CALCIO – LA CARRARESE IN SERIE B DOPO 76 ANNI

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CARRARESE –  Al termine di un’attesa di 76 anni di assenza, la Carrarese torna in Serie B. Allo stadio dei Marmi di Carrara, la squadra toscana ha infatti vinto la gara di ritorno della finale playoff di C contro il Vicenza e ha così conquistato l’ultimo posto valido per salire in B. Decisivo il gol al 6’ di Finotto che regala la vittoria alla squadra allenata da Calabro. Grande festa in città per una promozione davvero storica, attesa addirittura dal 1948.

“I ragazzi me l’hanno detto dopo la festa: grazie per averci fatto sentire davvero forti”: così, in un’intervista rilasciata dalle colonne de La Gazzetta dello Sport, il tecnico della Carrarese Antonio Calabro, che dopo 76 anni ha riportato la formazione apuana in Serie B, torneo nel quale – il club – ha militato una sola stagione appunto nel dopo guerra. Gli azzurri hanno vinto i playoff di Serie C, dove sono arrivata come miglior terza (Girone B), battendo il Vicenza nella doppia finale che ha visto il ritorno domenica.

Il trainer pugliese ha poi proseguito andando sul suo personale: “Sono equilibrato, umile, mi metto sempre in discussione. Ma ho una dote: costruisco l’abito perfetto per i miei giocatori. Se per fare risultato devo essere brutto, lo faccio. Ma se ho giocatori come questi, gioco all’attacco, sempre. Sono nato con Antonio Conte nella testa, è un vincente, l’ho studiato alla Juve. Poi mi piace Gasperini e mi piace quello che ha fatto Baroni”.

Conclude con una nota sul futuro: “In Serie B dovremo salvarci e giocare nel nostro stadio conterà. Ogni calciatore di quest’anno ha dato tutto per vincere. Ecco, dobbiamo mantenere questo spirito per compensare le lacune tecniche che potremmo avere contro avversari più forti”.

“Ci credevamo da qualche anno, abbiamo alzato man mano l’asticella e quest’anno eravamo proprio convinti di avere una rosa competitiva. Nonostante l’ottima posizione di classifica e il buon lavoro di Dal Canto, a gennaio si è voluto cambiare per dare qualcosa in più con Calabro e potenziare la rosa. Sono state mosse azzeccate. Il nuovo mister ha gestito al meglio la rosa, dal dispendio energetico dei singoli giocatori alle gestioni dei cartellini. Si è creata un’alchimia perfetta in un ottimo gruppo, dinamiche che portano a fare risultato: gruppo”: così, dalle colonne di Tuttosportil presidente della Carrarese Fabio Oppicelli, che ha parlato dopo la promozione in B dei suoi.

Andando alla questione stadio: “Abbiamo visto quest’anno l’esempio della Feralpisalò ovvero quanto pesa non poter giocare nella propria casa. I lavori da fare non sono tantissimi, ma nemmeno si tratta di avvitare 3-4 lampadine… Contiamo comunque di giocare su un altro campo (Pisa o Chiavari, ndr) solo una parte della stagione, non tutta”.

E sul prossimo campionato: “Entriamo in punta di piedi in un campionato durissimo, alla fine del quale ogni anno ci sono non più di 6-8 punti tra playoff e playout e anche questo la dice lunga. Vogliamo mantenere la nostra identità e uscire dal campo sempre senza rimpianti, convinti di avere dato tutto. Ci sono squadre che passano dalla C alla B e fanno molto bene, ma anche quelle che fanno molto male. Cavalcare l’onda, con lo zoccolo duro, di quanto è ben riuscito l’anno prima può essere fondamentale




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