Italia e Russia: differenze. Putin: “Dal prossimo anno in Russia non si pagheranno più tasse”.

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russia arte
In Italia parole, parole, parole. La crisi è finita, le tasse diminuiranno, i cittadini vivranno meglio, i posti di lavoro aumenteranno ma poi……………. il nulla o quasi.

Il governo si interessa di immigrazione, unione europea, lottizzazione RAI, pagamento nuovi balzelli per i cittadini, unioni civili e diritti delle minoranze ma per il resto tasse, tasse per tutti.

Cosa accade invece nella tanto demonizzata Russia?

Parole chiarissime, direi cristalline quelle del presidente Vladimir Putin:

“Abbiamo constatato, con i nostri tecnici, che siamo giunti a una fase di sovraccarico monetario. Mi spiego meglio: in questi anni di crisi, la Russia ha risparmiato molto. La mia politica è stata molto dura, forse eccessiva in certi casi. Abbiamo dosato ogni minima risorsa. Ecco perché molti cittadini son stati costretti ad espatriare. Ma adesso siamo tornati allo splendore di un tempo. Il lavoro e i sacrifici pagano sempre. Adesso per noi, è tempo di riscuotere ciò che ci spetta” poi prosegue “per i prossimi 5 anni, ho in mente un piano quinquennale, proprio di stampo URSS, che possa rimettere in marcia ogni settore della nostra Nazione, dall’alimentazione, al vestiario, alla meccanica e via dicendo. Preparatevi a un ritorno di scena della Grande Madre Russia. Vi aspetterà qualcosa di gigantesco veramente”.

Parole chiare di Vladimir Putin che si fanno strada nel cuore dei cittadini russi, europei e soprattutto italiani, grandi ammiratori delle gesta del presidente. Il parlamentare Amedeo Beccaccia ha confermato: “Beh, che in Russia si stia lavorando bene, lo dimostrano i dati: un Pil al 60% non è poi roba di tutti. Sappiamo bene che quando Putin promette, alla fine mantiene. Sicuramente è un passo avanti rispetto al resto del mondo. Son proprio curioso di vedere come funzionerà la politica economica russa dal prossimo anno”.




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