VOLLEY – A TU PER TU CON SOFIA FERRARINI

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Volley – Oggi per RomaNews intervistiamo Sofia Ferrarini, centrale classe 2001, in forza alla Granda Volley Cuneo per la stagione 2026-27.

Nata a Peschiera del Garda, in provincia di Verona, Ferrarini è alta 187 centimetri e ha costruito il proprio percorso attraverso una crescita costante, partita dal settore giovanile e arrivata fino alla Serie A1.
Il suo percorso prende una direzione importante durante l’adolescenza. A 14 anni entra infatti nel settore giovanile dell’Imoco a San Donà di Piave, iniziando un percorso di formazione in un ambiente di alto livello. È proprio negli anni giovanili che arriva uno dei primi riconoscimenti significativi della sua carriera: Ferrarini conquista uno scudetto nazionale Under 15 con la selezione regionale del Veneto. Un risultato che rappresenta una delle prime tappe di un percorso destinato a portarla progressivamente verso i campionati nazionali maggiori.
La stagione 2020-21 rappresenta il primo vero salto nel volley senior. Ferrarini approda in Serie B1 con Volta Mantovana, iniziando a confrontarsi stabilmente con una pallavolo più fisica e tatticamente evoluta.
Nel 2021-22 arriva la chiamata della LPM BAM Mondovì, in Serie A2. Per Ferrarini è il primo confronto con un campionato professionistico di livello ancora più alto. Con Mondovì arriva anche un risultato importante: la squadra chiude la stagione al terzo posto in Serie A2, permettendo alla giovane centrale di accumulare esperienza preziosa e di misurarsi con ritmi e pressioni differenti rispetto alla B1.
Il passaggio successivo contribuisce in maniera importante alla sua affermazione. Ferrarini approda all’Esperia Cremona, dove rimane per due stagioni, nel 2022-23 e nel 2023-24. A Cremona la centrale trova progressivamente maggiore spazio e responsabilità, trasformandosi da giovane promessa a protagonista del reparto.
La stagione 2023-24, in particolare, offre numeri significativi: in 26 partite di Serie A2 Ferrarini realizza 217 punti, con 153 attacchi vincenti, 51 muri punto e 13 ace. La media di 1,76 muri vincenti per set fotografa bene una delle caratteristiche principali del suo gioco: la capacità di incidere a rete anche attraverso il fondamentale del muro.
Nel 2024-25 Ferrarini cambia nuovamente maglia e passa alla C.B.L. Costa Volpino, sempre in Serie A2. È una stagione particolarmente importante dal punto di vista individuale. La centrale stabilisce infatti il proprio record stagionale di punti, con 281, confermando la progressione iniziata negli anni precedenti.
La continuità mostrata in A2 attira così l’attenzione di una società di Serie A1. Nel giugno 2025 arriva la svolta più importante: Ferrarini viene ingaggiata dalla Reale Mutua Fenera Chieri ’76. Per lei è il debutto nella Serie A1, la massima categoria della pallavolo femminile italiana. La stessa giocatrice descrive il trasferimento come un grande passo nella propria carriera, sottolineando l’importanza di entrare in una realtà altamente professionale.
A Chieri Ferrarini entra in un reparto centrale particolarmente competitivo, insieme a giocatrici di grande esperienza. La stagione viene quindi vissuta anche come un’occasione di crescita quotidiana: allenarsi al fianco di atlete affermate le permette di lavorare soprattutto sugli aspetti del gioco che considera ancora migliorabili, a partire dal muro.
Il 2025-26 rappresenta una stagione storica per Ferrarini. Non soltanto perché è la sua prima esperienza in A1, ma anche perché Chieri affronta una stagione ricca di appuntamenti nazionali e internazionali. La squadra raggiunge le semifinali di Coppa Italia e arriva fino alla finale di CEV Cup. Nel finale di stagione Chieri conquista inoltre la qualificazione alla Challenge Cup, superando proprio Cuneo nella sfida decisiva.
Nel febbraio 2025 arriva anche una soddisfazione personale importante. Ferrarini viene convocata dal commissario tecnico Julio Velasco per un collegiale a Bologna riservato alle giocatrici di Serie A2.

L’intervista di Marco Boldini
1)Quali sono le tue aspettative personali per questa nuova stagione in Serie A1 con la maglia di Cuneo?
Sarà il primo anno in cui avrò il mio spazio in campo e sicuramente confrontarmi in prima persona con le altre squadre avrà il suo peso. Da parte mia ci sarà la voglia di mettere in gioco le esperienze maturate nelle stagioni precedenti e ogni diverso insegnamento che ho ricevuto in questi anni. Sono sicura che non sarà una stagione facile, ma mi servirà per confrontarmi con le giocatrici che ammiro ogni giorno.
2)Dopo l’esperienza maturata a Chieri, cosa pensi di poter portare a Cuneo e cosa, invece, speri di imparare dalle tue nuove compagne?
Chieri, si sa, la stagione scorsa ha messo in campo un gioco davvero veloce, che ha messo in difficoltà parecchie squadre. Durante tutta la stagione questo livello di gioco si è portato in ogni allenamento e questo mi ha permesso di velocizzare la mia lettura di gioco e la mia capacità di reazione.
3)Quali sono gli obiettivi che vi siete poste come squadra per questa stagione?
La squadra di quest’anno è composta da molte giovani alle prime esperienze con il campo della Serie A1 italiana. Il campionato ha diversi livelli di squadre e il calendario non parte dolcemente per noi. Il nostro obiettivo sarà mettere in campo più di quanto noi possiamo dare ogni fine settimana, ma soprattutto portare a casa punti preziosi contro quelle squadre che sono al nostro livello.
4)A Cuneo ritrovi una realtà ambiziosa: quanto ti ha convinto il progetto della società?
La squadra di quest’anno è composta da molte giovani alle prime esperienze con il campo della Serie A1 italiana. Il campionato ha diversi livelli di squadre e il calendario non parte dolcemente per noi. Il nostro obiettivo sarà mettere in campo più di quanto noi possiamo dare ogni fine settimana, ma soprattutto portare a casa punti preziosi contro quelle squadre che sono al nostro livello.
5)Arrivare a Chieri significava per te affrontare per la prima volta la Serie A1: qual è stato l’impatto con questo nuovo livello di pallavolo?
Sicuramente il salto di categoria che ho fatto non è stato lieve. Chieri è una società attrezzata e da alta classifica e non ti nascondo che inizialmente adattarmi al livello non è stata una passeggiata. Ma tutto il contorno dello staff e delle atlete mi ha permesso, giorno dopo giorno, di vivere al meglio questa esperienza.
Giocare al fianco di giocatrici con pesanti medaglie al collo mi è stato di ispirazione e ho cercato giorno dopo giorno di apprendere il più possibile e adattarmi alla loro bravura.
6)La finale di CEV Cup è stata una delle tappe più importanti dell’anno: che emozioni hai provato vivendo una partita di questo livello?
Era la mia prima esperienza in una competizione europea. Fin dalla prima partita, che ci ha permesso di viaggiare in molti Paesi europei, ho potuto confrontarmi con diverse giocatrici straniere e imparare a gestire le trasferte all’estero.
Il livello, partita dopo partita, è cresciuto sempre di più, sia per quanto riguarda le giocatrici sia per il prestigio della competizione, fino ad arrivare alla finale contro il Galatasaray. L’andata in casa nostra è stata davvero emozionante, ma ancora di più la partita di ritorno che abbiamo giocato an Istanbul. Era la prima partita che giocavo con così tanti spettatori ed è stato incredibile. Giocare anche solo pochi punti mi ha trasmesso molta adrenalina e soddisfazione.
Nonostante ci siamo messe al collo una medaglia d’argento, la conservo gelosamente come mio primo risultato europeo.
7)Raccontami la stagione di Costa Volpino, una stagione importante per te che ti ha permesso di esordire in Serie A1 la stagione successiva con la maglia di Chieri?
La stagione di Costa Volpino, come tutte le stagioni precedenti in Serie A2, mi ha permesso anno dopo anno di migliorarmi in campo. In ognuna di queste stagioni ho raccolto insegnamenti tecnici e tattici che mi hanno permesso di evolvermi e svilupparmi, consentendomi di approdare nella massima serie.
8)Che emozione è stata partecipare al collegiale con la maglia della Nazionale e agli ordini del CT Julio Velasco?
La maglia azzurra è senza dubbio il sogno di ogni bambina. Poterla portare anche solo per un allenamento è stato per me un grande privilegio.
Da quell’esperienza ho cercato di raccogliere tutte le indicazioni del coach Velasco. Poter indossare la maglia della Nazionale sarebbe sicuramente un grande sogno.
9)Tornando alla prossima stagione, a tuo parere quali sono le squadre rivali principali di Cuneo e perché?
La squadra di quest’anno è composta da molte giovani alle prime esperienze con il campo della Serie A1 italiana. Il campionato ha diversi livelli di squadre e il calendario non parte dolcemente per noi. Il nostro obiettivo sarà mettere in campo più di quanto noi possiamo dare ogni fine settimana, ma soprattutto portare a casa punti preziosi contro quelle squadre che sono al nostro livello.
10)A tuo parere quali sono i punti di forza e i punti deboli di Cuneo 2026-27, tecnicamente parlando?
La squadra di quest’anno è composta da molte giovani alle prime esperienze con il campo della Serie A1 italiana. Il campionato ha diversi livelli di squadre e il calendario non parte dolcemente per noi. Il nostro obiettivo sarà mettere in campo più di quanto noi possiamo dare ogni fine settimana, ma soprattutto portare a casa punti preziosi contro quelle squadre che sono al nostro livello.
📸 Danilo Ninotto📸



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