Champions League – Inter fuori dall’Europa, avanza l’Atalanta

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La Champions League ha dunque completato i suoi verdetti. Eliminata l’Inter di Antonio Conte, vince d avanza l’Atalanta di Gasperini.

Avanzano Real e Atletico Madrid, il Borussia M’gladbach perde ma accede comunque agli ottavi grazie agli scontri diretti favorevoli (6-0 e 4-0) con lo Shakhtar Donetsk. Sono questi i verdetti principali dell’ultima giornata della fase a gironi di Champions League. Dopo il Psg, vittorioso per 5-1 sull’Istanbul Basaksehir, si qualifica da primo, nel girone dell’Inter, anche il Real che supera per 2-0 il Borussia M’gladbach. Si temeva il ‘biscotto’ ed invece è stata partita vera allo stadio Di Stefano. I blancos, di fatto, hanno risolto la pratica in appena 32′ grazie a due perfetti colpi di testa di Benzema: il primo su cross dalla trequarti di Lucas Vazquez, il secondo su centro di Rodrygo. Nel mezzo c’è stata una grande occasione per Plea che ha sciupato la rete del momentaneo pareggio. Poi si è fatta notte fonda per la formazione tedesca che ha più volte rischiato di incassare il terzo gol, sfiorato soprattutto da Benzema che nel finale ha colpito una clamorosa traversa interna da pochi passi. Il Borussia per far festa ha dovuto attendere le notizie provenienti da Milano. In Europa League finisce lo Shakhtar Dontesk.

L’Atletico Madrid vince a Salisburgo e si qualifica

Nell’altro grande spareggio della serata, l’Atletico non si è fatto superare in Austria dal Salisburgo. La squadra di Simeone ha un po’ sofferto all’inizio ma poi si è spianato la strada (39′) grazie a un perfetto colpo di testa di Hermoso su punizione-cross dalla sinistra di Carrasco. A chiudere i conti nel finale (86′) ha pensato lo stesso Carrasco con un pregevole destro al volo su cross del subentrato Correa. Nello stesso girone il Bayern, già primo, è tornato alla vittoria superando 2-0 la Lokomotiv Mosca grazie alle reti di Sule (63′) e Choupo-Moting (80′).

L’Olympiacos perde ma va comunque in Europa League

Nel gruppo C c’era da capire chi tra Olympiacos e Marsiglia riuscisse a strappare il pass per proseguire il cammino in Europa League e alla fine hanno sorriso i greci, malgrado la sconfitta interna (0-2) con il Porto firmata da Otavio su rigore e da Uribe. Il Manchester City, infatti, non ha fatto sconti ai francesi, sconfitti con un netto 3-0 (reti di Ferran Torres, Aguero e Sterling). L’Oliympiacos avanza grazie agli scontri diretti favorevoli (1-0 in casa e 1-2 a Marsiglia).

Pari del Liverpool in Danimarca

Infine, nel girone dell’Atalanta, un Liverpool svagato ha consentito al Midtjylland di lasciare la competizione con un prestigioso pareggio (1-1). Subito in gol con Salah, i reds si sono rilassati e fatti riprendere da Scholz su rigore al 62′.

Ma torniamo alle squadre italiane.

Disastro Inter fuori non solo dalla Champions Leaguee, ma anche dall’Europa League. Nomostante  il Real Madrid avesse fatto il suo allontanando già nel primo tempo il tanto temuto “biscotto” col Borussia Monchengladbach. Al Meazza finisce 0-0 tra la squadra di Conte e uno Shakhtar Donetsk che ha giocato per il pareggio, “accontentandosi” del terzo posto. Handanovic e compagni chiudono mestamente il gruppo B in quarta e ultima posizione

Le scelte di Conte

Emergenza a centrocampo per Conte risolta poi dal recupero record di Barella che spedisce, ancora una volta, il triste Eriksen in panchina. Avrebbe dovuto essere la gara del riscatto del danese, almeno stando a quelle che erano le premesse della vigilia, ma con la presenza in extremis dell’ex Cagliari il tecnico non ha avuto dubbi. Skriniar, De Vrij e Bastoni in difesa, a centrocampo maglia da titolare per Gagliardini e Brozovic, sugli esterni Hakimi e Young, in attacco Lukaku e Lautaro Martinez che questa sera festeggia le 100 presenze in nerazzurro.

Parte forte la squadra di Conte che dopo appena 7′ spaventa subito gli ucraini con una traversa colpita da Lautaro Martinez su assist laterale di Barella. L’argentino ci riprova qualche minuto più tardi dal limite, ma la palla termine alta. Gli ospiti si limitano a gestire il pareggio nonostante da Madrid non arrivino buone notizie (2-0 Merengues, ndr) in chiave qualificazione e il Toro prova a far loro male nel finale di tempo con un colpo di testa centrale su cross laterale di Lukaku, Trubin blocca. Poco prima dell’intervallo parata plastica, ma non semplicissima, di Handanovic su un tiro da fuori di Dodo.

Nella ripresa ci si aspetta una reazione più prepotente da parte dell’Inter, ma la squadra di Conte continua sullo stesso andazzo del primo tempo, al resto ci pensa Trubin. L’estremo difensore ucraino al 50′ scalda i guanti su un colpo di testa centrale di Lukaku, 3′ più tardi, però, si supera andando a deviare in angolo un pallone colpito di testa ancora dal belga e destinato sotto il sette. Al 63′ l’unica azione degna di nota degli ospiti in contropiede con Tetè: il sinistro del brasiliano viene deviato da un ottimo Handanovic. Il tempo scorre, Conte prova a gettare nella mischia Perisic, Sanchez e, a 7′ dalla fine, Eriksen. Il cileno è pericoloso due volte di testa: nella prima occasione manda la palla alta, nella seconda trova l’involontario salvataggio davanti alla porta di Lukaku. In pieno recupero ancora Trubin protagonista su un sinistro violento, ma centrale, del danese.

Mentre la Milano nero-azzurra piange, i nero-azzurri di Bergamo fanno festa.

Per il secondo anno di fila l’Atalanta agguanta il passaggio alla seconda fase. I bergamaschi non hanno fallito un appuntamento cruciale della loro stagione andando a espugnare la Johan Cruijff Arena grazie a un gol di Luis Muriel nel finale del match.

L’Atalanta lascia giocare gli olandesi senza pressare alta, mentre l’Ajax fa spesso un lungo possesso palla alla ricerca di spazi. Verso il 20′ si vede l’Atalanta in una rara proiezione offensiva: Gomez imbuca per Zapata, tocco e de Roon calcia di sinistro largo da ottima posizione. Solo nei minuti di recupero arriva il primo tiro in porta dell’Ajax con un colpo di testa di Brobbey, ma troppo centrale e facile per Gollini.

A inizio ripresa, ten Hag cambia il giovane Brobbey con Promes. L’Atalanta continua nel suo atteggiamento attendista, senza scoprirsi e lasciando il pallino del gioco all’Ajax che però non trova gli spazi per colpire. Il primo quarto d’ora del secondo tempo va avanti così, senza occasioni da rete e all’Atalanta va bene così. Dopo un’ora di gioco però, gli uomini di Gasperini prendono coraggio e provano a colpire quando Pessina si inventa una strepitosa azione sulla sinistra, quindi crossa per Zapata, ma c’è l’anticipo provvidenziale di Martinez. ten Hag non ha più nulla da perdere e allora schiera la formazione più offensiva possibile cambiando Labyad e Tagliafico con Ekkelenkamp e Huntelaar.

Nell’ultima parte del match sono però i bergamaschi a cercare il gol. Come al 66′ quando Pessina calcia dal limite e Mazraoui devia provvidenzialmente sul fondo. Qualche minuto dopo però i nerazzurri regalano una chance all’Ajax quando Djimsiti sbaglia e Gollini deve uscire alla disperata, quindi Freuler col fisico ferma Huntelaar. Altro rischio al 75′ quando Klaassen si presenta da solo in area ma il suo tiro viene respinto da Gollini. Gasperini effettua il primo e unico doppio cambio del match mandando in campo Muriel per Zapata e Palomino per Gosens, mentre Gravenberch rimedia un secondo giallo a causa di una manata e viene espulso. A minuto 86 Freuler recupera palla e va in verticale per Muriel che salta il portiere e appoggia in rete col sinistro chiudendo il discorso qualificazione.

“Penso che la squadra ci abbia messo tutto quello che c’era da fare. Con lo Shakhtar abbiamo dominato due partite e non siamo riusciti a fare gol, questo ha dell’incredibile. Il loro portiere è stato il migliore in campo all’andata e al ritorno”. Antonio Conte commenta così lo 0-0 contro lo Shakhtar Donetsk e l’eliminazione dalla Champions League della sua Inter. “Scarsa cattiveria? No, i ragazzi hanno dato tutto quello che avevano – spiega l’allenatore a Sky Sport – c’è grande amarezza e delusione ma se non segni non vinci le partite”.  “Non siamo stati fortunati nemmeno con gli arbitri e il Var. L’Inter non è stata rispettata, basta vedere alcune situazioni che non sono state valutate”.

Il portiere dell’Inter, Handanovic: “”Alla fine è stato un girone equilibrato e l’abbiamo perso sia a Kiev che oggi. Potevamo fare di più ma ormai non c’è tempo di piangere. Ci resta il campionato e la Coppa Italia”. Dura autocritica del portiere dell’Inter: “Non siamo da Champions? Sì perché lo dicono i punti in campo. Il campo non mente mai, sono sei partite e dobbiamo accettare il verdetto”.

Al di là di tutto quello che si scrive e si dice io mi devo sentire assolutamente libero di fare le mie scelte a prescindere dal valore dei giocatori. Questo è un principio dal quale non si può prescindere. Poi la risposta del Papu e tutti i giocatori è in questa sera. La cosa è nata così, poi dopo si va avanti. Io devo prendere le decisioni più utili per la squadra”. Gian Piero Gasperini parla così al fischio finale di Ajax-Atalanta, facendo chiarezza sulla presunta frattura con il Papu Gomez nei giorni che hanno preceduto la partita: “Dimissioni? Non possiamo andare dietro tutte le voci, altrimenti non ne usciamo più”.

Questo è un risultato straordinario, anche superiore all’anno scorso – spiega Gasperini – nel girone avevamo Ajax e Liverpool, abbiamo fatto 11 punti. Abbiamo ripreso dal ritmo della seconda parte dell’anno scorso”.




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