Guinness Six Nations 2019 – Italrugby sconfitta dalla Francia

Guinness Six Nations 2019  #ITAvFRA: si è conclusa allo Stadio Olimpico l’ultima partita di #Italrugby nel Guinness Six Nations 2019.

50 mila persone hanno assiatito alla sconfitta dell’Italia del rugby contro la Francia.

L’Italia ha dominato territorio (71%) e possesso (65%) ma ha dimostrato ancora di non sapere placcare (22% sbagliatI) e di non sapere segnare come farebbe ogni altra squadra del Torneo dopo aver costruito occasioni su occasioni.

Tra incapacità ma soprattutto molta somma, sfortuna, l’Italia al the si trova sotto 6-10 contro la Francia che in 40 minuti ha avuto una sola occasione per fare meta e l’ha fatta, sia pure grazie al solito placcaggio sbagliato. Invece gli azzurri, oggi in maglia bianca, hanno combinato di tutto, hanno anche giocato bene, hanno dominato per quasi tutto il tempo, hanno entusiasmato i 50mila fedeli dello stadione assolato. L’unica cosa che non sono riusciti a fare è stata una dannata meta che sia una. Roba che è venuto persino da pensare a un invisibile muro di cristallo sulla linea di meta francese che tenesse fuori gli italiani.
Con caparbia, tecnica e bello spirito gli azzurri hanno costruito almeno 4 occasioni, hanno campeggiato sotto i pali francesi lanciando assalti su assalti, ma niente. Una volta mancava un millimetro, una volta l’ovale ha solo sfiorato l’erba, una volta è rimbalzato sul palo – se Allan ci riprova apposta mille volte non ci riesce- invece di finire nelle mani del debuttante Zanon che era già in meta. Mai vista una sfortuna così.
In realtà c’è solo da battersi il petto se non si riesce a segnare in queste occasioni, contro una Francia che al momento rappresenta l’avversario più vicino al nostro livello.
E poi, in un gioco punto a punto, fra tanti episodi, forse era meglio ricorrere alla saggezza della tradizione ovale che impone di portare a casa tutti i punti possibili, ovvero, trasformare i penalty invece di andare in touche per cercare mete che poi non arrivano. Si poteva, insomma, cominciare la ripresa sul 12-10 se non 15-10.

Nella ripresa Allan accorcia subito (9-10) dalla piazzola ma poi il risultato del gran lavorìo dell’Italia è che Huget spacca per la prima volta il tabellone al 56′ segnando nell’unica volta che i bleus si sono affacciati nella nostra metà campo: 9-17.
Parisse è un leone, Ruzza conquista metri, Styen, Sisi e Polledri sono sempre in avanzamento; gli azzurri anche il dominio aereo perché rubano 4 anche touche (perse 2), ma poi bisogna attendere il milionesimo tentativo prima che Tebaldi al 64′ segni finalmente la prima meta: 14-17. Allan sbaglia la facile trasformazione così come poco prima aveva buttato alle ortiche una punizione de prima elementare in mezzo ai pali.
Più che un allenatore serve un esorcista, in questi casi.

La partita resta in bilico, ovvero resta pendente verso la metà campo francese in cui gli azzurri sono restati fino a 15 minuti consecutivo raccogliendo però un pugno di mosche. Sembra fatta, come pure meriterebbero gli italiani, al 74′, con l’esordiente Zanon, sin qui bravissimo, che si tuffa in meta. No, dannazione: poi ci si accorge alla moviola che il suo coetaneo Penaud (21 anni) con una “manata” è riuscito a fargli cadere la palla in avanti di un capello. Un’ingenuità non stringere bene il pallone al petto in questi casi, ma almeno oggi vale la pena di non dargli la croce.

Ed è lo stesso Penaud che a pochi secondi segna la meta del 14-25 dopo che Hayward si fa strappare la palla che aveva già tra le mani da Ntamack, 19 anni.

Il ct azzurro commenta l’ennesima sconfitta: «Volevamo vincere». Il capitano recrimina: «Abbiamo dominato»

E’ davvero incredibile pensare che abbiamo perso la partita di oggi – commenta O’Shea nel post partita – Normalmente e’ facile ricordare quelle che sono state le cose che sono andate meno bene in un match ma questa volta ricordo piu’ le volte in cui abbiamo avuto occasioni per andare a segnare. E’ molto duro adesso analizzare quelle che sono stati gli episodi che hanno segnato negativamente questa partita. Sono molto deluso per il risultato, per i ragazzi e per i nostri tifosi, ma devo guardare avanti, alle prossime sfide che ci attendono. Con tutto il cuore volevamo vincere questa partita.” 

Deluso anche  Sergio Parisse. Quella odierna potrebbe essere stata l’ultima in azzurro per il capitano MVP della partita: Non trovo davvero le parole per analizzare la partita di oggi, usciamo con la sensazione che abbiamo dominato e che abbiamo avuto forse anche un po’ di sfortuna. Abbiamo perso tante occasioni, ma abbiamo dimostrato di essere fisicamente superiori a loro, questo vuol dire che la cultura del lavoro che abbiamo portato avanti è quello giusta ed è quella che dobbiamo portare verso la Coppa del mondo. A questo livello essere fisicamente pronti e lavorare con intensità è importante e lo abbiamo dimostrato. Nello sport bisogna però fare i complimenti anche a chi vince.
I marcatori. Italia: m. Tebaldi; 2 c.p.  63′ 5′ 12′ 53′ c.p. Allan. Francia: 15′ m. Dupont 56′ Huget 79′ Penaud, 2 tr. Ntamack; c.p. 20′ Ntamack; 63′ d. Ntamack

LE FORMAZIONI
Italia: 15 Jayden Hayward, 14 Edoardo Padovani, 13 Marco Zanon, 12 Luca Morisi, 11 Angelo Esposito, 10 Tommaso Allan, 9 Tito Tebaldi, 8 Sergio Parisse (cap.), 7 Jake Polledri, 6 Abraham Jurgens Steyn, 5 Federico Ruzza, 4 David Sisi, 3 Tiziano Pasquali, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Andrea Lovotti
A disp. 16 Luca Bigi, 17 Cherif Traore’, 18 Simone Ferrari, 19 Alessandro Zanni, 20 Sebastian Negri, 21 Guglielmo Palazzani, 22 Ian McKinley, 23 Luca Sperandio

Francia: 15 Maxime Medard, 14 Damian Penaud, 13 Mathieu Bastareaud, 12 Wesley Fofana, 11 Yoann Huget, 10 Romain Ntamack, 9 Antoine Dupont, 8 Louis Picamoles, 7 Yacouba Camara, 6 Gregory Alldritt, 5 Paul Willemse, 4 Felix Lambey, 3 Demba Bamba, 2 Guilhem Guirado (cap.), 1 Etienne Falgoux
A disp. 16 Camille Chat, 17 Dany Priso, 18 Dorian Aldegheri, 19 Paul Gabrillagues, 20 Arthur Iturria, 21 Baptiste Serin, 22 Camille Lopez, 23 Thomas Ramos
Allenatore Jacques Brunel

Arbitro: Matthew Carley (Inghilterra)

 

 




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