Calcio – Tra Roma e Napoli un emozionante 0-0

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Calcio – Roma-Napoli, match valido per la nona giornata della Serie A 2021-2022 andato in scena allo stadio Olimpico, si è concluso sul punteggio di 0-0. In virtù di questo risultato gli azzurri di Spalletti agganciano il Milan in testa alla classifica a quota 25 punti, mentre i giallorossi di José Mourinho salgono da soli al quarto posto a quota 16 in attesa di conoscere il risultato di Inter-Juventus. Entrambi gli allenatori sono stati espulsi: Mourinho per proteste all’81’, Spalletti dopo il triplice fischio finale probabilmente per un applauso ironico all’arbitro Massa.

Il Napoli frena la corsa e viene agganciato dal Milan in vetta alla classificala Roma riscatta solo in parte il disastro norvegese di Conference League, con una partita intensa e gagliarda, ma non certo sufficiente a mettersi alle spalle quanto accaduto giovedì. I giallorossi ritrovano solidità con una grande prova difensiva, ma peccano un po’ di lucidità negli ultimi 20 metri, mentre i partenopei si confermano una corazzata impenetrabile, ma per la prima volta dall’inizio del campionato non riescono a trovare anche il guizzo decisivo per portarsi a casa i tre punti.

Mourinho spedisce in tribuna Mayoral, Kumbulla, Diawara, Villar e Reynolds dopo la figuraccia di Bodø (mettendoli di fatto alla porta) e torna ad affidarsi all’undici tipo, esattamente come fa Spalletti dopo il turnover di Europa League. I giallorossi partono estremamente aggressivi e vogliosi di riscatto davanti al proprio pubblico, collezionando un paio di chance interessanti nei primissimi minuti, prima con Pellegrini, poi con Zaniolo. Il Napoli è meno sornione del solito e gioca molto in verticale, nel tentativo di premiare il prima possibile i continui affondi di Osimhen, sempre ben contrastato da Mancini e Ibanez. L’occasione più clamorosa del primo tempo è ancora per i padroni di casa e capita sul piede di Abraham poco prima della mezzora: su uno splendido pallone recuperato da Cristante l’inglese si ritrova praticamente a tu per tu con Ospina, ma apre troppo il piattone e calcia a lato. È di fatto l’unico vero sussulto di un primo tempo intenso, ma non certo spettacolare e anche parecchio nervoso negli istanti finali.

Il secondo tempo inizia con il Napoli che prova ad alzare il baricentro e schiacciare la Roma nella propria trequarti. Gli uomini di Mourinho sembrano subire il palleggio avversario, vanno un po’ in affanno e al quarto d’ora rischiano di capitolare: splendida imbucata di Ruiz per Politano, cross basso per Osimhen che viene chiuso in scivolata da Mancini, la palla rimbalza sul palo e finisce a Mario Rui tutto solo, murato però  in corner da uno straordinario intervento di Karsdorp. Sul calcio d’angolo è ancora chance per Osimhen, ma il suo colpo di testa bacia la traversa e si spegne sul fondo. Dopo 20′ in apnea la Roma si sveglia e ha una grande chance con Pellegrini, ma la spaccata del capitano sulla palla morbida di Karsdorp sibila solamente a lato dell’incrocio. L’occasione più clamorosa capita però sulla testa di Mancini sugli sviluppi di una punizione dalla trequarti, ma la sua zuccata schiacciata a terra finisce incredibilmente a lato del palo. Il finale è piuttosto incandescente, le squadre si allungano e i ribaltamenti di fronte si susseguono, ma i portieri restano di fatto spettatori. Il palcoscenico lo rubano invece i due mister: all’82’ Mourinho reagisce platealmente a un mancato fischio di Massa e si becca il secondo giallo, mentre dopo il triplice fischio è Spalletti a vedersi sventolare in faccia il rosso per proteste.

Luciano Spalletti, intervenuto al termine della gara, ha voluto fare chiarezza sul cartellino rosso ricevuto da Massa qualche istante dopo il triplice fischio finale: “Sono andato a salutare Massa e gli ho detto che un paio di cose gli sono andate a posto, facendo riferimento ad alcuni episodi della partita, e poi gli ho detto che è stato bravo. E mi ha buttato fuori. E’ un qualcosa che mi dispiace perchè sono stato zitto tutta la partita e con tutte le buone intenzioni. Non ho mai protestato, mai detto niente e sono andato fuori. Spero che capisca e riesca a far chiarezza su quello che ha interpretato. Problema di comunicazione con gli arbitri? Da parte mia no. Io alla fine ho salutato l’arbitro e secondo me Massa ha arbitrato benissimo una partita difficilissima. Poi ci si può lamentare del singolo episodio, loro magari hanno protestato un po’ più di noi, ma siamo rimasti sempre composti“. “Tutte e due le squadre hanno giocato una grande partita, provando entrambe a vincerla e alla fine si sono equivalse. Le situazioni importanti per far gol sono state poche sia da una parte che dall’altra perchè entrambi siamo riusciti a mantenere un grande equilibrio. Noi dobbiamo avere questa mentalità, provando a spingere forte in ogni partita per creare uno spirito di squadra corretto. Il gruppo merita questa volontà di andare a vincere le partite. A volte non sono tanto convinti e bisogna dargli quell’aiutino in più però è un gruppo che recepisce bene. Non era facile venire a giocare a Roma con l’Olimpico pieno e dopo la sconfitta con il Bodo Glimt, ma abbiamo dimostrato di avere tante cose”.

Josè Mourinho è soddisfatto della prestazione dei suoi: “Per me è stata una grande partita. 0-0 è un risultato giusto, ma poteva finire 1-0 sia per noi che per loro. E’ stata dura per tutti, una gara di alto livello con intensità, concentrazione e rispetto dell’avversario. Nessuna delle due squadre va a casa completamente felice, ma penso che il risultato sia giusto. La squadra di 12, 13, 14 giocatori mi piace e c’è un grande valore umano sul quale lavorare. Dopo Juventus e Napoli torniamo a casa con un solo punto, ma abbiamo dimostrato di potercela giocare. L’espulsione? Non so perchè sono stato espulso, chiedevo un fallo per me e non ero contento della decisione. Ma niente di grave e nessun insulto. La mia sensazione è comunque che l’arbitro abbia fatto un buon lavoro“.

Una prestazione positiva che segue quella molto negativa fornita in Conference League: “Quando si fa una ca..ta grossa come la nostra, la partita successiva a livello emozionale è molto difficile. Giocare contro il Napoli non è facile, ma la squadra ha giocato e cercato di vincere. Siamo stati anche umili e abbiamo riconosciuto il valore dell’avversario, come loro hanno fatto con noi. Volevamo vincere entrambi e alla fine anche io sono stanco, ma è la stanchezza che mi piace, quella di chi ha dato tutto”. Infine, Mourinho ha commentato la scelta di mandare in tribuna Kumbulla, Reynolds, Villar, Diawara e Mayoral: “Sono messaggi di spogliatoio. Sono state performance talmente negative che per me era importante avere anche una panchina più fragile con tanti ragazzini. Si può non giocare bene una partita, però la partita con il Bodo Glimt rimane nella mia storia ed è difficile per me perdonare. Non sono giocatori che avranno una croce davanti alla faccia però, conto di recuperarli“.




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