Hong Kong: nozze omosessuali usate per colpire la famiglia

138

cardinali

Sotto la maschera dell’uguaglianza e la lotta alla discriminazione”, si sta introducendo nel territorio di Hong Kong una legislazione che riconosca i matrimoni fra persone dello stesso sesso, che minano la società fin nel suo fondamento. Da questa preoccupazione, con un annuncio fatto girare lo scorso 5 novembre in tutte le chiese e associazioni cattoliche – riferisce l’agenzia AsiaNews –  il card. Tong chiede ai fedeli di testimoniare “il costante insegnamento della Chiesa su matrimonio e famiglia”, confermato col Sinodo dello scorso ottobre.

“Fin dal Concilio Vaticano II – scrive il cardinale – in modo persistente la Chiesa ha dato importanza alla divina istituzione del matrimonio e della famiglia come fondamento della società. La mia lettera pastorale, dal titolo Ecologia e la famiglia, resa pubblica alla fine di settembre di quest’anno, come pure al 14ma Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi appena concluso – sottolinea il porporato – hanno entrambi riconfermato il perenne insegnamento della Chiesa su matrimonio e famiglia”.

“Purtroppo – osserva il card. Tong – in questi anni, tendenze sociali e movimenti politici, come atteggiamenti di estremo libertarismo, individualismo e il “movimento per la liberazione sessuale” e il “movimento gay”, sotto la maschera dell’uguaglianza e la lotta contro la discriminazione, hanno di continuo richiesto l’attuazione ad Hong Kong di una ordinanza contro la discriminazione dell’orientamento sessuale e il riconoscimento dei matrimoni fra persone dello stesso sesso. In tal modo, i valori base e i concetti chiave del matrimonio e della famiglia sono di continuo sfidati e mal interpretati, minando la società fino al suo vero fondamento.

Un esempio di tali tendenze è la decisione della Corte suprema Usa che impone il riconoscimento dei matrimoni con persone dello stesso sesso a tutti i 50 Stati di quella nazione, compresi quegli Stati che in precedenza, attraverso un metodo democratico, hanno votato contro tale riconoscimento. Un altro esempio è il cosiddetto “seminario sulle tecniche per fare l’amore”, tenuto da una sedicente organizzazione studentesca cristiana in una delle nostre università locali, il cui programma comprendeva dimostrazioni da parte di “impiegati del sesso” dell’uso di giocattoli sessuali e massaggi erotici.

​Preso di mira lo scorso 7 novembre dal Gay Pride a Hong Kong, il porporato domanda a tutti i fedeli di scegliere bene i dei candidati alle prossime elezioni dei District Council del 22 novembre prossimo, verificando la loro posizione sulla questione matrimoni omosessuali




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.