Buon compleanno a Terence Hill, nome d’arte di Mario Girotti il Don Matteo della tv

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Terence Hill, nome d’arte di Mario Girotti (Venezia, 29 marzo 1939), è un attore, regista, sceneggiatore e produttore televisivo italiano. È particolarmente noto per i film in coppia con Bud Spencer, con il quale ha formatouna delle coppie più famose della storia del cinema italiano (insieme, il 7 maggio 2010, hanno ricevuto il David di Donatello alla carriera). La sua fama è stata riconfermata interpretando il ruolo di protagonista nella longeva serie televisiva Don Matteo. È stato anche interprete di fotoromanzi. Nasce da madre tedesca e padre italiano, secondo di tre fratelli, che hanno avuto piccole esperienze in ambito cinematografico in tenera età.

Trascorre la primissima infanzia insieme ai nonni materni a Lommatzsch, in Sassonia, durante i bombardamenti alleati della Seconda guerra mondiale e, dal 1944, ad Amelia, in Umbria, il paese di origine del padre. L’esordio sul grande schermo avviene in maniera quasi casuale quando, a soli 12 anni, viene notato dal regista Dino Risi durante una gara di nuoto. Mario viene scritturato per una piccola parte del film Vacanze col gangster (1951) dove, insieme ad altri ragazzini, aiuta un pericoloso bandito a evadere dalla prigione, per poi trovarsi nei guai. Da adulto non la ricorderà come una bella esperienza: dirà di non aver amato recitare, e di aver avuto spesso la febbre durante le riprese del film, proprio come suo padre. Girotti continua quindi gli studi, iscrivendosi alla facoltà di lettere e filosofia e intraprendendo una modesta carriera di attore proprio per pagarsi l’università. Dopo il debutto, nel 1957, nel film musicarello Lazzarella, nel 1958 partecipa ad uno sceneggiato televisivo RAI, Il ritratto di Dorian Gray. Nel 1959 viene scritturato per una piccola parte nel film Annibale (curiosamente nello stesso film aveva una piccola parte anche Carlo Pedersoli, il futuro Bud Spencer, ma i due non si incontrarono sul set). Nello stesso anno è protagonista nel ruolo di Bruno, bagnino corteggiato da Cerasella (Claudia Mori) nell’omonima commedia comico-sentimentale di Raffaello Matarazzo(1959).

Dopo tre anni di studio all’Università di Roma con l’obiettivo della laurea in Lettere Classiche, decide alla fine di dedicarsi completamente al cinema, arrivando a frequentare l’Actor’s Studio per sconfiggere la timidezza. Nel ruolo del conte milanese Cavriaghi nel Gattopardo (1963) di Luchino Visconti, accanto a Lucilla Morlacchi.Luchino Visconti, uno dei più importanti registi neorealisti, lo scrittura per una piccola parte nel film Il Gattopardo, una pietra miliare della cinematografia italiana. Il film gli porterà una certa notorietà che lancerà la sua carriera di attore.

Nel 1967 sposa Lori Hill (nata Zwicklbauer), una ragazza statunitense di origine tedesca, conosciuta lo stesso anno sul set del film campione d’incassi Dio perdona… io no![6]. Ma sul set di questo film l’incontro più importante, dal punto di vista artistico, è quello con Carlo Pedersoli, alias Bud Spencer, il futuro “inossidabile” compagno di scena. Seguendo una moda dell’epoca i due attori, per fare colpo a livello internazionale, non possono figurare con i loro veri nomi e cognomi in quanto considerati “troppo italiani” per un film western, quindi scelgono di cambiare nome in uno più “americaneggiante”. La produzione consegnò a Mario Girotti una lista di venti possibili nomi e gli chiese di sceglierne uno entro 24 ore. Scelse “Terence Hill” perché suonava bene e perché le iniziali erano le stesse del nome e cognome di sua madre (Hildegard Thieme). Fu un caso per Terence Hill partecipare a questo film: fu infatti scelto per sostituire Peter Martell ufficialmente vittima di un incidente a cavallo durante alcune riprese. In realtà lo stesso Terence Hill in una intervista ha raccontato: “Accadde che l’attore che doveva fare il gatto, Peter Martell, litigava sempre con la fidanzata e una sera, durante una lite violenta, le tirò un calcio ma lei si scansò, colpì il muro e si ruppe un piede. Anche in Lo chiamavano Trinità… Terence Hill non venne scelto inizialmente per interpretare il film. Enzo Barboni (meglio conosciuto come E.B. Clucher) chiese a Franco Nero di interpretare il ruolo di Trinità, ma l’attore avendo un impegno con una produzione americana per il film Camelot (1967) rifiutò. Così si decise di cercare un attore il più possibile somigliante. La scelta cadde in questo modo su Terence Hill. Bud Spencer e Terence Hill hanno girato insieme 18 film, dei quali 17 come coppia protagonista. La notorietà internazionale Terence Hill e Bud Spencer in Lo chiamavano Trinità…Il suo successo è legato soprattutto ad alcuni titoli del genere spaghetti-western girati insieme all’amico Bud Spencer, come i cult Lo chiamavano Trinità… (1970) e il suo sequel …continuavano a chiamarlo Trinità (1971), che lanciano la coppia al successo internazionale. Ai due titoli seguono altri film altrettanto fortunati, come …altrimenti ci arrabbiamo! e Io sto con gli ippopotami. Nel 1973 è protagonista, insieme a un attore del calibro di Henry Fonda, del film Il mio nome è Nessuno, pellicola di ottimo livello, prodotta da Sergio Leone, nella quale si incrociano il tema del tramonto della epopea del west con il tono più scanzonato ereditato dal personaggio di Trinità. Terence Hill, nel film Il mio nome è nessuno. Successivamente, Hill partecipa anche ad alcune produzioni hollywoodiane, come La Bandera: marcia o muori (1977), di Dick Richards, con Gene Hackman, e Mister Miliardo (1977) di Jonathan Kaplan, con Valerie Perrine. Nel contempo, insieme all’amico Bud Spencer, ha anche collaborato a scrivere le sceneggiature e alcune musiche delle loro pellicole. Più tardi, Hill ha deciso di passare anche dietro alla macchina da presa, dirigendo se stesso nei film Don Camillo (1983) e Botte di Natale (1994), nel pilot della serie televisiva Lucky Luke (1991) e nella fiction Doc West (2009), firmata in co-regia con Giulio Base. Nel 1999, pochi giorni dopo il trionfo di Roberto Benigni a Los Angeles nella notte degli Oscar per La vita è bella, la popolare rivista americana Time, sulla scia dell’evento, pubblica una classifica degli “attori italiani più famosi del mondo” nella quale Bud Spencer occupa il primo posto, seguito da Terence Hill al secondo. La crisi e la rinascita [modifica]Negli anni novanta Hill ha attraversato un lungo periodo di depressione causata dalla morte nel 1990, in un incidente stradale a Stockbridge (Massachusetts), del figlio adottivo con il quale aveva girato i film Don Camillo (1983) e Renegade – Un osso troppo duro (1987). Dal 2000 l’attore ha rilanciato la propria carriera come protagonista della fortunata serie televisiva RAI Don Matteo, nel ruolo del protagonista, un prete con un particolare intuito investigativo. Don Matteo rappresenta la prima volta in assoluto, nella carriera cinematografica di Terence Hill, in cui l’attore recita con la sua voce. Di solito, dagli inizi della sua carriera fino all’ultimo film del 1997 (Potenza virtuale), Terence è sempre stato doppiato nell’edizione italiana dei suoi film, in particolare da: Massimo Turci, che lo ha doppiato dagli anni ’50 all’inizio degli anni ’60; Sergio Graziani, che lo ha doppiato alla fine degli anni ’60; Pino Locchi è stato la voce principale dell’attore prestandogli la voce negli anni ’70 fino ai primi anni ’80; Michele Gammino, che lo ha doppiato tra la metà degli anni ’80 e negli anni ’90. Nell’estate 2010 Terence ha girato una nuova serie tv intitolata Un passo dal cielo, nella quale interpreta Pietro, il capo della forestale nella regione dell’Alta Pusteria, in Alto Adige. Nei dodici episodi della serie, che mescola giallo e commedia, aiuta un giovane commissario a smascherare i colpevoli dei crimini commessi nella zona. La serie, prodotta da Lux Vide per Rai Fiction, è andata in onda su Rai Uno a partire dal 10 aprile 2011 ed è stata abbandonata da Terence Hill soltanto recentemente. Prosegue invece il successo con il personaggio di Don Matteo con il quale il bravo Terence, Nino Frassica ed i loro compagni di avventura ottengono oltre 7 milioni di telespettatori a puntata.
Buon compleanno e grazie Terence per le emozioni che ci hai regalato e continui a donarci.




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