera che mons. Dario Vescovo Gervasi, ausiliare del Settore Roma Sud e vicario di Ostia ma anche capo scout (Campanile Alto rYs, il suo nome/totem scout), ha inviato ai capi dei gruppi scout di Ostia di tutte le associazioni e realtà della cittadina lidense.

 

Queste parole sono state incise a fuoco su uno scudo ligneo, contrassegnato dai nomi scout dei partecipanti, che verrà posto a indelebile memoria sulla cappella che sorge di fronte al cimitero di Ostia Antica, lì dove anche diversi scout oggi in Cielo riposano il sonno placido dei ‘cavalieri’.

A rendere possibile tutto questo il direttore del Parco Archeologico di Ostia Antica l’archeologo Alessandro D’alessio e il responsabile Dario Daffara.

 

Oggi qui si fa la storia dello scoutismo locale, un cammino pluridecennale, nel quale si sono accompagnati ‘insieme’ generazioni e generazioni di bambini, ragazzi, poi diventati padri e madri, nonne e nonni e che ancora rimangono in contatto, amici, fratelli, uniti da quegli anni e da quell’esperienza indimenticabile che li fa sentire sempre una grande famiglia, perché chi condivide i campi, la natura, i rischi, le speranze, i successi, le sconfitte, il cielo e la terra, il vento e il fuoco dei bivacchi non può dimenticarsi.

 

Oggi quel desiderio di essere insieme, aldilà delle declinazioni associative, metodologiche, dei colori diversi dei fazzoletti, della particolarità dei propri Gigli, è finalmente colmato e il movimento scout è concreto e presente nella cappella di Sant’Ercolano, radice della storia di questo meraviglioso territorio, dove il martire San Giorgio viene ricordato proprio nei luoghi del sacrificio dei martiri ostiensi, Ercolano, soldato romano convertito e per questo ucciso insieme ad una decina di confratelli militari romani, ad Aurea e al Vescovo Ciriaco.

Luogo del sacrificio, della battaglia per la libertà; quale posto migliore per i capi scout che fondano la loro missione educativa sul Servizio.

 

E si ritrovano insieme,  l’emozione è palpabile, a riassumerla in un pianto di commozione il capo ‘Bobo’, uno degli storici, che non riesce a trattenere le lacrime e viene abbracciato dagli altri e avvicinato dal Vescovo stesso, che lascia l’altare e gli stringe la mano.

 

A ricordo dell’incontro viene lasciato ai capi un segnalibro con una frase del fondatore Baden Powell, nella sua ultima lettera agli scout, e che esprime con la bellezza della sua semplicità il lascito di questo movimento educativo nato in risposta all’orrore delle guerre conservando la tradizione militare ribaltandola però come valore pedagogico:

“Il vero modo di essere felici è quello di procurare la felicità agli altri”

 

Poi viene consegnato ai capi dei gruppi un fazzolettone scout cucito con i colori di tutti i fazzoletti scout dei gruppi di Ostia e benedetta una piccola statua di san Giorgio che, insieme alla madonna dell’attesa anche Maria dei Gigli (scout) presenzierà sempre questa santa Messa per poi riposare tutto l’anno nel giardino della cappella di San Nicola in via delle Quinqueremi.

“Sogno che questo luogo – conclude il Vescovo Dario – dedicato ai martiri Ercolano e Aurea, che proprio qui versarono il loro sangue a difesa della fede, divenga per voi una roccia della pace, di relazioni, di incontro, di unità, di collaborazione con i giovani aldilà dello scoutismo, dove si possa rinnovare in profondità il ricordo: che ci siamo impegnati, abbiamo promesso di vivere la gioia, l’avventura, per il Servizio verso l’umanità tutta, con l’aiuto di Dio.”

 

L’ appuntamento è allora al prossimo anno con anche il sogno di riuscire a vedere anche tutti i capi scout di oggi e di ieri, chiunque abbia avuto al collo un fazzoletto colorato,  riunirsi anche per un altro incontro generale e magari nello scout park di Ostia dedicato a Guido Marongiu (Elefante Giocherellone rYs) che dal cielo avrà sorriso insieme a tutti gli altri per ciò che è sempre stato anche un suo grande desiderio che oggi si realizza.

Si ringrazia il coro di sant’Aurea, il direttivo dei capi del gruppo Roma 15 e Roma 5, l’ Unità di Strada capi scout della Partenza, Carla dell’Aversana del gruppo Messaggio nella Bottiglia (immagini esclusive nell’articolo)

Stefano Di Tomassi (Leone Espressivo rYs)




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